Mercoledì 8 Luglio 2026 - Anno XXIV

Sulle tracce dei Borbone: il fascino ritrovato della Strada Regia delle Calabrie

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia,

Un cammino storico di 260 km che univa Napoli a Reggio Calabria rinasce come itinerario turistico. Viaggio tra le prime tappe: lo sfarzo delle regge, le geometrie del Miglio d’Oro e i segreti immortali di Ercolano.

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Portici la SS 18 delle Calabrie che attraversa la Reggia (Ph. © emilio dati – mondointasca)

I lavori di collegamento con i confini estremi del Regno iniziarono nel 1778 per volere di Ferdinando IV di Borbone. Si ritenne altamente necessario rendere il viaggio meno faticoso, più rapido e più sicuro. Fino ad allora, infatti, il tracciato presentava grandi difficoltà dovute all’orografia delle regioni attraversate e alla costante presenza di briganti lungo tutto il percorso.

L’imponente opera, realizzata sul tracciato dell’antica via Popilia romana (nota anche come via Capua-Regium), fu affidata a valenti ingegneri dell’epoca. Tra costoro fu fondamentale il contributo del famoso cartografo Antonio Rizzi Zannoni che, con una nuova metodologia, riuscì ad individuare esattamente i dislivelli appenninici agevolando, così, i lavori degli ingegneri.

Attraverso il rigoglioso paesaggio campano, ci accingiamo quindi a testare alcune tappe significative di questo nascente cammino; un itinerario turistico che sarà scandito da testimonianze storiche e piccoli borghi che hanno conservato i ritmi di altri tempi. 

Trompe-l’œil e note di Mozart: lo sfarzo sospeso della Reggia di Portici
Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Reggia di Portici (Ph. © emilio dati – mondointasca)

A Portici, nostra prima tappa, ci fermiamo per visitare la sua Reggia. Questa residenza estiva, affacciata sul Golfo di Napoli, fu fatta costruire da Carlo di Borbone nel 1738: era l’anno in cui si iniziò a portare alla luce l’antica città di Ercole. Un evento, quest’ultimo, che determinò il luogo ove costruire il Real sito.
Infatti da Portici, vicinissima ad Ercolano, si poteva facilmente controllare l’avanzamento delle campagne di scavo per recuperare reperti destinati ad arricchire il personale museo archeologico.

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Scalone d’ingresso e gli affreschi con la tecnica del trompe-l’oeil (Ph. © emilio dati – mondointasca)

Dai margini dell’antica statale 18 delle Calabrie, che attraversa l’interno del prestigioso corpo di fabbrica, osserviamo le due maestose facciate della Reggia che si fronteggiano. Una grandiosa opera per la quale il re si avvalse dell’opera di valenti pittori e scultori e di Luigi Vanvitelli, tra gli architetti. 

Già dall’ingresso immaginiamo la maestosità degli ambienti che visiteremo. Lo scalone conduce al piano nobile le cui volte lasciano immaginare spazi molto più ampi di quelli realmente esistenti: sono le illusioni prospettiche date della tecnica del trompe-l’oeil. La scenografia a tempera, infatti, crea false colonne e false sculture sormontate da due enormi cupole.

LEGGI ANCHE  Lo splendore dello Yucatán
Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Galleria del Re all’interno dell’Herculanense Museum (Ph. © emilio dati – mondointasca)

Attraversiamo le stanze che si susseguono allineate sullo stesso asse, secondo lo schema architettonico dei palazzi d’epoca, tutte con le volte decorate da preziosi affreschi. Così come quella della Visitazione nella Cappella Reale o la rappresentazione dell’Aurora nella seconda anticamera; invece nella Galleria del Re, all’interno dell’Herculanense Museum, troviamo le riproduzioni di affreschi romani, rivenienti da Pompei ed Ercolano, incorniciati e retroilluminati per creare una originale pinacoteca.

Da ricordare, infine, che in questa reggia, a maggio del 1770, un giovanissimo Mozart si esibì suonando l’organo nella Cappella Palatina. 

Il Miglio d’Oro: dove la nobiltà settecentesca sfidava il Vesuvio
Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Villa Signorini (XVIII sec.), ingresso (Ph. © emilio dati – mondointasca)

La presenza della residenza reale sulle pendici del Vesuvio indusse i nobili a trasferirsi in quest’area per continuare ad essere in contatto col loro re.
Certamente la decisione fu influenzata dalle ampie viste sul Golfo di Napoli, dalla presenza della vicina area archeologica e anche dalla ricchezza del territorio.
Pertanto fu un fiorire continuo di ville che gareggiavano tra loro per grandezza e bellezza. 

Nacque così, lungo l’antica Strada Regia delle Calabrie, il cosiddetto Miglio d’Oro che, nel tratto tra Ercolano e Torre del Greco, vide sorgere oltre 120 ville: un’importante meta del Grand Tour del XVIII secolo.

Dell’intero patrimonio immobiliare rappresentato dalle ville settecentesche, la maggior parte di esse risultano in stato di abbandono o di proprietà privata. Solo una decina sono state completamente recuperate e aperte al pubblico con varie finalità.

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Villa Signorini (XVIII sec.) – i giardini (Ph. © emilio dati – mondointasca)

Tra queste, la prestigiosa Villa Signorini, dal nome dell’ultimo proprietario che l’acquisì nel 1911.
Attualmente ubicata ai confini col territorio comunale di Portici, la sua edificazione risale alla metà del Settecento. Nonostante diversi passaggi di proprietà succedutisi nel tempo, la sua architettura originale è rimasta pressoché immutata.
Tutte le camere del piano nobile conservano ancora gli affreschi sulla volta e sulle pareti così come conserva la sua impronta originaria il giardino, confinante con il Parco della Reggia di Portici.

In effetti questi confini così ravvicinati sono stati per noi motivo di meraviglia per il sol fatto di ritrovarci inavvertitamente in un altro comune, soltanto dopo pochi passi! 
Una particolarità di Villa Signorini, oggi hotel di lusso, è offerta dal suo terrazzo dal quale si gode una vista panoramica che, dal Vesuvio, abbraccia tutto l’arco del Golfo fino all’isola di Capri. 

LEGGI ANCHE  Toulouse, la Città Rosa
Villa Campolieto: le geometrie di Vanvitelli scolpite nella pietra lavica
Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Villa Campolieto (XVIII sec.) – l’emiciclo visto dai giardini (Ph. © emilio dati – mondointasca)

Ora camminando sulla lava, usata per realizzare strade e marciapiedi, raggiungiamo Villa Campolieto, altro edificio del 1700. Dopo l’acquisto nel 1977 e i successivi restauri da parte della Fondazione Ville Vesuviane, la Villa è stata aperta al pubblico ospitando eventi culturali e sociali.

Un brillante cielo azzurro fa da sfondo all’ingresso di questa residenza del Miglio d’Oro, superato il quale accediamo ad un ampio spazio delimitato dal bellissimo porticato ellittico. L’affaccio del piano nobile è ancora più emozionante poiché abbiamo la vista d’insieme dell’ampio porticato sottostante e, di fronte, dei colorati giardini all’italiana, raggiungibili tramite un’artistica scalinata a doppia rampa.

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Villa Campolieto (XVIII sec.) – a sinistra il romitaggio dei frati cappuccini in pietra lavica (Ph. © emilio dati – mondointasca)

Percorrendola si nota, a sinistra, il romitaggio dei frati cappuccini col refettorio, le cellette ed una piccola cappella, ambienti tutti scavati nella pietra lavica.

Le numerose sale della villa non sono arredate ma abbellite da numerosi affreschi. Tra questi troviamo, nel Salone dell’Incannucciata, il ritratto di Luigi Vanvitelli mentre scruta il cielo col monocolo. 
La Villa di Campolieto fu uno degli ultimi lavori ai quali partecipò l’architetto napoletano completati, dopo la sua morte, dal figlio Carlo. 

Ercolano: il fermo immagine della storia (e i segreti della Dieta Mediterranea)
Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Parco Archeologico – l’antica città vista dall’alto (Ph. © emilio dati – mondointasca)

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. colpì prima Pompei poiché il vento mandò cenere e lapilli in quella direzione. Il giorno successivo la colata lavica collassò e percorse il pendio che conduceva verso Ercolano: la città fu completamente sommersa e sepolta sotto una coltre di fango e materiale vulcanico che raggiunse un’altezza fino a venti metri.
Per questo motivo a tutt’oggi l’antica Ercolano non è stata ancora completamente portata alla luce anche per la presenza di nuovi insediamenti.

Napoli, Ercolano, Reggio Calabra, Strada Regia, Portici
Parco Archeologico – Casa di Nettuno e Anfitride (Ph. © emilio dati – mondointasca)

In questo compatto sudario, l’assenza di ossigeno ha permesso di congelare gli ultimi attimi di vita della popolazione conservando gli arredi che altrimenti sarebbero andati distrutti. In particolare il ritrovamento di alimenti ha permesso agli studiosi di conoscere le abitudini di questi precursori della dieta mediterranea.

LEGGI ANCHE  Napoli, Maggio dei Monumenti dedicato a Carlo III di Borbone

La loro alimentazione, infatti, era basata su cereali, olio d’oliva, pesce fresco e legumi. Dapprima effettuiamo la visita degli scavi dalle passerelle panoramiche per una vista d’insieme dell’abitato. Dopo un breve excursus tra alcune antiche abitazioni ancora decorate da artistici mosaici, visitiamo l’Antiquarium. Al suo interno osserviamo la ricostruzione di stanze da letto e da pranzo completamente arredate con i mobili in legno originali, recanti i segni della tragedia. Non mancano gli altarini in legno con i Numi tutelari che avrebbero dovuto proteggere la casa ed i suoi abitanti.

Taccuino di Viaggio: Info Utili & Contatti

🔗 Organizzazione del Tour & Guide

  • Progetto Strada Regia: Archeoclub d’Italia (Referente Arch. Luca Esposito) 📞 349 0963060 | ✉️ segreterianazionale@archeoclubitalia.org | 🌐 archeoclubitalia.org
  • Punto Operativo sul Territorio: Agenzia Discover South (I Point Ercolano) 📍 Via Veneto 18, Ercolano | 📞 351 2340240 | 🌐 discoversouth.it

🏛️ Le Tappe del Cammino: Prezzi e Orari

Portici

  • Reggia di Portici 📍 Via Università 199 | 📞 081 2532016 | 🌐 museireggiadiportici.it 🕒 Orari: 09.30 – 19.00 (Chiuso il lunedì)

Ercolano

  • Parco Archeologico di Ercolano 📍 Corso Resina 187 | 📞 081 0106490 | 🌐 ercolano.cultura.gov.it 🕒 Orari: Aperto tutti i giorni 09.30 – 19.30
  • Villa Campolieto 📍 Corso Resina 283 | 📞 081 7322134 | 🌐 villevesuviane.net 🕒 Orari: Aperto tutti i giorni 09.00 – 19.00
  • Villa Signorini (Hotel di lusso & Eventi) 📍 Via Roma 43 | 📞 081 7776423 | 🌐 villasignorini.it

🍽️ Dove Mangiare

  • Ristorante Tubba Catubba 📍 Corso Resina 302, Ercolano | 📞 376 2453902 | 🌐 tubbacatubba.it
    Nota: Ideale per una sosta di gusto lungo il Miglio d’Oro.
PHOTO GALLERY ERCOLANO – PORTICI

Leggi anche: 

IL RESPIRO DI BADEN-BADEN: DOVE IL TEMPO SCORRE A 68 GRADI 

VALLE AURINA, DOVE L’ESTATE È UN RESPIRO DI FRESCHEZZA TRA VETTE E GHIACCIAI 

SAN FELE OLTRE LE CASCATE: STORIE, SAPORI E L’INCANTO AUTENTICO DELLA BASILICATA 

Condividi sui social: