Venerdì 26 Febbraio 2021 - Anno XIX
Quelli del Pordoi

Quelli del Pordoi


<span style=Quelli del Pordoi
di Alberto Sciamplicotti
Collana “I rampicanti”
edizione Versante Sud
€ 15,50
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Quelli del Pordoi
di Alberto Sciamplicotti
Collana “I rampicanti”
edizione Versante Sud
€ 15,50

Il volume è dedicato alla montagna, le Dolomiti, a un albergo, il Col
di Lana, agli uomini, tutti arrampicatori e alpinisti che in quegli
anni hanno frequentato questo settore delle Alpi. Era la fine degli
anni Sessanta quando Almo Giambisi e la moglie Mariangela Bruneri
assumono la conduzione dell’Hotel Col di Lana costruito sul valico del
Pordoi dal mitico alpinista e guida alpina Tita Piaz, nonno di
Mariangela. L’albergo Col di Lana è stato fino all’inizio degli anni
Ottanta punto di riferimento e campo base per l’intero alpinismo
dolomitico. Qui vengono decise nuove salite e nuove spedizioni. Qui
nascono e crescono amicizie destinate a durare anche dopo la morte. Qui
sono passati e si sono incontrati personaggi che avevano in comune la
passione e l’amore per la montagna e per l’alpinismo. Claudio Barbier,
Heini Holzer, Carlo Platter, Loredana Gionga, Ivo Nemela, Alberto
Dorigatti, Benvenuto Laritti, Alessandro Gogna, Luisa Iovane sono nomi
che, forse, ai non appassionati di alpinismo, dicono poco, però sono
alcuni dei protagonisti delle storie di amicizia e montagna cresciute
all’ombra dell’albergo Col di Lana e delle pareti del Sass Pordoi, e
qui raccontate.
L’autore Alberto Sciamplicotti si è assunto l’onere di annodare i fili
per dare uniformità e luce a un mosaico che aveva nascosti e in qualche
caso chiusi in tanti cassetti della memoria fatti e situazioni.
Attraverso ricordi, documentazioni, interviste si è cercato, scavando
nel ricordo dei singoli protagonisti, di ricostruire in parte la storia
di circa tre lustri del Col di Lana e del Pordoi.
Il libro è un documento, ma anche una piacevole lettura per chi ama le
arrampicate e l’alpinismo, per capire come uomini semplici possano
diventare protagonisti di grandi imprese. Scoprire nuove vie. Sfidare
la maestà della montagna, sperimentare nuove tecniche e una volta in
vetta restare incantati dalla bellezza che la natura ti offre. Dal
libro però emerge forte l’aspetto umano. Le relazioni, i legami e la
forte amicizia creata tra i protagonisti hanno un denominatore comune,
la montagna.
“Le rade nuvole più che correre nel cielo degli ultimi giorni di maggio
rotolano grasse e felici, spinte da un leggero vento che sembra venire
direttamente dal vette del Sassolungo: è una brezza fresca che porta
con sé l’odore delle fioriture degli alpeggi e dell’erba medica che sui
pascoli aspetta che venga il tempo di essere tagliata”…

(Pi. Ricc.)
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