Giovedì 20 Giugno 2024 - Anno XXII

La Jamaica del creatore di 007

Una scena di “007 – Licenza di uccidere”Ian Fleming, il creatore dell’agente 007, si era innamorato della Jamaica durante una breve visita effettuata negli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1946, alla fine della guerra, lo scrittore ritornò in Jamaica, comprò 15 ettari di terreno sulla costa nord dell’isola e si costruì un modesto bungalow. Lo chiamò “Goldeneye” in riferimento a Operazione GoldenEye, una missione alla quale Fleming soldato aveva partecipato con i servizi segreti della Marina Britannica durante la guerra. In qualche modo riuscì a ottenere dai suoi datori di lavoro, gli editori dei giornali Kemsley, due mesi liberi … Leggi tutto

Una scena di
Una scena di “007 – Licenza di uccidere”

Ian Fleming, il creatore dell’agente 007, si era innamorato della Jamaica durante una breve visita effettuata negli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1946, alla fine della guerra, lo scrittore ritornò in Jamaica, comprò 15 ettari di terreno sulla costa nord dell’isola e si costruì un modesto bungalow. Lo chiamò “Goldeneye” in riferimento a Operazione GoldenEye, una missione alla quale Fleming soldato aveva partecipato con i servizi segreti della Marina Britannica durante la guerra. In qualche modo riuscì a ottenere dai suoi datori di lavoro, gli editori dei giornali Kemsley, due mesi liberi ogni anno da trascorrere a Goldeneye.

Dal 1952 al 1964 vi passò i mesi di gennaio e febbraio e vi scrisse i 14 romanzi che hanno come protagonista James Bond. Fu a Goldeneye che Fleming e Anne Rothermere si sposarono nel 1952 e fu con molta probabilità sua moglie a incoraggiarlo a scrivere il suo primo romanzo “Casinò Royale” al quale pensava da tempo. Fleming era per natura un uomo solitario, amava molto la natura jamaicana. Era un esperto ornitologo e senza dubbio aveva avuto modo di consultare l’autorevole testo dell’ornitologo americano James Bond Birds of the West Indies.

Fu quello il nome che lo ispirò per il suo popolare agente segreto. Tre dei suoi libri contengono scene ambientate in Jamaica “Vivi e lascia morire”, “007 – Licenza di uccidere” e “L’uomo dalla pistola d’oro”. Nel 1961, nel film “007 – Licenza di uccidere”, Ursula Andress esce dal mare jamaicano indossando un bikini bianco. Diversi anni dopo la morte dello scrittore, Goldeneye fu venduta a Chris Blackwell, il fondatore della casa discografica Island Records e membro di una delle più antiche famiglie bianche jamaicane. Oggi Goldeneye è un resort nel quale sono ancora conservati oggetti appartenuti a Ian Fleming, compresa la sua scrivania.

LEGGI ANCHE  Vacanze di Natale: le mete più ambite dagli italiani

Per maggiori informazioni www.goldeneye.com

(03/04/2014)

Condividi sui social: