
Dopo aver dedicato il nostro primo giorno di visita alla parte monumentale di Innsbruck (vedi 1ª parte), è tempo di rilassarci scoprendo i luoghi più inclusivi della città e dei suoi dintorni.
Una ricerca che può continuare grazie all’utilizzo della Innsbruck card, disponibile nei tagli da 24, 48 o 72 ore, che ci ha dato accesso gratuito ai principali musei e continuerà a fornirci gratuità per i bus e la funivia.
Ultimi sguardi

Siamo ancora nel centro storico ed ora, con sguardi più rilassati, osserviamo particolari sfuggiti nella prima giornata di visita.
Così che, mentre il Tettuccio d’Oro si è appena rivestito di un lucente riverbero, all’ingresso del portico notiamo una fontanella dalla quale emerge la figura di un Angelo in bronzo; nel cercare inutilmente di decifrare l’illeggibile targa sottostante, rileviamo due buffe faccine in pietra che sembrano ironicamente osservarci dal ballatoio sovrastante.

Al civico 31 di Herzog-Friedrich-Strasse siamo attratti dagli affreschi legati all’uva presenti sul bovindo che occupa quattro dei cinque piani del palazzo.
Ma si rivela più interessante la targa posta sull’arco del portico: grazie a Google riusciamo a sapere che lì, nel 1769, abitò il signor Leopold col figlio quindicenne Wolfang Amadeus Mozart.
Da qui, tra colorate insegne antiche e moderne, raggiungiamo la Maria-Theresien-Strasse, sulla quale domina la colonna di Sant’Anna del 1704 e l’Arco di Trionfo.
Questa è la principale via pedonale di Innsbruck lungo la quale si aprono i negozi più eleganti oltre a numerosi bar e ristoranti mentre, tra gli edifici barocchi, troviamo il Palazzo del Parlamento Regionale.
Il fiume Inn

Ritornando sui nostri passi, attraversiamo Piazza del Mercato, con le sue colorate merci esposte in bell’ordine, per godere di un po’ di sole lungo le rive del fiume Inn. È il luogo ideale dove l’esplosione dei colori di questa città emerge in tutta la sua bellezza!
Di fronte a noi, infatti, un lungo e moderno ponte travalica le agitate acque sottostanti mentre il sole ci regala la sua luce più suadente, più morbida per far risaltare lo spettacolo delle nuance pastello che vediamo sull’opposta sponda.

È quello che cercavamo dopo tante ore di cieli grigi. Sono così emersi i vivaci colori dei più moderni edifici i quali sembrano gareggiare tra loro per brillantezza mentre i tetti a capanna richiamano le cime innevate dei monti che li circondano.
Attraversato il ponte, imbocchiamo una stradina sulla destra che si inoltra nel Walther Park. Qui, tra monumenti e giochi per bimbi, siamo alla ricerca della migliore veduta sulla Città Vecchia che, nel 1495, ispirò Albrecth Dürer. Poco più avanti, infatti, una silhouette, realizzata nel 2015, ripropone i contorni di quella antica visione artistica.
Poi arriva la neve

Era prevista, e quando i bianchi fiocchi iniziano a coprire ogni cosa, rendono il giusto contesto invernale al paesaggio, ma per gli Innsbrucker, così come per i turisti, è come se nulla fosse cambiato.
Ormai, nonostante la neve si sia accumulata lungo le strade e abbia reso sfocato il paesaggio, non possiamo mancare la visita a tre luoghi iconici della città.
Das Tirol Panorama
Dalla stazione centrale, l’autobus della linea 589 ci conduce sui pendii del Bergisel, la collina a sud della città, testimone di eventi storici e sportivi. A circa 650 metri d’altitudine è posto il Tirol Panorama, un dipinto a 360° che racconta la battaglia del 1809: uno scontro nel quale fu sconfitto il patriota Andreas Hofer, personaggio già incontrato nella prima puntata.

Il grande panorama, realizzato dal pittore Michael Zeno Diemer, si sviluppa su mille metri quadrati e lo si osserva da una piattaforma circolare. Sembra di guardare una pellicola cinematografica la quale, srotolandosi lentamente, ci mostra vari momenti dell’episodio bellico. Inoltre la presenza di oggetti reali, come botti, attrezzi e armi, abbandonati sul terreno antistante, rendono più credibile l’intera scenografia tanto da farci immaginare di essere lì, tra i combattenti.

Un sottopasso del Tirol Panorama ci permette di accedere al Museo dei Cacciatori Imperiali (Kaiserjäger). Un primo percorso illustra la storia passata del popolo tirolese con temi riguardanti la politica (la scheda per il Referendum del 1938 per l’annessione dell’Austria); sono presenti, inoltre, istantanee di vita nelle quali si evidenziano i tipici abbigliamenti e la passione per la musica dei tirolesi.
Ulteriori percorsi ospitano interessanti collezioni di mappe, uniformi, armi, bandiere e immagini riferiti alla storia militare del paese. Dalle vetrate di queste ultime sale è possibile cogliere un’ampia visione panoramica sulla città.
Trampolino di Bergisel

I più atletici, con un walking tour panoramico di circa trenta minuti, potrebbero raggiungere il famoso Trampolino del salto con gli sci. Per gli altri è sempre il bus 589 che porterà a destinazione.
L’avveniristica struttura dl Trampolino è opera del 2001 dell’architetto iracheno Zaha Hadid. Dai suoi 50 metri d’altezza e per tutta la lunghezza di 98 metri si sono cimentati i migliori saltatori nelle Olimpiadi del 1964 e 1976. Infine, la sottostante area del Bergisel nel 1988 ha ospitato il Papa, alla presenza di 60.000 spettatori.
Il ristorante in cima, e la piattaforma panoramica, sono facilmente raggiungibili da persone con disabilità tramite l’ascensore della torre; da entrambe le posizioni si ha una eccezionale vista d’insieme del paesaggio.
Top Innsbruck

È la terza imperdibile visita. Dal centro città, in pochi minuti, raggiungeremo i 2256 metri di altitudine del monte Nordkette. La stazione di partenza in Rennweg 3, è un altro capolavoro di architettura realizzato dalla già citata Zaha Hadid che ha anche progettato la stazione intermedia di Hungerburg.
Dopo la puntuale partenza della moderna funicolare, l’Alpenzoo rappresenta la prima sosta per chi volesse conoscere la fauna alpina; la salita prosegue fino alla frazione cittadina di Hungerburg dove è necessario scendere per continuare il tragitto verso Top Innsbruck in funivia.

Ma c’è ancora un’importante sosta intermedia: Seegrube (1905 metri) dove, a seconda della stagione, gli sportivi praticano snowboard, arrampicata, parapendio o trekking. Qui, il ristorante omonimo offre gastronomia tradizionale oltre ad avere un’ampia terrazza in posizione panoramica.
L’ultima tappa, la stazione di Hafelekar a 2256 metri, è stata per noi quella più attesa poiché qui abbiamo incontrato un bel cielo blu. Immancabile il sole a queste altezze che, superando le grigie nuvole, illuminava l’abbondante coltre di neve e le cime più alte del Karwendel, il Parco naturale più esteso d’Austria.
I musei, la storia, le architetture antiche e moderne, le montagne, la neve, il sole e i colori hanno costituito un variegato patrimonio culturale che può essere alla portata di tutti: è solo necessario visitare Innsbruck!
PHOTOGALLERY INNSBRUCK 2




















Informazioni utili:
- Innsbruck Tourismus – Burggraben 3 – +43 512 5356 – innsbruck.info
- Tirol Panorama – Bergisel 1-2 – +43 512 59489611 – apertura 9.00-17.00 – chiuso martedì
- Trampolino di Bersigel – Bergiselweg 3 – +43 512 589259 – apertura 9.00-17.00 – chiuso martedì – bergisel.info/at/
- Top Innsbruck – Stazione di partenza – Renneweg 3 – +43 512 293344 – nordkette.com
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