Mercoledì 20 Maggio 2026 - Anno XXIV

Viaggio nella storia: Siponto, la città perduta del Gargano

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto

Un invito al viaggio tra i mille volti dello “sperone d’Italia”, inestimabile scrigno di biodiversità, che contiene il mare e la montagna, l’Oriente e l’Occidente, meta di pellegrinaggi da oltre mille anni. Dopo Manfredonia il nostro racconto continua con la storia di Siponto spostandoci verso le propaggini del Gargano.

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Canyon di pulsano sopra Manfredonia (Ph. V. Giannella)

L’articolo: “Manfredonia, il Gargano comincia qui”, si è concluso ricordando Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, che guardando le rovine di Siponto e il mare aperto davanti, immaginò una città nuova, forte, affacciata sul golfo, capace di rinascere dalle macerie. Così, intorno al 1256 nacque Manfredonia.
Ora proseguiamo il racconto con Siponto, addentrandoci verso le propaggini del Gargano in un mosaico di arte, rocce bianche, canyon e specchi d’acqua nell’Oasi laguna del Re dove si rifugiano 100 specie di uccelli.

Siponto: arte romanico pugliese
Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Opera di Edoardo Tresoldi (Ph. V. Giannella)

A Siponto la basilica di Santa Maria Maggiore, dell’XI secolo, originale esempio di stile romanico-pugliese e dell’arte medievale dell’Italia meridionale, dialoga con una suggestiva installazione contemporanea opera di Edoardo Tresoldi, che ne rievoca le forme originarie: un incontro sorprendente tra passato e presente, capace di emozionare anche il viaggiatore più tiepido. 

Tutta la chiesa ha elementi che si richiamano agli stilemi bizantini: la struttura che sormonta la cripta è infatti un grande dado con sopra una cupola, architettura unica nella storia delle chiese d’Occidente.

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Cripta di S. Maria Maggiore XI sec. (Ph. V. Giannella)

Il portale è un pregevole esempio di arte romanico pugliese, con due leoni accovacciati a proteggere l’entrata, ed elementi decorativi con influenze bizantine e orientali. 
Nel tardo pomeriggio fate un salto al porto, quando i pescatori rientrano e il molo si trasforma in un teatro, con lo sbarco delle cassette colme di pesci, mentre riparano le reti e i gabbiani litigano nell’aria come comparse indisciplinate. C’è un ritmo antico qui, fatto di mani nodose e occhi che leggono il mare meglio di una qualsiasi bussola.

Abbazia di Santa Maria di Pulsano, luogo di bellezza e silenzio 
Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Abbazia di S Maria di Pulsano sopra Manfredonia (Ph. V. Giannella)

La strada, da Manfredonia, si arrampica sulle prime propaggini del Gargano tra rocce bianche che riflettono la luce, si sfiorano le case del quartiere Junno a Monte Sant’Angelo, poi all’improvviso il canyon: profondo, tagliente, aspro.
L’abbazia di Santa Maria di Pulsano appare quasi sospesa tra terra e cielo, mentre gli eremi bucano le pareti rocciose. La chiesa ha un’aurea davvero particolare. Sorge su un antico complesso monastico che affonda le radici nel XI secolo, e che il luogo fosse frequentato da eremiti, attratti dalla durezza e dall’isolamento del canyon. Qui gli eremiti cercavano Dio nel vuoto e nel vento.

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Un sentiero scavato nella dura roccia scende deciso: ogni gradino sembra inciso a mano. Gli eremi appaiono all’improvviso, incastrati nella parete, con frammenti di affresco che resistono al tempo, molto semplici ma intensi, quasi graffi di fede sulle pareti, più che opere decorate. Non erano rifugi casuali, ma veri luoghi di ricerca spirituale, dove ogni dettaglio era ridotto all’essenziale. Si cammina piano per non disturbare ciò che ancora resta.

Orchidee rare, pasta bio, olio di pregio
Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Ophrys Sipontensis orchidea rara garganica (Ph. V. Giannella)

Tra le fessure dell’antro, spuntano orchidee rare, minuscole presenze tenaci, alcune delle quali crescono solo qui. Il golfo di Manfredonia sullo sfondo, intorno il contrasto: una natura aspra, luminosa, e il mare che si apre all’improvviso 600 metri più in basso, una lama azzurra che accompagna lo sguardo.

Al rientro c’è una tappa da non perdere: il piccolo pastificio familiare Casa Prencipe. Qui Giovanna e Domenico accolgono i visitatori con la semplicità autentica di chi ha scelto di restare fedele alla propria terra.

