Mercoledì 4 Marzo 2026 - Anno XXIV

Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe

Vivere Firenze Palazzo Canigiani

Un racconto illustrato dedicato a una delle città più amate e ammirate al mondo. Vivere a Firenze è una dichiarazione di amore dell’autrice Livia Frescobaldi alla sua città. Un racconto tra case e botteghe per mostrare cosa c’è dietro alla vetrina meravigliosa che è Firenze.

Toscana Vivere a Firenze racconto tra case e bottegheVivere a Firenze, edito da Marsilio Arte, è un racconto inedito di Firenze che nasce dall’amore per la tutela dei suoi luoghi e dalla volontà di offrire uno sguardo intimo e originale sulla bellezza e la sapienza secolare delle botteghe artigiane cittadine, che fanno del capoluogo toscano una delle città più ammirate al mondo.

Il volume “Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe” di Livia Frescobaldi inizia dal quartiere di Santo Spirito, nel Palazzo Frescobaldi dove è nata e cresciuta, dove ancora oggi circondato da botteghe artigiane. Prosegue sulle colline limitrofe al centro, in un ex convento francescano dalla metà dell’Ottocento, dove visse l’adolescenza, e ritorna infine nella zona di Santa Croce, sulla sponda opposta del fiume Arno, storicamente legata alla tinteggiatura delle stoffe.

Toscana Vivere a Firenze racconto tra case e botteghe
Palazzo Melenchini

Gli splendidi scorci, i minuziosi dettagli dell’arredo, le inquadrature, la cura e l’attenzione nel raccontare e descrivere l’opulenza e la raffinatezza delle dimore fiorentine, sono solo alcuni degli elementi che l’autrice Livia Frescobaldi ha selezionato per tracciare un itinerario alla scoperta dei suoi luoghi del cuore.

Attraverso la fotografia di Alessandro Moggi e Eugenia Maffei, il volume incarna lo spirito di un affresco dagli infiniti scenari, i cui protagonisti sono gli eredi di una storia millenaria, in un difficile equilibrio tra modernità e tradizione.

Vivere a Firenze in 16 sezioni
Toscana Vivere a Firenze racconto tra case e botteghe
Bottega d’arte Maselli

Sedici sezioni per sedici dimore – tra palazzi, giardini ed ex conventi – ciascuno dei quali legato a uno specifico mestiere artigianale: il primo binomio raccontato è quello tra Palazzo Frescobaldi e l’Antico Setificio Fiorentino, il cui connubio è reso indissolubile dalla stoffa personalizzata Frescobaldi, in produzione da tempi immemorabili. 
Vivere a Firenze, oltre a essere specchio della ricchezza architettonica e artistica fiorentina, è un atto d’amore verso quelle figure professionali che, come sostiene Leonardo Ferragamo nel suo testo introduttivo, «continuano a creare la storia del futuro con la loro ingegnosa, perseverante e dedicata passione».

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Il volume è arricchito dalle introduzioni di Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, e Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze. Un itinerario pensato per chi vuole vivere Firenze, oltre che visitarla.

Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe di Livia Frescobaldi con fotografie di Alessandro Moggi e Eugenia Maffei. Edito da Marsilio Arte in due edizioni: italiano e inglese. Formato 24×31 cm, pagine 280 con 215 illustrazioni a colori, € 65,00.

Autori

Livia Frescobaldi è fiorentina di nascita e per scelta. Cresce a Firenze in Oltrarno, nel quartiere di Santo Spirito. Scopre la sua passione per le arti decorative a Parigi. Rientrata a Firenze svolge valutazioni di patrimoni artistici nelle più belle dimore italiane e crea l’Associazione Amici di Doccia per la ricerca, la tutela e la promozione della Manifattura Ginori. È curatrice di mostre e volumi dedicati alla ceramica Ginori, tra cui Gio Ponti. La collezione del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia (Imola, 2015) e Il Risorgimento della maiolica italiana: Ginori e Cantagalli (Firenze, 2011).

Alessandro Moggi lavora in ambito editoriale dal 1979. Appassionato di fotografia in tutte le sue forme, è rimasto legato alla tradizione analogica e stampa personalmente a mano la sua produzione in pellicola con tecniche di camera oscura tradizionale.

Eugenia Maffei è attratta da qualsiasi espressione estetica e si appassiona sin da giovanissima alla fotografia in camera oscura. Ancora universitaria, collabora con Alessandro Moggi trovando la propria dimensione professionale nel suo studio, di cui oggi è socia.

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