Giovedì 22 Febbraio 2024 - Anno XXII

Torremolinos, record mondiale del turismo

La piccola ma significativa storia di un centro balneare famoso nel mondo. Da semplice villaggio di pescatori, alla crescita costante ed equilibrata di una cittadina divenuta perfetta per ospitare i turisti. Torremolinos, nata da una “costola” della vicinissima Malaga

Da qui, verso i luoghi più celebri d’Andalusia

Granada, l'Alhambra
Granada, l’Alhambra

Ma le fortune di Torremolinos non si esauriscono con le due celebri spiagge, l’ottimo clima e la variata offerta turistica (che come detto spazia dalle sistemazioni in locali “popolari” a strutture e ambienti eleganti e raffinati). Un altro “plus” è costituito dalla perfetta, strategica posizione geografica, tale (grazie anche a un’ottima rete di autopistas e autovias) da rendere possibile, in giornata, la conoscenza delle più belle città e località andaluse. In pochi minuti si va nella adiacente Malaga ad ammirare le opere di Picasso, il rigoglioso Parque o a vivere una “tarde de toro”. Dopo un’ora d’auto si godono le bellezze di Ronda, l’elegante Plaza de Toros, il ponte dal panorama mozzafiato. Poco più distanti, e pressoché equidistanti, a nord e a sud, c’è solo la scelta tra un salto a Gibilterra, affacciata sulle mitiche Colonne d’Ercole, e la “moresca” Granada dell’Alhambra (da Torremolinos escursioni in giornata).

E nemmeno la capitale Andalusa, l’elegante Siviglia, è tanto lontana da impedire di conoscerla in giornata. Curiosità della vita, accade nel mondo: dalla Carihuela e dal Bajondillo, due spiagge un tempo ospitanti soltanto tranquille barche di pescatori, a Torremolinos, “record mondiale turistico” (per notorietà, importanza e longevità).

(15/04/10)

Mare, shopping, “ferias”. Per una lunga, calda estate

Torremolinos, record mondiale del turismo

Non è retorica né un invito a meravigliarsi il segnalare e commentare che a pochi passi da due umili nuclei di pescatori (che come punto di riferimento contavano su quella Calle San Miguel destinata a divenire una affollata non meno che animata arteria dello shopping e della vita sociale di Torremolinos) sono sorti monumenti quali un Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni, un Auditorium, un attrezzato stadio polisportivo. Tanto modernismo, quindi, ma anche un grosso rispetto della vita di un borgo marinaro con vocazione balneare (vedi le vie commerciali del “casco antiguo”, quasi un suk mediterraneo con ogni genere di merce esposta per l’obbligatorio shopping del turista) e una estrema attenzione alle tradizioni.

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Come si conviene a un (antico) posto di pescatori, Torremolinos offre (primo giovedì di giugno) tonnellate di “pescaito frito” (la fritturina di pesce che più andalusa non si può); festeggia la Vergine del Carmen (16 luglio) in una profusione di colori e folclore; e come ogni località spagnola che si rispetti vanta, a fine stagione turistica (ancorché le miti temperature suggeriscano soggiorni in ogni periodo dell’anno) la sua brava, variopinta Feria (San Miguel, 29 settembre).

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