Martedì 18 Giugno 2024 - Anno XXII

Expo 2015: al via i lavori del Padiglione Svizzero

È arrivato il turno della Svizzera. La cerimonia di posa della prima pietra ha avuto luogo qualche settimana fa sul sito di Expo 2015 a Rho-Pero. Sostenibilità e consapevolezza dei consumi sono le parole chiave del progetto espositivo rossocrociato. I visitatori potranno accedere a quattro alte torri attraverso degli ascensori e, una volta arrivati in cima, servirsi di prodotti alimentari svizzeri

La posa della prima pietra
La posa della prima pietra

In un’atmosfera di festa, con la posa della prima pietra, sono iniziati i lavori per la costruzione del Padiglione Svizzero, portando a quota 39 su 53 il numero dei Paesi che hanno iniziato i lavori per la costruzione dei loro edifici nazionali.

Nel corso dell’evento Dante Martinelli, Commissario generale della Svizzera a Expo 2015, Manuele Bertoli, Presidente del Consiglio di Stato del cantone Ticino, in rappresentanza dei cantoni Grigioni, Ticino, Uri e Vallese, hanno consegnato all’impresa generale una scheggia di granito del massiccio del San Gottardo.

“Sono particolarmente contento che la prima pietra del padiglione provenga dal Gottardo”, ha sottolineato Nicolas Bideau, direttore di Presenza Svizzera del Dipartimento federale degli affari esteri, “essa rappresenta molto bene il nostro Padiglione Svizzero: una pietra solida, vicina alle tradizioni e nel medesimo tempo aperta alla costruzione di progetti sostenibili nel mondo”.

Quattro torri riempite di prodotti di cui servirsi

Expo 2015: al via i lavori del Padiglione Svizzero

Il Padiglione Svizzero, con una superficie di 4432 metri quadrati, presenterà una grande piattaforma aperta con quattro torri, alte 14 metri e quindi ben visibili da lontano, riempite di 4 prodotti alimentari: acqua, sale, caffè e rondelle di mele, che rappresentano la sostenibilità, la responsabilità, l’innovazione e la tradizione svizzere.

I visitatori accedono alle torri attraverso gli ascensori e, una volta arrivati in cima, possono servirsi di prodotti alimentari svizzeri. Man mano che le torri si svuotano le piattaforme sui cui poggiano si abbassano, modificando la struttura del Padiglione Svizzero. Il progressivo svuotamento delle torri è registrato in tempo reale e può essere seguito anche sui media sociali. Nei sei mesi della manifestazione, le due torri non saranno più riempite per far riflettere il visitatore sul suo comportamento di consumo: più confezioni di cibo prenderà, meno ne avranno gli altri.

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Responsabilità e consapevolezza nei consumi

Expo 2015: al via i lavori del Padiglione Svizzero

Attraverso questa esperienza, i visitatori scoprono la diversità e la qualità dei prodotti alimentari svizzeri e sono invitati a riflettere sul loro comportamento di consumo. La Svizzera intende così presentarsi come paese responsabile e solidale nell’alimentazione.

“L’interpretazione architettonica e concettuale che la Svizzera ha dato al tema dell’Esposizione Universale, ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’, è veramente interessante e di alta qualità – ha detto Stefano Gatti, Direttore generale della Divisione Partecipanti di Expo 2015 -. Le originali “torri di alimenti” cui i visitatori avranno libero accesso rappresentano un invito a tutti ad assumere un atteggiamento responsabile e a fare un consumo intelligente delle risorse. Il carattere di forte originalità e i grandi stimoli che il Padiglione svizzero saprà dare ai visitatori ben rappresentano i valori e l’innovatività che sono alla base dell’Esposizione Universale che stiamo costruendo”.

Le esposizioni tematiche dei partner istituzionali e privati permetteranno, poi, ai visitatori di scoprire i punti di forza della Svizzera in campo agro-alimentare, scientifico, turistico e nel settore dei trasporti. 

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