Sabato 18 Maggio 2024 - Anno XXII

Montevecchia, cena di primavera

Viva la Brianza che ancora risplende di verde e di colline fiorite! Nelle mezze stagioni, da sempre si ripete il rito di serate conviviali, allietati da cibi e vini genuini e onesti

Santuario della Beata Vergine del Carmelo
Santuario della Beata Vergine del Carmelo

Montevecchia è nel cuore della Brianza. È una splendida alta collina che dà il meglio di sé nelle stagioni intermedie, nel cuore della primavera e in quello dell’autunno. Non conosco milanese che non desideri fare una passeggiata nel Parco del Curone o al santuario della Beata Vergine del Carmelo con i suoi 174 gradini tra due file di alberi. Gite che mettono appetito e preparano a una bella cenetta sotto il cielo stellato.

Montevecchia esperienza gustosa
Montevecchia, Parco del Curone
Montevecchia, Parco del Curone

Due sono i posticini tra i quali scegliere per un’esperienza davvero gustosa di verace trattoria vecchio stampo. Pasqualino, locanda piccola e carina, ha una terrazza che, se la serata lo consente, offre una vista strepitosa con accluso venticello e profumo di erbe e fiori. Questa storica trattoria della Brianza la trovate a metà della salita per raggiungere la parte panoramica di Montevecchia.Montevecchia è famosa per la produzione soprattutto di due tipi di formaggi: il formaggino di Montevecchia (“de facirola”) detto anche Robiolina fresca e formaggino fresco di Montevecchia «a fila» tipo caprino.

I prezzi sono più che accettabili, la qualità fuori discussione: 2 euro i tipici “furmagitt” (caprini che si possono trovare freschi e dal gusto delicato ma anche, secondo la ricetta tradizionale, sott’olio e ben saporiti). 10 euro i secondi, tra cui il brasato di cervo, il risotto con rosmarino autoctono e furmagitt 9 euro.

Furmagitt, Nustranel e Pincianel
Parco del Curone a 20 chilometri da Milano, ma sembra di essere in Amazzonia
Parco del Curone a 20 chilometri da Milano, ma sembra di essere in Amazzonia

Il Galeazzino si raggiunge attraverso un sentiero non particolarmente tortuoso ma percorribile solo a piedi. Anche qui c’è una terrazza con vista sulla Brianza intera. Con venti euro si cena e si beve anche un bel bicchiere (e forse più d’uno, ma non si esageri perché poi bisogna scendere e la pendenza è del 19%) di Nustranel, un bianchino frizzante e simpatico, o Pincianel, un rosso semplice ma sincero. Si mangiano salumi nostrani, formaggi altrettanto nostrani con i mitici formaggini, e un occhio di bue morbido, croccante e ruspante come nessun altro uovo mai. Niente di più, niente di meno, niente di meglio per aspettare l’estate. (21/05/2012)

LEGGI ANCHE  Il melograno di Issogne

Trattoria Bonfanti Angelo al Galeazzino, via Galeazzino 2, Montevecchia, tel. 039 9930850.
Trattoria da Pasqualino, via Belvedere 41, Montevecchia, tel. 039 9930560, www.trattoriadapasqualino.it.

Leggi anche:

“Rocche di Romagna” tra le colline oltre la riviera

 

Condividi sui social: