Mercoledì 18 Febbraio 2026 - Anno XXIV

BAROCCO TETRO DELLE IDEE. 200 OPERE IN MOSTRA A FORLì

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee Museo San Domenico Forlì

Il Museo Civico San Domenico di Forlì porta in mostra dal 21 Febbraio al 28 Giugno 2026 duecento capolavori di grandi maestri del ‘600 e del ‘900. Opere che dialogo tra due epoche lontane eppure connesse.

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee Museo San Domenico Forlì
Guercino, Cristo consegna le chiavi a San Pietro (La cattedra di San Pietro) 1618

La parola Barocco evoca immagini di palazzi e chiese monumentali, come quelli di Lecce, Siracusa o Roma, con facciate movimentate e ricche di decorazioni, in cui luce, spazio e ornamento interagiscono tra loro. Tuttavia, il Barocco non è solo uno stile architettonico immediatamente riconoscibile, ma un linguaggio complesso, pensato per suscitare meraviglia e stupore.

Questa ricchezza espressiva è al centro della mostra Barocco. Il Gran Teatro delle Idee”, allestita nelle sale del Museo Civico San Domenico di Forlì, che mette in evidenza la forza comunicativa di questo movimento artistico. L’esposizione, curata da di Cristina Acidini, Daniele Benati, Enrico Colle e Fernando Mazzocca, con la collaborazione di Bernard Aikema, è visitabile dal 21 febbraio al 28 giugno 2026.

La realizzazione della mostra è frutto della collaborazione tra la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, il Comune di Forlì e importanti prestiti dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini e Galleria Corsini -e altre istituzioni museali nazionali ed estere.

200 opere da ammirare in dieci sezioni
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee Museo San Domenico Forlì Ribens
Rubens e bottega, Caccia alle fiere 1619 – 1620 ca

Il percorso espositivo comprende circa 200 opere di artisti di grande rilievo ed è articolato in dieci sezioni, che guidano il visitatore alla scoperta dei molteplici volti del Barocco e del suo rapporto con arte, potere e società.
Si parte dal XVI secolo, con il confronto tra l’antico e le esperienze del tardo manierismo, compreso Caravaggio, il cui realismo diretto, denso di pathos, segna una svolta fondamentale nel linguaggio barocco.

Seguono i grandi protagonisti del Seicento – tra cui Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona, i due Gentileschi, Luca Giordano, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Peter Paul Rubens e Francisco de Zurbarán – che illustrano la forza creativa e teatrale del Barocco.

LEGGI ANCHE  Capolavori da collezionare: i marmi Torlonia in mostra a Roma
Il barocco da Roma si diffonde in Europa
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee Museo San Domenico Forlì
Gian Lorenzo Bernini, Laocoonte sec. XVII (1620 – 1625)

Da Roma, autentico laboratorio creativo del Seicento, il Barocco si diffonde progressivamente in tutta Europa, adattandosi ai diversi contesti politici e culturali fino a consolidarsi come linguaggio universale del potere.

In questo senso, emblematica è la frase che Gian Lorenzo Bernini pronunciò al Papa Alessandro VII in occasione della costruzione del colonnato di San Pietro: <Le braccia materne della Chiesa che accolgono i fedeli>.

Un preciso riferimento alla forma ellittica del colonnato che simboleggia appunto l’abbraccio aperto della Chiesa e la sua capacità di accogliere i pellegrini da ogni dove con devozione e protezione.

L’influenza del Barocco sugli artisti del ‘900
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee Museo San Domenico Forlì Umberto Bocciocni
Umberto Boccioni, Sotto il pergolato a Napoli 1914

La mostra propone inoltre un dialogo con il Novecento, mettendo in evidenza l’influenza del Barocco su artisti moderni e contemporanei.
Opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni mostrano affinità formali e una comune energia espressiva.

Il percorso offre così al visitatore l’occasione di comprendere l’evoluzione di un linguaggio artistico che può ancora influenzare l’arte contemporanea.

Informazioni: www.mostremuseisandomenico.it

Leggi anche

TIZIANO E IL PAESAGGIO. DAL CADORE ALLA LAGUNA 

CERA UNA VOLTA FIRENZE: I MEDICI E LE ARTI DELLA CEROPLASTICA 

CASTELLO DI AGLIÉ: RICORDI DI VIAGGIO. DIPINTI E VASI DAL GIAPPONE RESTAURATI

Condividi sui social: