Sabato 13 Agosto 2022 - Anno XX
Polonia, effetto sorpresa

Polonia, effetto sorpresa

Un Paese in crescita, con un piede ancorato nel passato e la voglia di svelare un volto nuovo, quello contemporaneo, anche underground, intercettando i giovani

Malgorzata Furdal, direttrice dell'Ente Nazionale Polacco del Turismo
Malgorzata Furdal, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco del Turismo

È una meta defilata nell’offerta turistica italiana e ancora poco conosciuta dai viaggiatori, che la identificano con Cracovia e Varsavia. Quest’anno, invece, della Polonia si parlerà di più, racconta a Mondointasca Malgorzata Furdal, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco del Turismo. Il 2010 è l’anno del bicentenario della nascita di Chopin e sono già aperti i cantieri per gli Europei di Calcio del 2012. E poi c’è ancora molto da scoprire, la costa baltica, gli itinerari gastronomici e naturalistici. Con il vantaggio, dice la direttrice, di fare una vacanza di lusso spendendo poco.

 

Come è andato il 2009 per la Polonia?

Non è andata male. La Polonia è stato l’unico Paese in Europa a registrare un Pil positivo, che è addirittura cresciuto del 2,1%. Di certo la crisi economica internazionale ha avuto delle ripercussioni sull’incoming, meno sugli arrivi dei tedeschi e degli inglesi, che rappresentano i primi mercati per il turismo polacco. Per quanto riguarda i visitatori italiani, dalle statistiche effettuate in Polonia si registra un calo del 10%, ma c’è un altro dato, molto diverso, che risulta dalle indagini della Banca d’Italia, l’unica fonte a oggi diponibile: nel 2009 in Polonia sarebbero arrivati 370mila italiani, un numero che si mantiene sul livello dell’anno precedente, con 385mila partenze, con un leggero calo molto distante dal -10%.

Nella città di Lodz c'è la statua del pianista Arthur Rubinstein, uno dei più grandi interpreti chopiniani
Nella città di Lodz c’è la statua del pianista Arthur Rubinstein, uno dei più grandi interpreti chopiniani

Per il futuro, quali sono le previsioni?

Il 2010 è un anno importante per la Polonia innanzitutto per la musica, che è un linguaggio universale e di incontro tra le culture. Quest’anno si celebra il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin con un calendario artistico già avviato che conta circa duemila appuntamenti musicali di rilievo (per info: www.chopin.pl). In più ci stiamo preparando per altri eventi importanti: l’attesa per la beatificazione di Papa Wojtyla, che incrementerà i viaggi religiosi di gruppo, e il campionato europeo di calcio 2012. C’è un grande fermento nel Paese, in quattro città in particolare. Varsavia, Breslavia, Poznan e Danzica si stanno preparando per ospitare la competizione realizzando nuove infrastrutture e servizi turistici. Interessante poi sono anche altri tipi di turismo, quello scolastico, e il turismo della salute che, nel 2009, ha registrato un aumento dell’8%. Ad attirare questo tipo di viaggiatori sono le stazioni termali e i servizi sanitari in genere, come quelli dentali o di chirurgia estetica.

Danzica
Danzica

Quali sono i punti forti dell’offerta turistica polacca?

Fondamentalmente due: in Polonia è ancora possibile organizzare una vacanza lussuosa spendendo poco o comunque di meno rispetto a quanto avviene nel resto dell’Europa occidentale. Nel Paese non è ancora arrivato l’euro, i prezzi con lo Zloty, la moneta nazionale, sono appunto più bassi e questo rende la destinazione più attraente, soprattutto per gli italiani che in linea generale spendono maggiormente rispetto agli altri europei concedendosi più lussi. La Polonia, inoltre, si presta bene a un’altra tendenza che si è delineata nel mercato turistico italiano, quella di accorciare e spezzettare le vacanze preferendo i weekend ai viaggi lunghi. Il Paese è ben coperto dalle linee aere nazionali e da diverse low cost, che collegano l’Italia a città interessanti come Katowice, Cracovia e Varsavia da visitare anche nell’arco di un fine settimana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA