Lunedì 6 Febbraio 2023 - Anno XX
Una nuova cultura per la montagna

Una nuova cultura per la montagna

L’11 dicembre ricorre la giornata internazionale Onu per la salvaguardia delle cime e della natura in quota. Nei musei mostre sull’alpinismo, mentre l’Uiaa divulgherà il documento definitivo sull’etica nelle ascensioni

L’11 dicembre sarà la giornata internazionale della montagna Onu. La ricorrenza celebrata dal 2003, nata per la promozione di uno sviluppo sostenibile negli ambienti alpini, quest’anno ha come tema la gestione dei rischi di catastrofi. Forse per via degli scenari evocati dalla crisi economica o per la coincidenza con la conferenza di Copenaghen sul clima, l’attenzione, a livello istituzionale, sembra concentrarsi sulla prevenzione. Lo slogan dell’anno, “ridurre i rischi per salvare vite umane” punta il dito su fenomeni come valanghe, frane, alluvioni.

Thomas Hofer, forestry officer per la Fao, l’agenzia Onu chiamata a gestire l’International mountain day, ha spiegato che la crescita della popolazione mondiale e le cattiva gestione delle risorse naturali hanno creato situazioni di pericolo per gli ecosistemi di montagna. Complice il cambiamento climatico e il ritiro dei ghiacciai, il rischio ambientale si fa crescente: “E’ urgente aumentare la consapevolezza e sviluppare strategie integrate e codici di gestione del rischio a livello nazionale”, ha detto Hofer.

Mostre e convegni sul territorio

Una foto della mostra di Bergamo sul lavoro e i mestieri di montagna
Una foto della mostra di Bergamo sul lavoro e i mestieri di montagna

In Italia, l’11 dicembre sembra in realtà occasione per parlare di montagna a 360 gradi. Convegni e iniziative turistiche convergono nei programmi annunciati tra Roma e il Settentrione. Genova ospita un seminario scientifico sulla mobilità sostenibile, Swomm 2009; Bergamo riflette sul lavoro e i mestieri tradizionali in montagna, con una serata al Palamonti e la mostra di fotografie di Emilio Moreschi.

Il museo nazionale della montagna di Torino gioca le carte dell’alpinismo: con la rassegna “Il fortissimo. Giusto Gervasutti”, dedicata al grande friulano scomparso nel ’46 a Mont Blanc du Tacul. C’è la riflessione storica, forse non quella sull’educazione ambientale; come per le due mostre di Roma, alla sede della Regione Piemonte in via delle Quattro Fontane. È sempre il museo nazionale della montagna a curare le mostre “Guardare alle Alpi”, una selezione di 40 foto delle 140 mila d’archivio, e “Sul limite dell’ombra. Cesare Giulio fotografo”, esposizione di stampe originali dell’autore torinese.

Mostre ed eventi in Italia

Il fortissimo. Giusto Gervasutti

Dall’11 dicembre al 7 febbraio 2010

Museo nazionale della montagna, Torino

Piazzale Monte dei Cappuccini 7

Orario: da martedì a domenica 9-19

Per informazioni: 011 6604104

 

Sul limite dell’ombra. Cesare Giulio Fotografo

Guardare alle Alpi. Montagne del Piemonte in fotografia 1870-1940

Dall’11 dicembre al 12 gennaio 2010

Roma, Regione Piemonte

Via delle Quattro Fontane 116

Orario: da lunedì a venerdì 10-18

Per informazioni: 06 47825651

 

Tradizioni e lavoro in montagna

Venerdì 11 dicembre, 21

Bergamo, Palamonti, via Pizzo della Presolana 15

Mostra fotografica

Dall’11 al 19 dicembre

Galleria Marelia, via D’Alzano 26B

Per informazioni: www.caibergamo.it

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