Venerdì 5 Marzo 2021 - Anno XIX
Terre d’Italia

Terre d’Italia


<span style=Terre d’Italia
di Cesare Brandi, tascabili Bompiani, 2006, Euro 12,00
” width=”160″ height=”250″>
Terre d’Italia
di Cesare Brandi, tascabili Bompiani, 2006, Euro 12,00


Prefazione di Vittorio Sgarbi

Viaggi, saggi, paesaggi, gente anche; famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami.
Dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse, per quotidiani, riviste, per la radio, per consulenze su restauri, le sue impressioni e considerazioni sull’arte e sull’ambiente in Italia.
Brandi non ha viaggiato solo lontano, in Cina e in India, in Grecia e in Persia, in Egitto e in Russia. Ha viaggiato anche vicino, in ogni luogo d’Italia, forse più di chiunque altro, per ozio e negozio, prima e dopo le autostrade.
Nessun viaggiatore italiano ha conosciuto così intimamente il suo Paese, ci è stato di casa tanto da padrone, ad agio e disagio, amando e soffrendo luoghi e storie, ambienti e monumenti.
Ne è uscito uno straordinario libro, che forse, più di ogni altra opera di Brandi ci trasmette un ritratto così vivo e mobile del suo autore.
Ce n’è per ogni lettore: chi ritroverà in questa eccezionale raccolta il suo paese natale, la contrada, la città, la collina o l’isola dove ancora vive o da dove è stato esiliato.
Chi scoprirà l’angolo dove ha rischiato di non fermarsi mai perché non sapeva o non immaginava fosse tanto bello.
Questa nuova edizione è stata ampliata con due inediti brandiani di particolare interesse: Gli stucchi di Santa Maria in Valle a Cividale e il Guerriero di Capestrano.
Completano il volume una dotta introduzione di Vittorio Sgarbi e una testimonianza di Giulio Carlo Argan: “Viaggiando con Brandi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA