Martedì 4 Ottobre 2022 - Anno XX
“Volare, oh oh, Volare, no, non si può (si sono portati via pure gli aerei!)

“Volare, oh oh, Volare, no, non si può (si sono portati via pure gli aerei!)

Una crisi mica da poco, quella della Compagnia Volare, con le solite magagne del Belpaese in offerta speciale. Su una rivista di turismo sembra non solo ovvio, ma anche e soprattutto doveroso, dedicare molta attenzione alla crisi di Volare (chiamala crisi: Crac, titola il Corriere della Sera dell’8/12). Anche perché […]

Una crisi mica da poco, quella della Compagnia Volare, con le solite magagne del Belpaese in offerta speciale. Su una rivista di turismo sembra non solo ovvio, ma anche e soprattutto doveroso, dedicare molta attenzione alla crisi di Volare (chiamala crisi: Crac, titola il Corriere della Sera dell’8/12). Anche perché sarà bizzarro enunciare che l’Italia fa un po’ storia a sé e che pertanto ciò che succede costì non capita nel resto del mondo o quantomeno da noi “accade diversamente” (e, ci sarebbe da dire, in peggio). Ma i teorici delle ”vicende all’italiana” qualche volta ci azzeccano e l’Affaire Volare ne è sicuramente la riprova, un caso emblematico, basta leggerne la storia (e siamo solo ai primi capitoli).

Una “storia” di difficile comprensione

Una lettura un filino difficile, tante – e così differenti non meno che sorprendenti – sono le notizie che si susseguono sull’ex Compagnia Low Cost e Charter (ex, perché hanno ragione quei marpioni della Ryan a non essere interessati al suo acquisto: quando interrompi un servizio e il cliente ti ha tolto la fiducia, la frittata è fatta, perdita degli aerei a parte). Su Volare piovono notizie, è il caso di dire, “di ogni ordine e grado”, à gogo. C’è solo l’imbarazzo della scelta: si tratta di vicende che spaziano dal Codice Civile a quello Penale, dalla Crisi del Turismo alla Politica, dai Blitz alla 007 al longanesiano Tengo Famiglia, un pot-pourri di informazioni che è forse più bello, più divertente, raccontare alla rinfusa piuttosto che elencarle in un rigoroso ordine di tempo e di importanza.

C’è la notizia “Crisi del Turismo”

Almeno per quanto concerne gli imminenti viaggi di Capodanno. Riusciranno i tour operator a “riproteggere” su altre compagnie i clienti a suo tempo previsti su Volare? E le altre compagnie, hanno sufficienti aerei da portar via tutti i vacanzieri appiedati? E se sì, non si rischierà un eccessivo impiego di macchine e personale, quindi ritardi, stress di equipaggi, orari non rispettati, disservizi sui quali ci marciano le tante confraternite dei Difensori del Consumatore? E se si parla di soldi, hai visto mai che le compagnie che rileveranno i mancati passeggeri di Volare si approfittano della situazione e giocano al rialzo? E’ umano, fa parte del gioco, e del libero mercato. E in tal caso, chi paga: il tour operator o il cliente? Ahi ahi: il primo è già in crisi; il secondo, per viaggiare, deve ormai ricorrere ai viaggi rottamati. Un bel casino, nel quale ognuno (Assaereo, Astoi, Fiavet, Assoviaggi, Enac, pure Volare) dice la sua. Ma è tutta aria fritta perché la normativa dell’aviazione commerciale e i relativi risvolti burocratici (non si sa ancora adesso chi è il colpevole del disastro di Linate, tutti a giocare a rimpiattino) contengono una ragnatela di impedimenti, lacci e laccioli (e c’è pure di mezzo la Giustizia ) tale da impedire soluzioni pratiche e ragionevoli entro termini brevi (Natale e Capodanno, addio, poi viene la bassa stagione).

Aerei sequestati e in “volo”

Ha detto la sua anche il presidente della Fiavet (“abilitare di nuovo il vettore Volare”, 3/12 h 16.58) senza sapere che (notizie Codice Civile e Blitz alla 007) a Volare avevano fregato gli aerei. Era infatti accaduto (2/12 h 16.35) che la Sacbo (l’aeroporto di Orio al Serio) aveva chiesto e ottenuto il sequestro conservativo di un Airbus 320 e che nella notte tra il 23 e il 24 novembre (segnala Mario Gerevini sul Corrierone), a Malpensa, due comandanti, uno ex Volare e futuro Myair – ma pensa un po’che combinazione-, l’altro “mercenario” (sembra il film l’Oca Selvaggia) sono zompati su un bel A 330, l’hanno messo in moto, si sono fatti accendere le luci della pista e vai facile in Irlanda. Difficile che i creditori irlandesi e bergamaschi facciano contento il presidente Fiavet restituendo il bentolto. Quanto all’Irlanda, l’aereo sottratto nottetempo non è (ovviamente) finito alla Ryanair, anche perché alla balda compagnia Low Cost non interessa comprare Volare e il servizietto che doveva farle lo ha già perpetrato. I “figli di Ryan” hanno infatti annunciato (4/12) di aver già fregato a Volare 30.000 pax e in più (3/12 h 10.22) di avere indetto (giovedì 9 dicembre, a Venezia) una giornata di selezione dei piloti della compagnia in braghe di tela.

Tutti all’erta, per i vari “mènage” progettati

Ovvio che in questa Volare’s Story non manchi (sennò che Vicenda all’Italiana sarebbe mai) la notizia Politica. Una vera bomba, perché alla faccia dei tradizionali schieramenti del Belpaese (nord–sud, “terùn e mangiapolenta”) stavolta sono il Lombardo e il Veneto a litigare. Accade infatti (1/12, Corrierone) che Commissario di Volare sia stato nominato Carlo Rinaldini, “vicino” (dicunt) “alla cordata veneta” e ciò “preluderebbe a un rilancio di Volare sullo scalo veneto”. Ma Maroni è varesino e vuole che Volare resti a Malpensa. Ha ragione Beruschi, davvero una “brutta fazenda” Quanto alle notizie Penale e Tengo Famiglia (sempre per la Serie “Crac all’Italiana”) beh, meglio affidarsi alla clemenza del lettore. I giudici di Gallarate continuano a indagare sullo Stato di Insolvenza, di cui alla possibilità di Appropriazione Indebita e Bancarotta Fraudolenta (Penale).e nel contempo (notizia Tengo Famiglia) sono incuriositi da una certa abbondanza di omonimie (ma non occasionali, sono padri e figli) nei consigli di amministrazione, management, staff, organici delle altre due compagnie (Lte e Myair) che con Volare hanno dato vita a uno strano “mènage à troi”. Anzi, un “mènage à six”, giacché (7/12, Corrierone) si indaga pure su una gita (12/9 volo VA 8223) da Venezia a Palma di Majorca (ritorno il 14/9) di sei ex (da poco) manager di Volare (poi passati a Myair). Quisquilia: a Palma ha sede la Lte-Volar (ohibò, guarda che caso ‘sto secondo nome…) senza le cui “carte” (almeno inizialmente) Myair non vola. Elementare, Watson. (Manette! ordinava antàn il famoso ispettore pelato, quello dell’“anch’io ho commesso un errore”. Sapesse quelli di Volare!

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