Martedì 18 Giugno 2024 - Anno XXII

Giordania Verde. Mare, rocce e deserti del sud

riserva naturale Deserto Wadi Rum

Fantastiche formazioni rocciose – non prive in alcune zone di splendide foreste – e riserve protette molto diverse tra loro ma tutte di incredibile fascino. È la Giordania che si incunea, fra Mar Morto, Israele e Arabia Saudita, sino al Mar Rosso

riserva naturale Le rocce rosse di Wadi Rum
Le rocce rosse di Wadi Rum. (Foto: Lucio Rossi)

Il Regno di Giordania non è molto esteso. Le zone più densamente popolate si trovano soprattutto nella fascia collinare montana che dal confine siriano si sviluppa lungo la sponda sinistra del Giordano a raggiungere il Mar Morto. Procedendo verso sud, i rilievi si fanno più accentuati e raggiungono Aqaba, sul Mar Rosso.

Certo, la parte sud di questi rilievi è geologicamente e storicamente importante. Come non pensare alle vette selvagge che si ergono lungo il Mar Morto, a quelle di poco più interne che racchiudono le meraviglie di Petra, uno dei luoghi più celebri della terra. Poi, ancora più a sud, ecco l’area del Wadi Rum: un “parco” naturale formato da rocce e dune dagli incredibili colori che cambiano tonalità con lo scorrere delle ore; una meraviglia che richiama il mistero della creazione e che ha pochi riscontri nel mondo.

Mujib Nature Reserve (Riserva Naturale di Mujib)
riserva naturale La vita si fa spazio tra le rocce della gola del Mujib
La vita si fa spazio tra le rocce della gola del Mujib (Foto: Lucio Rossi)

Nel corso dei secoli il fiume Mujib, nel suo scorrere impetuoso dalle montagne del Karak e del Mandaba – in alcuni punti a 900 metri d’altezza – ha scavato, levigato, tornito la gola profonda che sfocia. Il fiume scorre attraverso un percorso lungo e accidentato per 1300 metri in discesa, nei 400 metri sotto il livello del mare del Mar Morto, proprio nel punto dove il bacino si restringe notevolmente e nel quale l’evaporazione ne riduce ogni anno che passa l’estensione. Gli scienziati ritengono che nel 2050 il mare interno sarà del tutto prosciugato; ogni anno il livello si abbassa di circa 30 centimetri.

La gola del Mujib è una riserva naturale che ospita oltre 400 specie di piante, più di cento varietà di uccelli migratori e una decina di specie di animali carnivori. Tra questi ultimi: volpi, iene, sciacalli, gatti selvatici, caracal, tassi, manguste, lupi e leopardi arabici. Gli animali distintivi della riserva naturale sono comunque gli stambecchi e il Caracal, una sorta di gatto di grosse dimensioni, agilissimo tra le rocce e abile nella cattura di grossi insetti volanti e piccoli uccelli. Entrambi questi animali godono di grande protezione; gli stambecchi in passato sono stati oggetto di una caccia indiscriminata.

Attività e Ospitalità

La riserva naturale è dotata di itinerari specifici: cinque sono quelli che percorrono sentieri rocciosi; tre prevedono tragitti lungo il corso del fiume e due si sviluppano lungo piste prevalentemente aride. Fra i tragitti più impegnativi e quindi “pericolosi”, tragitti che prevedono l’accompagnamento di guide specializzate, vi sono quelli fatti lungo la gola del fiume; ai partecipanti è richiesto di saper nuotare, perché non di rado alcuni passaggi risultano completamente invasi dalle acque.

L’ingresso alla riserva naturale è a livello del mare ed è abbastanza curioso; è stato infatti necessario costruire lungo le pareti rocciose un camminamento in metallo per superare un passaggio altrimenti impraticabile. Il centro d’accoglienza dispone di documentazione per i tragitti da seguire, per eventuali pernottamenti ecc.; vi è anche un negozietto che vende manufatti locali.

The Dead See (Mar Morto)
riserva naturale Relax a 400 metri sotto il livello del mare
Relax a 400 metri sotto il livello del mare (Foto: Lucio Rossi)

Ogni giordano sarà felice di informare il visitatore sulle caratteristiche climatiche della zona del Mar Morto: mediterranea quella montana; irano-turaniana quella delle valli, dei pendii scoscesi e delle scogliere; desertica a livello terreno. Ed è a livello più che “terreno” che un’altra meraviglia naturale della zona si trova.

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Il Mar Morto è situato infatti ad oltre 400 metri sotto il livello del mare; il punto più profondo della terra. Il clima è caldo e avvolgente, le sponde di questo mare-lago sono incrostate di depositi salini che abbondano per l’evaporazione costante delle acque. Problema questo che si sta tentando di risolvere, creando un collegamento con il Mar Rosso, per far si che nell’arco di qualche decennio la superficie del bacino non si riduca ulteriormente, come già è avvenuto nella parte terminale a sud.

Innumerevoli i minerali disciolti nelle acque densamente saline del Dead Sea, i cui “numeri” rivestono un particolare interesse: lungo 80 chilometri e largo 14, ha due profondità ben distinte; raggiunge i 430 metri nel bacino nord e appena 4 metri in quello sud. Un “parco” diverso da tutti gli altri, dunque; ma molto frequentato per chi desideri abbinare le cure e i fanghi al piacere di spettacoli naturali molto particolari.

Attività e Ospitalità 

Vi sono numerosi hotel a quattro e cinque stelle; notevole il Möwenpick Resort & Spa, immerso in un grande parco ricco di piante e fiori. Quasi tutti gli hotel dispongono di attrezzature adeguate alla cura del corpo e del benessere in generale (fanghi, massaggi, aromaterapia ecc.). E’ anche possibile, naturalmente, bagnarsi nelle acque del Mar Morto. Ciò non toglie che le piscine – grandi e piccole – siano presenti in quasi tutti i complessi turistici e termali della zona.

Dana Nature Reserve (Riserva Naturale di Dana)
riserva naturale Un bambino della tribù Ata'ta
Un bambino della tribù Ata’ta (Foto: Lucio Rossi)

“Going back to nature” (ritorno alla natura). Qui si può meditare nella quiete dei monti, dormire sotto le stelle, godere dell’aria fresca e delle brezze montane, o percorrere i sentieri a contatto con un territorio ricco di specie endemiche.

Oltre alla diversità dei paesaggi – boschi delle terre alte, varietà di flora e fauna, si viene a contatto con la popolazione locale, quella della tribù Ata’ta, nativi della zona di Dana, qui residenti da oltre 400 anni, a perpetuare le tradizioni di vita stanziale che nell’area risale ad oltre 6000 anni fa.

La riserva naturale, che copre un’area di 308 chilometri quadrati, si estende dalla cima della Rift Valley giordana nel nord (1200 metri il punto più alto) giù, fino al deserto delle terre basse del Wadi Araba (fiume Giordano, Mar Morto) situato a 200 metri sotto il livello del mare. Comprende i bellissimi panorami della montagna Rummana, le antiche rovine archeologiche di Feynan, il villaggio di Dana e i dirupi argillosi del Wadi Dana. Ospita circa 703 specie di piante, 215 specie di uccelli e 38 specie di mammiferi. Le scoperte archeologiche mostrano tracce del Paleolitico e dei periodi Egiziani Nabateiano e Romano, tutte presenti in zona.

Attività e Ospitalità 

Rangers (guide) altamente qualificate sono disponibili per accompagnare i visitatori in un gran numero di luoghi interessanti. Queste visite consentono di entrare in contatto non solo con la popolazione residente di Dana ma anche di scoprire moltissimi siti ecologici e geologici.

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I visitatori possono effettuare escursioni individuali impiegando una mappa fornita all’ingresso dell’entrata della Torre alla Riserva. Altre opportunità sono offerte dal negozio della Natura che ha in vendita oggetti, prodotti naturali locali: fiori e piante dal villaggio del verde di Dana, ceramiche e oggetti di gioielleria creati dalle donne del posto.

Non va poi dimenticato di prender contatto con il Centro Visitatori per avere tutte le informazioni utili relative a Dana e alla Società Reale per la Conservazione della Natura. La Dana Guest House offre una vista stupenda sulla riserva, essendo situata sulla cresta prospiciente il Wadj Dana. Nove stanze con terrazze sulla valle, ben ammobiliate e di più che confortevole aspetto. La Dana House ha anche locali per meeting e conferenze. È richiesta la prenotazione preventiva.

Del tutto diverso e particolare è al contrario il Feynan Wilderness Lodge, situato nella parte bassa della Riserva. Una specie di castelletto situato dove le rocce sovrastanti si congiungono, ricco di spazi ombrosi, di verde, di pace assoluta. Il complesso non ha luce elettrica (ma dispone di un generatore per le necessità vitali); ha numerose stanze arredate con estrema, elegante sobrietà. Di solito i pasti vengono consumati all’aperto e non di rado, mentre si mangia, si assiste al passaggio di mandrie di pecore e montoni. Più in là, cammelli e beduini che vivono in non lontane tende poste sui costoni della montagna.

Altro luogo d’accoglienza è il Rummana Campsite, aperto da marzo ad ottobre, che può ospitare una sessantina di persone in venti grandi tende da campeggio. L’organizzazione locale offre ai visitatori ogni conforto per una gradevole permanenza (coperte, materassi, cuscini, barbecue, acqua potabile, servizi igienici e docce).

