Venerdì 21 Giugno 2024 - Anno XXII

La Passione di Cristo nel teatro naturale di Gravina in Puglia

La Pasqua si avvicina e la devozione popolare sprigiona creatività e maestria nel rappresentare il racconto evangelico della passione e della resurrezione di Gesù. Sabato prossimo, appuntamento nella pugliese Gravina dove i fedeli sono tutti coinvolti per mettere in scena un’intensa “Passio Christi”

La Crocifissione di Gesù e dei ladroni
La Crocifissione di Gesù e dei ladroni

La Passione di Cristo, come la Natività, si presta perfettamente alla rappresentazione teatrale nel folclore dei nostri piccoli borghi. Succede anche a Gravina in Puglia, comune della Murgia barese, pronta a dare vita alla celebrazione della Passio Christi, un evento intenso ad opera del Santuario Madonna delle Grazie e atteso sabato 13 aprile dalle otto di sera fino a notte inoltrata. Fede e liturgia sacrale scandiranno il racconto evangelico in una cornice davvero suggestiva, quella della chiesa-grotta di San Michele delle Grotte, prima cattedrale di Gravina dove sarà riallestita l’ultima cena di Gesù e dal percorso lungo le stradine del centro storico che conducono alla Basilica Cattedrale, luogo in cui sarà rievocata la crocifissione. Saranno ricostruite le “scene” del Cenacolo, del Sinedrio riunito oltre alla reggia di re Erode, il Pretorio di Ponzio Pilato, l’orto dei Getsemani, il monte Calvario, quest’ultimo itinerante da Rione Fondovico, salirà su Calata San Giovanni Evangelista, sfocerà in Via Marconi, passerà per piazza Notar Domenico fino a giungere a Piazza Benedetto XIII. Una macchina organizzativa portentosa alla quale prendono parte oltre cento figuranti.

Un’intera comunità coinvolta

Una grotta per scenografia
Una grotta per scenografia

Ad aprire la settimana santa gravinese sarà dunque la rappresentazione della Passione di Cristo. L’evento ideato anni addietro dal parroco Don Angelo Casino, in questa 43esima edizione è stato trasformato dall’attuale parroco Don Giovanni Bruno, incoraggiato dal gruppo dei suoi parrocchiani, in una rappresentazione di grande sacralità e suggestione, arricchita e valorizzata dalla cura dei movimenti scenici e dall’accuratezza dell’apparato scenografico e dei costumi. La rappresentazione scenica-musicale è patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Gravina in Puglia, e sponsorizzata dai commercianti della città che hanno creduto nelle potenzialità di una manifestazione di tale portata capace di coinvolgere tutta la comunità.

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Il mistero svelato della Salvezza

Gravina in Puglia
Gravina in Puglia

Dopo il grande riscontro ottenuto con la sacra rappresentazione del presepe vivente, svoltasi il 6 gennaio di quest’anno nell’habitat rupestre della nostra “gravina”, grazie all’aiuto degli stessi fedeli, più che mai volenterosi e pieni di entusiasmo – spiega Don Giovanni Bruno – ho colto l’occasione per organizzare un altro evento complesso che porta via tempo e impegno di risorse umane”. “Ho deciso di riprovarci – prosegue il parroco – sfidando le difficoltà economiche al fine di far rivivere e di conseguenza, far conoscere a tutti, il grande mistero della nostra salvezza, dall’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli fino alla resurrezione, testimonianza della resurrezione degli esseri umani, che non devono mai lasciarsi rubare la speranza nell’epoca di crisi che ci attanaglia, proprio come afferma Papa Francesco”.

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