Giovedì 2 Aprile 2026 - Anno XXIV

Mangia e vai in val Camonica

Un itinerario facile, per famiglie, bambini e amanti delle camminate torna domenica 12 luglio a radunare gli escursionisti delle valli bresciane. Tappe mangerecce lungo il percorso

Un momento della scorsa edizione di Mangia e vai
Un momento della scorsa edizione di Mangia e vai

Domenica 12 luglio torna il trekking gastronomico ella “Mangia e vai“, nelle valli bresciane delle Messi e di Viso. L’itinerario di passeggiata dolce, inframezzato da tappe goderecce sino a concludere un pasto completo, conferma per la quinta volta il percorso che attraverserà la valle Camonica, nei pressi di Ponte di Legno, fra Pezzo e Precasaglio. Saranno undici chilometri di passeggiata, con dodici stazioni nelle quali verranno offerti i piatti tipici della valle. E’ un’escursione facile, adatta a bambini e famiglie, che richiede solo scarponcini da trekking, un k-way d’emergenza e voglia di fare festa. Il percorso è costituito da strade sterrate e ampi sentieri, il dislivello che si raggiunge in salita è di circa 200 metri. Le iscrizioni, tuttora aperte, servono per ritrovarsi alla base di partenza, Sant’Apollonia, alle nove del mattino e ritirare i “mangiapass”.

I calsù della Val Camonica

Polenta per rifocillarsi
Polenta per rifocillarsi

La prima sosta è a Silizzi, per l’aperitivo; la seconda torna a Sant’Apollonia, dove è possibile bere l’acqua della fonte ferruginosa, terapeutica per bambini e adulti e visitare la piccola chiesa di San Rocco. Questa è anche la tappa del Fiurit, il fiore di ricotta. Una strada segnata da muretti di pietra porta sino alle Case di Gioco, la stazione degli antipasti con affettati tipici. A Pezzo è previsto il piatto forte: tuttora apprezzato in valle, i calsù, ravioli tradizionali a base di patate, carne e erbe, per i quali la Mangia e Vai ha promesso una ricetta inedita.

L’itinerario prosegue per la valle di Viso e la tappa di Clus, con ristoro a base di brodo di gallina e, al ponte dei Martinoli, un sorbetto. In leggera salita il percorso verso il borgo delle Case di Viso: qui le abitazioni rurali sono state ricostruite con gli stessi criteri del Settecento, epoca d’origine del villaggio, in pietra scistosa. Forti sapori di montagna attendono i partecipanti: spezzatino, salamella e polenta.

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Una festa del turismo lento

Un gruppo di ragazzi in abiti tradizionali
Un gruppo di ragazzi in abiti tradizionali

La sosta a Pirli offre formaggio di malga e frutta; il sentiero poi ridiscende verso Pezzo e conclude con il caffè “de scandéla”, a base d’orzo. Ripercorrendo il centro storico si arriva a Planpezzo per la degustazione delle crostate. Infine, la grappa e la possibilità di un volo in mongolfiera.

Passeggiate, brevi o più lunghe, con facili o medi dislivelli, sono possibili d’estate e d’inverno in queste valli del parco nazionale dello Stelvio, poco lontano dai gruppi montuosi di Adamello e Presanella.

Ideale per chi ama il trekking e il turismo “slow”, ottima meta per gli sciatori nella stagione fredda, la zona può regalare passeggiate immerse nel silenzio nei periodi meno turistici, quando i villaggi, un tempo abitati da pastori e ostinati contadini, appaiono placidi e isolati. Per la richiestissima Mangia e Vai, la valle si popola di un vero e proprio corteo, composto da una media di 2500 partecipanti.

(6/7/09)

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