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto
Giovanna e Domenico di Casa Prencipe Monte S. Angelo (Ph. V. Giannella)

Tra profumo di farina e trafile in bronzo, nasce una pasta bio con grani locali, primo fra tutti il prezioso Senatore Cappelli: lenta essicazione, lavorazione artigianale e filiera corta il punto forte del piccolo pastificio.
Una sosta, questa, capace di lasciare il sapore delle cose fatte bene, e la pasta dorata sugli scaffali sembra custodire il sole dei campi da cui proviene. 
Altra sosta ci porta al borgo bianco di Mattinata, alta sulla piana ricoperta d’argentei uliveti secolari.

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto, Mattinata
Pane, olio evo, rucola e pomodorini (Ph. V. Giannella)

Una visita al frantoio Bisceglia è d’obbligo, tre sorelle che portano avanti ciò che hanno ereditato dalla loro famiglia: dal 1857 la piccola azienda agricola ottiene olio evo da cultivar preziose come la peranzana, l’ogliarola e la coratina, un olio di grande pregio estratto a freddo con macchinari di ultima generazione. Fare quattro passi nel loro podere, tra ulivi contorti e spaccati dal tempo è un’esperienza che non si scorda facilmente.

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Terra di acque  
Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto, Mattinata, Oasi Laguna del Re
Fenicottero rosa nelle zone umide (Ph. V. Giannella)

Poco più a sud, a una decina di chilometri da Manfredonia si arriva all’Oasi laguna del Re, una palude di 40 ettari che offre rifugio a 100 specie di uccelli. Un mosaico di specchi d’acqua, canneti ondeggianti al vento e isole di vegetazione salmastra. Qui il fiume Candelaro, che sfocia nell’Adriatico, si allarga e si distende, creando un bacino di espansione che è rifugio e crocevia per svariate specie di uccelli.

È un mondo liquido e vivo, che suscita con il loro particolare paesaggio acqueo forti suggestioni, e fa parte di un sistema più ampio di zone umide del fiume -tra cui la palude di Frattarolo e il Lago Salso- ultimi frammenti di quell’immensa distesa paludosa che un tempo ricopriva la Capitanata.

Puglia, Gargano, Manfredonia, Siponto, Mattinata, Oasi Laguna del Re
Oasi Laguna del Re (Ph . V. Giannella)

Con un binocolo si possono vedere le sagome degli aironi immobili tra le canne, mentre le pittime reali sondano il fango con il loro becco sottile. Più in là, i cavalieri d’Italia avanzano eleganti sull’acqua bassa e le folaghe nidificano tra le salicornie.

È un teatro naturale che si osserva in punta di piedi, grazie a capanni mimetizzati e passerelle che permettono di entrare nel cuore dell’oasi del Re senza disturbare.

Non è difficile immaginare lo stupore di Federico II di Svevia di fronte a questa distesa palpitante di vita. “Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui”, avrebbe detto, incantato dalle paludi sipontine.
Accanto a lui, anche il figlio Manfredi condivise questo legame profondo con la natura, e insieme scrissero il trattato “De arte venandi cum avibus” uno dei testi più raffinati mai scritti sull’arte dell’ornitologia.

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Oggi, l’oasi del Re, dopo anni di occupazioni abusive, è stata restituita alla natura e alla fruizione pubblica. Camminare lungo le sue passerelle significa godere del fruscio del vento tra i tamerici, del riflesso del cielo sull’acqua, di un battito d’ali improvviso. La natura, quando le si concede spazio, sa ancora sorprendere, emozionare, ispirare, proprio come accadde secoli fa a un imperatore e a suo filglio, rapiti dal volo degli uccelli sopra le paludi di Puglia.

Informazioni utili:

www.visitmanfredonia.com e www.manfredoniaexperience.it

Come arrivare

In auto uscire dall’autostrada A14 casello di Foggia, immettersi sulla SS 89 direzione Manfredonia.

In treno stazione FS di Foggia e poi con autobus o treno regionale.

In aereo all’aeroporto Gino Lisa www.aeroportidipuglia.it  

Dove dormire e mangiare a Manfredonia

Regio Hotel Manfredi: www.regiohotel.it

Osteria Boccolicchio via Arco Boccolicchio 15 tel. 0884 090317

– Ristorante Bacco Tabacco e Venere via Maddalena 84 – tel. 338 4218439

Gelateria da Tommasino: www.tommasinogelati.it

Risto Seashell al porto turistico tel. 0884 511323.

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