Venerdì 19 Luglio 2024 - Anno XXII

A Napoli la Borsa Mediterranea del Turismo oltre la crisi

Segnali positivi arrivano dalla città partenopea dove ha appena chiuso i battenti la BMT, la Borsa Mediterranea del Turismo. Il punto sulla 17esima edizione

Borsa Mediterranea del Turismo

Il mondo del turismo è ancora vivo nonostante la crisi. E una bella dimostrazione dell’attenzione che c’è per questo settore è venuta dalle 20mila presenze registrate nei tre giorni della Borsa Mediterranea del Turismo, svoltasi come ogni anno in aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli. La tendenza al ribasso dei viaggi degli italiani è evidente anche se c’è una ripresa nel mercato internazionale rispetto agli ultimi due anni. “La nostra offerta turistica – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, intervenendo all’inaugurazione della BMT – è ancora frastagliata e individualista. Troppo spesso a mettere una ‘toppa’ è la nostra innata creatività imprenditoriale insieme alle enormi potenzialità dei territori della Campania”. È da trent’anni che si attende una legge di riforma del comparto e lo “tsunami della crisi continua a soffiare” (sono parole di Maddaloni). Ciononostante occorre puntare sulla qualità dei servizi offerti e non sulla leva dei prezzi.

Borsa Mediterranea del Turismo Un ponte verso i mercati internazionali
Napoli e il golfo
Napoli e il golfo

L’edizione numero 17 della BMT, da poco conclusasi, ha fatto ritrovare nei padiglioni della struttura flegrea un po’ tutto il mondo del turismo, a dimostrazione che c’è chi nella ripresa ci spera e ci crede. Per il Presidente della Borsa Mediterranea del Turismo, Angioletto De Negri, si è potuta riconfermare l’attenzione sull’appuntamento b2b di primavera per i 450 espositori presenti con i circa 250 buyers provenienti da 16 diverse nazioni. “L’Italia fa registrare una perdita del 2.6% con un calo del 10% del fatturato.

La Campania sorprende al contrario con un incremento del +2.4% di presenze alberghiere e il +8% di fatturato grazie al recupero dopo la crisi dei rifiuti. Un recupero di immagine favorito da grandi eventi che significano anche lavoro e risorse. Meglio quindi affidare a grandi aziende la gestione di questi eventi che le singole istituzioni non riescono a gestire e riservarsi invece il compito di potenziare le infrastrutture quali porti, stazioni ed aeroporti fondamentali per permettere lo sviluppo del turismo”, così si è espresso il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

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Nell’ottica della movimentazione del turismo, il sistema della Camere di Commercio ha voluto fortificare la rete degli enti camerali impegnati nella promozione delle eccellenze ed è stato quanto mai importante l’aver dato vita a un workshop, curato dall’Azienda speciale Eurosportello, che è stato realizzato all’interno di un progetto di internazionalizzazione che vede gli enti camerali aderire al Southern italian agrifood and tourism. Si tratta di una rete che permette di far incontrare operatori e piccole e medie imprese che intendono aprirsi ai mercati internazionali attraverso le potenzialità del territorio legate alla cultura, alla gastronomia, alle risorse naturali.

Mare e cultura da soli non bastano
A Napoli la Borsa Mediterranea del Turismo oltre la crisi

Grande attenzione ha espresso il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris per un veloce completamento del Polo fieristico, che sarà ristrutturato utilizzando un terzo dei fondi europei, destinato a Napoli nei prossimi due anni.

La Campania si conferma fra le regioni più interessanti per i mercati internazionali. “La presenza di molti operatori e di tanti visitatori è il segno che per uscire dalla crisi si deve puntare sul turismo, sui viaggi e sulla cultura – ha detto De Magistris – Napoli sta cercando di farlo e i risultati ci stanno dando ragione”.

Vanno in questa direzione le richieste dei 250 buyers che hanno partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo ai quattro workskop di prodotto (Incoming, Terme e Benessere, Incentive e Turismo Sociale), che hanno caratterizzato il confronto fra domanda estera ed offerta. Mare e cultura non sono gli unici “argomenti” su cui i buyers, arrivati da 16 paesi sparsi nei cinque continenti, hanno puntato l’attenzione.

Di particolare interesse sono state le richieste provenienti dai tre mercati che quest’anno hanno debuttato ai workshop della Borsa Mediterranea del Turismo: Israele, Emirati Arabi e Brasile. I turisti israeliani, infatti, sono sempre maggiormente attratti dalle coste italiane e prediligono i tour d’arte ed enogastronomici, mentre dagli Emirati Arabi c’è attenzione al turismo termale ed agli hotel di lusso per i viaggi incentive.

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Il mercato brasiliano ha riposto particolare interesse al centro Italia: Toscana, Umbria e Lazio. Anche la Campania si conferma fra le destinazioni più desiderate con Napoli, Capri e Salerno sul podio delle richieste. I sudamericani in arrivo non guarderanno solo agli hotel di lusso ma anche alle case vacanza, con una scelta di prodotto legata ad arte, sport e benessere.

(08/04/2013)

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