Martedì 16 Agosto 2022 - Anno XX
Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone

Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone

Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone Lo straordinario piano militare del 1167 viene raccontato nel saggio storico di Jennifer Radulovic, intitolato Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone. Il libro è l’avvincente e appassionata narrazione del grande piano militare concepito dal celebre imperatore tedesco, dopo […]

BarbarossaFederico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone

Lo straordinario piano militare del 1167 viene raccontato nel saggio storico di Jennifer Radulovic, intitolato Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone.
Il libro è l’avvincente e appassionata narrazione del grande piano militare concepito dal celebre imperatore tedesco, dopo aver ripercorso i momenti salienti delle vite dei personaggi e della politica internazionale dall’ascesa al trono di Federico sino al 1167, si concentra sulla battaglia che si tenne sui Colli Albani. L’iniziale successo fu però vanificato da un colpo di scena che cambierà per sempre le sorti dell’Impero.“Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo”.
È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino Manuele Comneno, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto come Alessandro III che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile. Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata, destinata a chiudersi con un esito inaspettato, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione.

Come scrive nella prefazione Franco Cardini storico, saggista e opinionista di fama internazionale, «Qui siamo in presenza di una bataille-histoire: uno scontro militare assunto come centro simbolico attorno al quale snodare un discorso critico che coincide con una rilettura della personalità storica del Barbarossa e del suo tempo. […] Jennifer Radulovic riesce a dimostrarci in modo efficace e convincente come in quella difficile congiuntura e subito dopo il Barbarossa – diciamolo con le sue parole – “si è dimostrato un vero capo di governo, in grado di sfruttare al massimo la versatilità dei rapporti vassallatico-beneficiari con attenzione alla nuova economia monetaria. Si è rivelato, soprattutto, un condottiero riflessivo che non si è mai lasciato fagocitare dagli eventi, chiudendo uno a uno tutti i fronti nel giro di qualche anno, attraverso la nuova arma politica della diplomazia”».

Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone, di Jennifer Radulovic, editore Jouvence (Gruppo Mim edizioni) pagine 208, Euro 18,00.

Autrice:

Jennifer Radulović (Milano 1978), storica medievista, archivista, è esperta di grandi battaglie in campo aperto e storia dell’Europa centrale e orientale. Ha recentemente curato l’edizione del Carmen Miserabile di Ruggero Apulo (Genova, 2013).

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