Giovedì 18 Luglio 2024 - Anno XXII

Azzorre, ricche di Natura

La presentazione di un tour operator ha fatto scoprire un luogo incantato, nascosto al mondo ma in Europa e a portata di mano

La Natura rigogliosa di São Miguel
La Natura rigogliosa di São Miguel

 

La comunicazione, nel mondo del turismo, è molto importante. Talvolta, però tende a diventare un po’ troppo pubblicità e allora può creare disorientamento in chi riceve il messaggio. In altri casi, invece, l’oggetto della presentazione è così bello e interessante che qualsiasi messaggio pubblicitario passa in secondo piano. Questo è quello che è successo a Milano nei giorni scorsi alla presentazione delle Isole Azzorre da parte del tour operator italo-portoghese King Holidays. Nove isole di origine vulcanica abitate da circa 240mila persone, da minuscola (Corvo, 17 chilometri quadrati) a semplicemente piccola (São Miguel, 747 chilometri quadrati, circa la metà di Roma) per un totale di 2.333 chilometri quadrati a circa 1.500 chilometri a ovest delle coste del Portogallo. Ultima propaggine dell’Europa verso il Nordamerica e, per questo, non solo strategicamente importantissima come scalo tra i due continenti fino a non tanti decenni orsono ma anche un luogo di transito di ricchezze saldamente mantenuto in possesso dai portoghesi che qui hanno portato la cultura e la storia del loro Paese.

Azzorre, l’ingegno umano patrimonio Unesco

Le nove isole delle Azzorre
Le nove isole delle Azzorre

 

Curiosamente, come succede anche nelle spagnole Canarie, la lontananza dalla madrepatria non significa né isolamento né tentazioni a spinte centrifughe, anzi. Le tradizioni sono mantenute saldamente, le numerose feste religiose, come quelle dedicate allo Spirito Santo, sono retaggio del XVI e XVII secolo, quando furono costruite le prime chiese e il Barocco iberico entrò con tutto il suo splendore, sebbene adattato ai materiali da costruzione e al “genio” locale. Angra do Heroìsmo sull’isola Terceira è Patrimonio Unesco per la sua urbanistica cinquecentesca, prima città costruita nell’Atlantico. Qui, a fine giugno, si tengono le Festas Sanjoaninas le più importanti dell’arcipelago, dedicate ai costumi e alle tradizioni locali. Ma non è il solo patrimonio mondiale, Pico, prende il nome dall’omonimo cono vulcanico che con i suoi 2.531 metri è il monte più alto del Portogallo. Qui i terrazzamenti dei vigneti costituiscono un’opera immane, giustamente premiata due volte: dalla Natura con il suo vino e dall’Unesco. Ma l’isoletta è famosa anche per la sua tradizione baleniera. Una volta i capodogli si cacciavano dalle barche a remi, ora si avvistano da potenti motoscafi.

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Insomma è la natura la chiave per una visita alle Azzorre. La posizione geografica in mezzo all’Atlantico, l’assenza di fabbriche, un clima temperato durante tutto l’anno, la ricchezza d’acqua … sono tutti fattori che contribuiscono a creare un ambiente rigoglioso e, ovviamente protetto. Per nove isole ci sono decine di riserve naturali, aree paesaggistiche protette, parchi e aree forestali dove crescono oltre 60 specie di flora endemica di tutti i tipi, dai fiori agli alberi mentre la fauna è rappresentata al meglio dagli uccelli e dagli animali marini: pesci e cetacei. Isole vulcaniche, si diceva. Ecco allora una grande ricchezza geologica con fenomeni geotermici ancora attivi, specialmente sull’isola di São Miguel dove, nella valle di Furnas, la gente utilizza il calore vulcanico per cucinare un piatto tipico: il “cocido das Furnas”. A proposito di gastronomia, detto dei vini, la cucina locale utilizza (naturalmente) molto pesce e crostacei, anche se la ricchezza di vegetazione rende possibile l’allevamento di bestiame. Il clima è ideale per la coltivazione di verdure e frutta tropicale, come gli ananas.

Lo sport in vacanza

Pico, il monte più alto del Portogallo
Pico, il monte più alto del Portogallo

Sull’arcipelago ci sono anche delle belle spiagge. Attenzione, però! Siamo in mezzo all’Atlantico e anche se calda, la Corrente del Golfo non basta ad alzare la temperatura media dell’acqua oltre i 22°. Se siete particolarmente freddolosi siete avvertiti. In compenso, i praticanti di tutte le forme di surf trovano vento e onde a bizzeffe. Inoltre se amate “vivere” il mare, lo spettacolo continuamente diverso delle alte falesie e delle coste frastagliate viste da una barca a vela è veramente splendido. In alternativa ci si può immergere nei fondali profondi e limpidi. Chi preferisce la terraferma, sempre per le favorevoli condizioni climatiche, troverà numerosi campi da golf e da tennis.

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Le Azzorre, con la loro molteplicità di paesaggi e le dimensioni ridotte, vanno vissute girando. Meglio a piedi, a cavallo o in bicicletta ma è possibile anche utilizzare mezzi a motore. Arrampicate, esplorazioni e voli con il parapendio completano l’offerta all’aria aperta. Insomma una destinazione turistica completa facilmente raggiungibile dall’Italia via Lisbona, dove lingua e cultura non ci suonano straniere e i servizi sono di standard europeo. King Holidays ha presentato anche il suo catalogo “Azzorre Estate 2012” dove si trovano programmi individuali o di gruppo di diversa durata alla scoperta di quello che abbiamo appena descritto.

(14/05/2012)

 

Info: www.kingholidays.it

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