Giovedì 21 Maggio 2026 - Anno XXIV

Il bisogno di partire: se la vacanza diventa l’antidoto alla “crisi permanente”

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, Ipsos

Nonostante le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi, il desiderio di viaggiare resiste. Ma cambiano le mappe e trionfano le esperienze.

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, IpsosIl mondo attraversa una fase di profonda incertezza, eppure le valigie restano pronte sul letto pronti per una vacanza. Di fronte alle pressioni economiche e a un panorama geopolitico instabile, il settore del turismo globale dimostra una resilienza sorprendente. Viaggiare non è più considerato un semplice lusso superfluo, bensì una necessità imprescindibile per il benessere personale, un vero e proprio passaporto per staccare la spina da una complessa quotidianità.

I dati del nuovo Global Travel Confidence Index di Allianz Partners, sviluppato da Ipsos su un campione di oltre 11.000 persone in 10 mercati chiave, delineano il profilo di un viaggiatore flessibile, che preferisce adattarsi piuttosto che rinunciare. A livello globale, ben il 74% degli intervistati dichiara l’intenzione di concedersi una vacanza estiva. In Italia la percentuale si attesta a un solido 67%, a dimostrazione che l’amore per l’esplorazione resta intatto.

La riscoperta del turismo domestico

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, IpsosSe la voglia di partire non si discute, a cambiare sensibilmente sono le rotte. L’aumento generalizzato dei prezzi preoccupa il 77% dei viaggiatori globali e tocca il 79% nel nostro Paese.
La risposta a questa sfida economica si traduce in un forte ritorno al turismo domestico: il 42% dei turisti mondiali (e il 41% degli italiani) passerà la propria vacanza entro i propri confini nazionali. Le mete balneari, rurali e montane assorbono il 31% delle preferenze, seguite da un 19% che sceglierà i soggiorni urbani.

Questa tendenza verso il turismo di prossimità è particolarmente marcata in India (60%), Cina (59%) e Stati Uniti (51%), mentre nazioni come la Svizzera (61%) e i Paesi Bassi (55%) mantengono una forte propensione verso i viaggi oltreconfine. Si tratta di una scelta deliberata, orientata al valore e al controllo del budget, che permette di non rinunciare al potere rigenerante della vacanza.

LEGGI ANCHE  Automobili: il mondo dell’hybrid
L’era dell’esperienza e dell’emozione

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, IpsosIl budget si rimodula (la spesa media globale si attesta a 1.572 euro a persona, con picchi di 2.580 euro in Svizzera e una media di 986 euro in Italia), ma non si rinuncia alla qualità del tempo. Il 2026 sancisce il trionfo definitivo del turismo esperienziale.
Il relax passivo cede il passo a vacanze dinamiche e memorabili: il 54% dei viaggiatori prenderà parte a concerti, festival o eventi d’arte, e il 41% seguirà appuntamenti sportivi. Cresce inoltre l’interesse per formule immersive, come le crociere e i viaggi stile spedizione, scelti da oltre un terzo degli intervistati.

“Quello che osserviamo non è un calo della domanda, ma una chiara evoluzione nel modo in cui le persone viaggiano. Di fronte alle pressioni economiche e all’incertezza globale, le vacanze rimangono una risorsa imprescindibile per il benessere e il rinnovamento personale” – spiega Marco Gioieni, Amministratore Delegato di Allianz Partners Italia. “I consumatori scelgono destinazioni più vicine a casa e gestiscono i budget con attenzione, dando priorità a viaggi ricchi di esperienze che giustifichino l’investimento”.

Gestire l’incertezza con consapevolezza

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, IpsosL’atlante geopolitico attuale impone inevitabilmente alcune cautele. Più della metà del campione (51%) riconsidera i propri itinerari in base ai controlli di frontiera o agli avvisi di sicurezza.
Le preoccupazioni non mancano: l’instabilità globale spaventa il 72% degli intervistati (77% in Italia), e l’ansia per la sicurezza personale tocca il 66%.
A questi fattori si sommano i timori operativi legati ai voli, come ritardi e cancellazioni (59%), lo smarrimento dei bagagli o l’eventualità di ammalarsi all’estero.
Una nota interessante riguarda i viaggiatori under 35, che mostrano livelli di ansia e vulnerabilità sensibilmente più elevati rispetto agli over 50 su quasi tutti i fronti, dalle emergenze mediche all’impatto della crisi climatica.

LEGGI ANCHE  Archeologia sperimentale in Liguria
La protezione come sinonimo di libertà

Vacanza Global Travel Confidence Index Allianz Partners, IpsosIn questo scenario più complesso, la pianificazione si fa più attenta e l’assicurazione di viaggio si trasforma da mero adempimento burocratico a elemento fondante della fiducia stessa. Non è più solo una tutela economica, ma lo strumento che garantisce la serenità psicologica necessaria per godersi l’esperienza.

Il 42% dei viaggiatori acquista ormai la polizza contestualmente alla prenotazione. Sebbene in Italia persista una quota del 31% che dichiara di non volersi assicurare, la tendenza generale mostra una netta evoluzione verso la protezione. In fondo, la fiducia oggi non risiede più soltanto nella stabilità della meta, ma nella consapevolezza di saper gestire l’imprevisto. Proteggersi significa potersi concedere il lusso di dimenticare le preoccupazioni e tornare a vivere appieno la magia del viaggio. 

Per ulteriori informazioni visita: www.allianz-partners.com.

Leggi anche:

A SPASS IN BUS: LA ROMAGNA SI SCOPRE (E SI RACCONTA) IN MODO NUOVO 

L’UMBRIA DEL 2026: ANNO TRA OTTOCENTENARI, FESTIVAL D’ALTA QUOTA E TURISMO D’AVANGUARDIA 

RAVENNA FESTIVAL 2026: NEL SEGNO DI FRANCESCO, UN SOLE CHE SORGE SULL’ARTE

 

 

Condividi sui social: