Mercoledì 17 Aprile 2024 - Anno XXII

Vicenza e dintorni. Palladio ma non solo

Sono passati 500 anni dalla nascita dell’architetto che ha lasciato la sua impronta armonica su ville e palazzi della Riviera del Brenta. Visita nel cuore del Veneto per assaggiare il baccalà di Sandrigo e giocare con gli scacchi viventi di Marostica

Villa Godi Malinverni, Andrea Palladio, 1542 - Lonedo Lugo di Vicenza (VI)
Villa Godi Malinverni, Andrea Palladio, 1542 – Lonedo Lugo di Vicenza (VI)

E’ la terra de Il piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro, ma anche il luogo (Caldogno) che ha dato i natali al “codino” nazionale, Roberto Baggio. Set di numerosi film girati da Luchino Visconti (Il senso del ’54) come dal recentemente scomparso Dino Risi (La moglie del prete del ’71 con la Loren e Mastroianni per interpreti), Vicenza e provincia sono però legati a doppio filo a un nome, quello dell’architetto e scenografo della Repubblica di Venezia, Andrea Palladio, pseudonimo di Andrea di Pietro della Gondola, nato a Padova nel 1508 da una famiglia di umili origini. Palladio, che ha disegnato ville ed edifici che tramandano ancora oggi un senso di equilibrio classico e candido.

Architetture vicentine

Teatro olimpico, Andrea Palladio, 1580 (Vicenza)
Teatro olimpico, Andrea Palladio, 1580 (Vicenza)

"Sono giunto da poche ore, ma ho già fatto una scorsa per la città e ho visto il Teatro Olimpico e gli edifici del Palladio…con la loro mole e con la loro imponenza essi devono, per dir così, riempire gli occhi, mentre con la bella armonia delle loro dimensioni, non solo nel disegno astratto, ma in tutto l’insieme della prospettiva, sia per quello che sporge, che per quello che rientra, appagano lo spirito”. Le parole sono tratte dal Viaggio in Italia di Goethe che non nascose il fascino su di lui esercitato dall’opera di Palladio.
Quanti oggi vogliono avvicinarsi alla conoscenza del maestro, unico architetto al mondo ad aver avviato un movimento che porta il proprio nome (il Palladianesimo), hanno l’abitudine di recarsi sulla Riviera del Brenta per imbarcarsi sul battello e risalire il fiume da Venezia fino a Padova.
La maggior parte delle strutture lungo il percorso (circa 400) non sono però opera dell’architetto: si tratta di ville ispirate ai suoi progetti. Gli edifici firmati da Palladio sono solo 24: 16 si trovano nel Vicentino, 3 nel Trevigiano, 2 nel Padovano e uno rispettivamente nel Rodigino, nel Veronese e nel Veneziano.

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2008, l’anno di Palladio

Basilica Palladiana, Andrea Palladio, 1546 (Vicenza)
Basilica Palladiana, Andrea Palladio, 1546 (Vicenza)

A cinquecento anni dalla nascita dell’architetto, le amministrazioni provinciali di Vicenza e di Treviso si sono unite per promuovere il 2008 come anno palladiano, mettendo a punto una serie di interessanti iniziative: una di queste è la grande mostra curata da Guido Beltramini e Howard Burns, che inaugurerà a Vicenza a palazzo Barbaran da Porto il 20 settembre, per concludersi il 6 gennaio 2009; l’esposizione si trasferirà a Londra, alla Royal Academy of Arts, dalla prima settimana di febbraio sino al maggio 2009, e gli organizzatori della rassegna sostengono che siano “in fase avanzata accordi con una prestigiosa sede museale statunitense per ospitare la terza ed ultima tappa del tour espositivo”. Previsto anche un fitto calendario di itinerari chiamato “Palladio per mano”: 58 visite guidate, programmate tutti i fine settimana, fino al primo weekend di novembre, con la possibilità di visitare i principali monumenti e le ville palladiane a Vicenza e in provincia.
I costi di partecipazione sono di 10 euro per il sabato pomeriggio e di 15 euro per tutta la giornata di domenica e comprendono la guida turistica, gli ingressi, i trasferimenti in bus e una pubblicazione in omaggio.

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