Wadi Rum Protected Area (Area Protetta del Wadi Rum)
riserva naturale Un tè sulle dune del Wadi Rum
Un tè sulle dune del Wadi Rum (Foto: Lucio Rossi)

Di giorno, i colori dominanti delle rocce virano dal rosso, al giallo, all’arancio. Di notte, sotto la luna, lo spettacolo è unico, assicurano i beduini del luogo; non è difficile dar loro torto. In effetti l’area del Wadi Rum (o Ramm) è di una bellezza coinvolgente. Le dune infinite si stemperano in ampie distese di sabbia che all’orizzonte si innalzano in imponenti rilievi rocciosi. Un deserto, certo, ma vivo come tutti i deserti della terra, qui forse più che altrove.

Lo spettacolo incredibile è quello primaverile, quando centinaia di specie di fiori selvatici colorano le superfici del Wadi Rum; su tutti, l’Iris Nero, che è il fiore nazionale di Giordania. Numerosi anche gli animali presenti: grifoni, cornacchie, aquile, allocchi e, tra i mammiferi, il lupo grigio, la volpe dei guadi, il gatto delle sabbie, lo stambecco.

Attività e Ospitalità

Dalla Rest House principale partono i diversi tipi di escursione: in 4×4, organizzate anche singolarmente. I luoghi visitati sono le sorgenti di Lawrence (d’Arabia) i Sette Pilastri della Saggezza, luogo questo di graffiti preistorici. Non è poi esclusa la possibilità di effettuare escursioni in groppa al cammello, di poche ore o di lungo tragitto, sino ad Aqaba o a Petra. In tal caso le carovane di cammelli vengono affidate a guide espertissime.

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Altra attività praticata, la scalata delle diverse montagne del Parco oppure le escursioni in mongolfiera, ad ammirare la vastità e la varietà paesaggistica del Wadi Rum. Per quanto riguarda l’accoglienza, la zona dispone di diversi accampamenti, tutti ben organizzati e a conduzione privata, dato il gran numero di turisti che affollano in continuazione il Wadi Rum.

Fa eccezione la Rest House principale, luogo di raccolta e ingresso all’area per le varie comitive. Gli accampamenti sono dotati di servizi igienici, ristoranti, tende di riposo ecc.; in pieno deserto, s’intende. Ciò che aggiunge curiosità e interesse ad un luogo che di per sé e semplicemente fantastico.

Aqaba Protected Area (Area Protetta di Aqaba)
riserva naturale Vita da spiaggia ad Aqaba
Vita da spiaggia ad Aqaba (Foto: Lucio Rossi)

L’interesse e la bellezza del Golfo di Aqaba è riassumibile in poche cifre: 180 chilometri di “golfo” per 25 chilometri di ampiezza, le cui coste appartengono a quattro stati: Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita.

La temperatura delle acque, mediamente sui 23° Celsius, favorisce la formazione di una barriera corallina che è la più settentrionale del mondo. Coralli presenti in diversissime specie: 110 di corallo tenero e 120 di corallo duro. Numerosissime, oltre un migliaio, le specie ittiche che popolano le acque di questa porzione di Mar Rosso. Stagionalmente, nelle acque del golfo sono presenti anche tartarughe marine, delfini, piccoli cetacei ecc.

Attività e Ospitalità 

Aqaba, dotata di una notevole ricettività alberghiera, è luogo di vacanze marine ma anche importante polo industriale. Le attività possibili prevedono gli sport acquatici, le immersioni, lo sci d’acqua e tutto ciò che è connesso al mare. Grande successo presso i visitatori hanno le escursioni nel golfo con barche dotate di fondale trasparente per osservare la vita marina sottostante; poi c’è la possibilità di escursioni con piccoli aerei, in pallone aerostatico, barche, motoscafi ecc.; in pratica, ogni turista ha a disposizione una buona scelta per i propri svaghi e divertimenti.

Le autorità locali non mancano di avvertire i visitatori circa la necessità di non danneggiare i beni comuni e soprattutto di non raccogliere o spezzare i coralli dei fondali. Organismi viventi, i coralli crescono per un solo centimetro all’anno. Quelli del golfo di Aqaba hanno centinaia di anni di vita.

Indirizzi utili

Ente Nazionale per il Turismo della Giordania – Piazza Santa Giulia, 11 – 20124 Torino – tel. 011 19865942
email: italy@visitjordan.com – sito web: www.visitjordan.com

RSCN, Royal Society for the Conservation of Nature (www.rscn.org.jo) – telefono 962 6 4616523 – fax 962 6 4633657/4616523
per informazioni e prenotazioni: tourism@rscn.org.jo
per informazioni sulle riserve: wildjordan.center@rscn.org.jo

Centro visitatori dell’area protetta Wadi Rum – Tel. 962 3 209 0600; www.wadirum.jo

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