Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

Signora Arezzo

Elegante e accurata per un week-end rigenerante. Arezzo sorprende in tutte le stagioni. Una città da ammirare e assaporare con calma, senza il rischio di incorrere in trappole per gitanti

La statua di Ferdinando I de' Medici davanti al Duomo di Arezzo innevato
La statua di Ferdinando I de’ Medici davanti al Duomo di Arezzo innevato

Arezzo è una signora elegante e simpatica. Come Franca, che gestisce la Corte del Re ed è molto fiera della parete etrusca che sta in fondo al salottino del suo B&B. È bello arrivare in una città in una sera di pioggia (ma anche se c’è il sole) e trovare un posto curato, accorgersi con piacere che le foto su internet non rendono affatto giustizia alle belle stanze arredate in modo fine e accogliente. Non è che uno deve fare grandi cose o compiacersi di incredibili comodità: basta il bello della piazza, Grande di nome e di fatto, dominata dall’abside della Pieve di santa Maria Assunta, con il suo loggiato dalle esili colonnine (un simbolo, che si trova anche sulla copertina della guida) che si vede dalle finestre della suite Michelangelo, anche lei bella e grande, ma non costosa. Cena all’Aganìa, centenaria trattoria aretina dove si spende poco e si mangia tanto e bene, soprattutto i pici al ragù di cinghiale e le polpette al sugo.

Più che mai, Arezzo “bis”

Piero della Francesca, Leggenda della vera Croce, affresco, Basilica S. Francesco
Piero della Francesca, Leggenda della vera Croce, affresco, Basilica S. Francesco

Le piccole gioie aretine si gustano di più a moltiplicarle per due. Due notti nella Michelangelo, due cene all’Aganìa, due visite a San Francesco e al ciclo di affreschi dedicato alla Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca. Una visita che si può fare in meno di dieci minuti, perché qui tutto può essere visto in fretta, ciò che non va visto in fretta. Da qui la necessità di replica. Non so dirvi il perché di due volte, ma è meglio così per motivo ignoto quanto valido. Trattenersi in questa città, duplicare la permanenza, ha un suo modo per raddoppiare la calma e il gusto di restare e di guardarsi intorno.

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Arezzo ha tutti i pregi della Toscana da cartolina, ma non è una cartolina, e ha poche cartoline perché vanta turisti discreti. Famosa ma non inflazionata, artisticamente cospicua ma non affollata, ci si può affidare a lei senza temere trappole per gitanti.

Una signora di classe, insomma, un ospite elegante per un week-end rigenerante davvero. (21/12/10)

Info utili

Antica Osteria l’Aganìa

Via Mazzini 10, Arezzo, tel. 0575 295381, www.agania.com

 

La Corte del Re

Via Borgunto 5, Arezzo, tel. 0575 296720, www.lacortedelre.com

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