Lunedì 4 Marzo 2024 - Anno XXII

Grado, in laguna d’inverno

Dal presepe allestito su una chiatta ormeggiata nel porto fino al rito delle Varvuole, le streghe marine in arrivo sulla terraferma il 5 di gennaio, l’Isola del Sole è una meta piacevole anche d’inverno per vedere il Natale incontrare il mare

Isola della Cona, cuore della Riserva Naturale Regionale
Isola della Cona, cuore della Riserva Naturale Regionale “Foce dell’Isonzo”

Adagiata tra le due città di Trieste e Venezia, Grado è una piccola isola in provincia di Gorizia, in Friuli Venezia Giulia. Le mura della città rimandano al suo passato intrecciato con quello della vicina Aquileia e di Venezia. Di Aquileia, la colonia romana fondata nel 181 a. C. e considerata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Grado fu porto marittimo. Di Venezia è stata invece “madre” in senso storico e religioso per averle trasmesso il titolo patriarcale.
Il centro storico di Grado si stringe attorno alla Basilica di Sant’Eufemia, ricca di mosaici pavimentali; all’esterno si trovano il Museo Lapidario, il Battistero, e a una cinquantina di metri di distanza la Basilica di Santa Maria delle Grazie.
Detta l’Isola d’oro, per il colore della sua fine sabbia, la peculiarità di Grado è la laguna: uno specchio d’acqua di circa 12 mila ettari suddiviso in laguna di Ponente e laguna di Levante e punteggiato di casoni, le tipiche abitazioni dei pescatori coperte di paglia e canne. Un paesaggio da ammirare a bordo di battelli, canoe, batele (le tipiche imbarcazioni lagunari a remi dal fondo piatto), o sui taxi-boat che si avventurano tra i canali e le terre emerse.

Il presepe galleggiante

Presepe allestito dai Portatori della Madonna di Barbana
Presepe allestito dai Portatori della Madonna di Barbana

Centro turistico balneare e termale, anche d’inverno Grado accoglie i turisti proponendo un calendario di iniziative in programma nel mese di dicembre e di gennaio. Si comincia il 20 dicembre con il Giro dei presepi. L’inaugurazione è prevista nella Basilica di Sant’Eufemia alle 16.30. Fino al 18 gennaio si potranno visitare oltre cento natività sparse sull’isola. Una delle novità di quest’anno è la rassegna di presepi ambientati in ambito lagunare e marinaro nel Santuario dell’Isola di Barbana. Tra i presepi più originali c’è quello galleggiante allestito dai Portatori della Madonna di Barbana all’interno di un grande casone (le abitazioni lagunari) sopra una chiatta ormeggiata al centro del porto. Per avvicinarsi alla storia dei presepi gradesi si può inoltre partecipare a una delle visite guidate accompagnate dalla musica dei zampognari seguendo un itinerario che si snoda lungo le vie della città.

LEGGI ANCHE  Salento terra tra due mari: storia, tradizioni, gastronomia

Il ritorno delle Varvuole, le streghe marine

Varvuole
Varvuole

A partire dal 24 dicembre prenderà il via un fitto calendario di appuntamenti musicali in piazza Duca d’Aosta. Celebrato il Natale e salutato l’anno nuovo con lo spettacolo pirotecnico sul mare, i festeggiamenti di Grado si chiudono con la rievocazione di un’antica leggenda. Ogni anno il 5 gennaio si ripete lo spettacolo delle Varvuole, le streghe marine. La tradizione arriva da lontano, si fa risalire al tempo delle scorrerie piratesche degli Uscocchi che arrivavano dalle coste balcaniche per razziare i porti sotto il protettorato di Venezia. Al tramonto alla vigilia dell’Epifania l’annuncio dell’araldo invita a prestare attenzione al mare, dalle nebbie le streghe si avvicinano alla costa a bordo delle batele, le imbarcazioni lagunari, per portare via i bambini cattivi. La tradizione le dipinge dall’aspetto terribile: lunghi denti appuntiti, capelli di fil di ferro, gambe di legno e occhi di pietrafocaia. Per difendersi dall’assalto delle Varvuole gli isolani usavano strofinare l’aglio su porte e finestre, cospargendo di acqua santa gli angoli più bui delle loro case.

Per saperne di più:
Comune di Grado
Ufficio Turismo e Relazioni esterne
Tel. 0431/898239 – 898224
turismo@comunegrado.it
urp@comunegrado.it
www.grado.info

Condividi sui social: