Martedì 7 Febbraio 2023 - Anno XX
Expo 2015: il padiglione della Russia

Expo 2015: il padiglione della Russia

La presenza della Russia alle Esposizioni Universali risale alla Great Exhibition del 1851 a Londra. Il Padiglione all’Expo di Milano copre un’area di oltre 4.000 metri quadri. Ampio e dinamico incarna il movimento verso l’alto. Sapori e piatti tipici

La Russia ha partecipato alle Expo fin dall’edizione che si è svolta a Londra nel 1851, la prima “Great Exhibition” della storia: molti dei suoi padiglioni sono stati considerati dei punti di riferimento per l’architettura e alcuni hanno anche meritato premi e riconoscimenti, come, ad esempio, il Grand Prix a Parigi nel 1937 e a Bruxelles nel 1958 o la Medaglia d’Argento a Shanghai nel 2010.

“La storia dell’architettura sovietica e russa è strettamente legata alla partecipazione del Paese a questi grandi eventi”, ha sottolineato l’architetto Sergei Kuznetsov. “La partecipazione russa nel 2015 sarà ambientata in una costruzione multifunzionale, un Padiglione coerente con le tendenze dell’architettura contemporanea, ma anche un impressionante lavoro di artigianato”.

Tecnologie green e materiali ecologici

Il Padiglione russo all’Expo Milano 2015, situato su un’area di oltre 4.000 metri quadri, sarà una struttura ampia, slanciata e dinamica destinata ad incarnare il movimento e lo slancio in alto: il suo design riprende, sia nella forma che nella tradizione, i padiglioni sovietici e russi delle precedenti Esposizioni Universali alle quali il Paese ha partecipato.

A elementi architettonici dinamici ed arditi e a soluzioni ingegneristiche uniche, nel Padiglione ideato per Expo Milano 2015, si aggiungono, questa volta, l’utilizzo di tecnologie “greene di materiali ecologici, come il legno, che iscrivono il padiglione in un contesto naturale legato anche al tema dell’EXPO.

La facciata, quindi, sarà in legno e proteggerà l’edificio dal sole e creerà un riparo all’esterno. La copertura sarà a terrazza, accessibile a tutti, salirà gradualmente verso l’ingresso principale in modo da sviluppare una tettoia di circa 30 metri davanti all’entrata. Il paesaggio irregolare del tetto, che si alza gradualmente, contribuirà all’idea dello stretto legame dell’edificio con la natura.

Piatti tipici e sapori della Russia

I visitatori, una volta entrati nel Padiglione, possono attraversare l’area della mostra principale, che si trova a pianoterra, dove sarà esposta la ricchezza dei prodotti della Russia, scoprendone i sapori e i piatti tipici. Poi si potrà salire al piano superiore per partecipare agli eventi e alle attività di vario genere in programma durante il semestre dell’Esposizione Universale. Ed ammirare, infine, dal tetto, il panorama dell’Expo.

Il concept architettonico è stato sviluppato dallo studio Speech, guidato dagli architetti Sergei Choban (la torre “Federaziya” a Mosca, torre-acquario a Berlino, “Nevskaya Ratuscia” a San Pietroburgo), Alexei Ilin e Marina Kuznetskaya.
“L’obiettivo principale del progetto era la necessità di un’immagine espressiva in linea con i trend architettonici moderni. La combinazione del semplice e allo stesso tempo memorabile volume con la facciata del materiale ecologico come legno è diventata l’idea centrale”, ha spiegato Serghei Choban. Ma l’altra idea altrettanto importante è la dimostrazione dei tratti tradizionali, tipici russi. La Russia è il paese degli spazi infiniti, lunghe distanze, boschi naturali. Per questo motivo il padiglione è l’incarnazione della strada, incorniciata nel ritmo degli elementi lignei che sembrano infiniti; un richiamo al paesaggio russo – con boschi fitti e dolci alture – e alle tradizioni dell’architettura lignea russa.

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