
L’estate è arrivata, portando con sé temperature africane e il desiderio di fuggire dalla morsa del caldo cittadino. Se cercate un rifugio dove ritrovare il fresco e rigenerare lo spirito, la risposta è la Valle Aurina, un autentico paradiso verde custodito dall’Alto Adige.
Il primo impatto visivo è di quelli che tolgono il fiato: un anfiteatro di ben 80 vette che superano i 3.000 metri di altitudine, pronte ad avvolgere la valle in un abbraccio maestoso.
Qui la luce, l’aria pura e i profumi dei boschi di conifere proiettano immediatamente il visitatore in una dimensione di benessere assoluto.
Il regno dell’acqua pura e dell’aria certificata

L’acqua è l’anima stessa di questo territorio. Il nome della valle deriva infatti dal fiume Aurino (dal preromano “Awerina”, ovvero “acqua corrente”), e le cifre che la caratterizzano sono impressionanti: 10 cascate, 35 laghi alpini e 120 sorgenti di acqua potabile.
A questo elemento vitale è stato persino dedicato un museo a Lappago, dove è possibile degustare l’acqua locale e scoprirne le origini geologiche.
Ma l’altro grande primato della Valle Aurina è la purezza dell’aria, scientificamente certificata.
Grazie all’altitudine, alla densità dei boschi e a una concentrazione ridottissima di pollini, la valle si configura come una vera e propria oasi per la salute di corpo e mente.
Speleoterapia a Predoi: la salute respira nel cuore della terra

La vera eccellenza medica e climatica della valle si trova a Predoi, all’interno di una storica miniera di rame di origine medievale, oggi riconvertita in Centro Climatico. Per accedervi si sale a bordo di un caratteristico trenino minerario che si addentra per oltre 1.100 metri nel cuore della roccia, seguiti da altri 200 metri a piedi fino alla galleria didattica.
In questo ambiente sotterraneo la temperatura costante si attesta sugli 8-9 gradi centigradi, con un’umidità relativa del 96%. Questo microclima unico purifica le vie respiratorie ed è al centro di importanti studi scientifici.

Il Convegno Internazionale sulla Salute Respiratoria. Il 17 e 18 luglio 2026, il Centro Climatico ospiterà un importante convegno dedicato alla speleoterapia nel trattamento delle malattie croniche (asma, BPCO e Long COVID). In questa occasione verrà presentato lo studio europeo condotto su 208 pazienti in nove centri tra Italia, Austria e Germania. Nota utile: La partecipazione è limitata a un massimo di 20 persone, con iscrizioni aperte fino al 10 luglio presso l’Associazione Turistica vacanze Valle Aurina (T+39 0474 671136 – info@ahrntal.it).
L’esperienza terapeutica dura due ore: dopo aver indossato elmetto e mantellina impermeabile forniti all’ingresso, gli ospiti si accomodano su poltroncine dotate di materassino, coperte e borse dell’acqua calda, sperimentando un rilassamento profondo che può essere abbinato anche alla musicoterapia.
Trekking, “Bagni nel Bosco” e lo Shinrin Yoku alpino

Per gli amanti dell’outdoor, la Valle Aurina offre 850 chilometri di sentieri escursionistici di ogni livello di difficoltà, che collegano i quattro comuni del comprensorio (Valle Aurina, Campo Tures, Predoi e Selva dei Molini) e le loro 15 frazioni. Camminando tra i boschi si incontrano ben 164 malghe alpine, perfette per scoprire le tradizioni locali.
Tra le esperienze imperdibili spicca il “Bagno nel bosco”, ispirato alla disciplina giapponese dello Shinrin Yoku. Non si tratta di una marcia forzata, ma di un cammino lento e sensoriale tra larici e conifere. Guidati da esperti, si impara ad ascoltare, annusare e respirare la natura. Camminare a piedi scalzi nell’acqua gelida di un ruscello e poi sull’erba morbida permette di scaricare le tensioni, ancorando la mente al momento presente. All’uscita dal bosco, lo sguardo si apre su ampie vallate punteggiate da pascoli, dominata dalla suggestiva Chiesa di Santo Spirito, un gioiello architettonico con 500 anni di storia.
Lo spettacolo delle Cascate di Riva e i Sentieri del Sole

Gli amanti dell’acqua non possono perdere le pittoresche Cascate di Riva di Tures, situate all’ingresso del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina.
I tre salti d’acqua offrono uno spettacolo imponente e i sentieri circostanti beneficiano di un aerosol naturale generato dagli spruzzi, che stimola la purificazione dell’organismo.
Per chi cerca escursioni più soleggiate, i Sentieri del Sole si snodano lungo il versante delle Alpi della Zillertal.
Tra questi, il celebre percorso Sunnsat collega Lutago a San Pietro (passando per San Giovanni, Cadipietra e San Giacomo) a una quota compresa tra i 1.000 e i 1.450 metri, offrendo una camminata panoramica tra masi contadini antichi e moderne malghe di montagna.
Sapori d’alta quota: dal progetto Taufrisch al Graukäse Presidio Slow Food

La proposta gastronomica della valle sposa i principi della sostenibilità e della filiera corta. Ne è un esempio il progetto Taufrisch (“Chilometro zero, freschezza & genuinità”), che unisce una dozzina di ristoratori di Campo Tures nella coltivazione e valorizzazione di oltre 300 varietà di ortaggi locali, verdure rare e fiori eduli, poi trasformati in piatti d’autore.
Il vero re della tavola è però il Graukäse della Valle Aurina, un formaggio grigio tutelato come Presidio Slow Food. Prodotto con latte vaccino scremato residuo della lavorazione del burro, il Graukäse è un formaggio magrissimo, privo di crosta, storicamente considerato un piatto povero e oggi riscoperto dall’alta cucina per il suo sapore intenso e la totale assenza di grassi e colesterolo. A questo straordinario prodotto viene dedicata un’intera settimana di eventi culinari nel mese di settembre.
Info utili: Per pianificare l’itinerario e prenotare le attività e le escursioni guidate, consultare il sito ufficiale: www.ahrntal.com.
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