Sabato 20 Luglio 2024 - Anno XXII

Backwater, dove l’acqua ricama la terra

Un canale dei Backwaters Kerala-foto-di-Lombardelli

Marò a parte (vicenda non ancora conclusa) il Kerala, lo stato meridionale dell’India abbonda di spezie, vi si pratica la famosa medicina Ayurvedica e, last but not least, possiede le Backwaters…

le Backwaters

Come precisato, le principali attrazioni/appeals del Kerala sono la medicina Ayurvedica, le Spezie e le Backwaters. Dopodiché, scadendo dal contesto viaggiatorio universale alle più circoscritte vicende italiane (in ‘sto caso non turistiche bensì politiche, ma la polis, come ovvio, condiziona, eccome, anche il turismo) ultimamente la popolarità del Kerala ha fatto un gran bel balzo grazie alla (stranota) Vicenda dei 2 Marò. Ne consegue che: narrato il sia pur goffo sgub da me perpetrato a Cochin nell’hotel dei 2 Nuovi Eroi Nazionali (almeno un tempo al Quirinale si ricevevano solo cittadini che bene avevano meritato della Patria); spiegato dove trovare le Spezie nell’interno del Kerala) e come provarne i piaceri (a casa sto tuttora degustando il caffè profumato dal Cardamomo); e onestamente confessato che nella faccenda della Ayurvedica ci ho capito poco, anzi, ho nutrito e nutro tuttora qualche dubbio (beninteso non relativo alla sua validità bensì all’eccessivo boom modaiolo) … per completare la descrizione degli appeals ammirati nella mia gita nel God’s Own Country (lo Stato di Dio, van giù pesanti nel Kerala) non mi restano che le Backwaters.

Campanili e Santi smembrati

Backwaters

E proseguendo con la già dichiarata goffa elencazione delle differenze tra le nostrane Backwaters venete e quelle del Kerala, preciso anche (e molti lettori mi crederanno un casciaball invece dico il vero) che all’interno della costa del Malabar si ammirano (e fotografano, mica te ne aspetti così tanti) più campanili svettanti su chiese di quanti ne puoi notare nel Veneto Lagunare. Tanto occupati nell’informare circa i grandi appeals (le spezie, la già menzionata medicina Ayurvedica e le Backwaters) quelli del Turismo del Kerala si son dimenticati o quantomeno non hanno convenientemente informato che una bella fetta della popolazione è cristiana.

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Tranquilla convivenza religiosa

Backwaters

I motivi? La storia racconta che, imbarcati sulle navi portoghesi dei commercianti di spezie, i gesuiti mica stettero con le mani in mano e prima di spingersi Plus Ultra, verso la Cina, il navarro Francisco Xavier evangelizzò (ma escludo che l’altrettanto gesuita, attuale papa Francesco ce la faccia con l’Italia) questa parte dell’India (il suo corpo riposa a Goa salvo il braccio destro macabramente portato nella romana chiesa del Gesù, appunto tempio dei gesuiti). E mentre, politicamente, il Kerala pende un filino, anzi, di più, a sinistra (falci e martello, effigi del Che, Lenin e quant’altri abbondano su muri, poster e bandiere), per quanto concerne le vicende religiose lo Stato può vantare una tranquilla convivenza tra cristiani, e soprattutto, musulmani e induisti (mentre nel nord dell’India….)

 

Backwaters lagune interne disegnate dalla Natura

Backwaters

E mai come in questo caso vale il detto inglese Last but not Least. Non solo! A mio modesto parere (ma si diffidi di chi usa questa perifrasi, esibente solo quella falsa modestia che … a mio modesto parere … ritengo peggiore della peggior vanagloria) le Backwaters costituiscono il Number One, il massimo delle cose da vedere nel Kerala. Un fenomeno di madrenatura dalla avvenenza pari alla grandezza che può vantare. Perché, resomi subito conto della bellezza mi sono contestualmente chiesto dove nel mondo si può ammirare un insieme di acque interne tanto vasto quanto le Backwaters (Everglades in Florida? Estuario del Mississippi in Lousiana? Delta del Rio delle Amazzoni?). E come descriverle. E penso di poterla risolvere sia pur goffamente (almeno in parte giustificato dal dettaglio che Allappuzha è definita la Venice of the East) invitando a pensare a una Laguna veneta moltiplicata per 1000, o forse anche più, e chissà che renda l’idea. Parlo, beninteso, solo di dimensioni, mica spingo la fantasia del lettore (anche se le House Boats le inventarono prima i miei amici Fratelli Barbieri tra Venezia e Precenicco eppoi hanno varato quelle delle Backwaters) a immaginare palmizi e altre piante tropicali con il campanile di San Marco sullo sfondo.

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Una terra che vale un viaggio

Backwaters

Numeri e nomi delle Backwaters? Impressionante l’estensione, 900 chilometri lungo la costa del Malabar, infinita acqua disegnante canali, fiumi, isole, paesaggi dominati da palme su risaie, villaggi, ponti attraversati da barche e pedoni. E Kettuvallomms, più semplicemente i tradizionali barconi delle Backwaters trasformati in full pension House Boats, un business mica da poco (1200, se ben ricordo, questi minihotels natanti accontentanti turisti disposti a non annoiarsi nemmeno in gite più lunghe di un giorno). Questa (modesta: ci ho provato ma non ho potuto fare di meglio) narrazione della gita nel Kerala (giudizio? bello, vale il viaggio) si conclude con un suggerimento. Chi va da quelle parti spenda il suo tempo tra le lodate Backwaters, nell’interno a impratichirsi sulle spezie (tra colline e monti ridondanti di tè) e visitando Cochin e Trivandrum (e di lì sconfinerà nel Tamil Nadu in escursione a Capo Comorin, estremo sud dell’India). Ma forse non si entusiasma soggiornando sul Mare Arabico (che sarebbe poi l’oceano Indiano, ma quanta differenza con le non lontane Maldive). Molti hotels sono ok, ma le spiagge (tipo quella peraltro assai lodata di Kovalam, pochi chilometri a sud di Trivandrum, beh…. A meno che non vi si capiti per motivi Ayurvedici

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