Lunedì 20 Maggio 2024 - Anno XXII

La Valle d’Aosta presenta i progetti per Expo 2015

Valle Aosta Castello Fenis

La cultura della qualità e delle differenze per promuovere il turismo in Valle d’Aosta. Le proposte riguardano gli alpeggi, le vette più alte d’Europa, i castelli, i siti architettonici come il Forte di Bard, i villaggi, i sentieri di montagna

Valle Aosta Tour Trail
Tour Trail Valle D’ Aosta (TTVDA)

Tanti “turismi” quanti sono gli alpeggi, le vette più alte d’Europa, i castelli e i siti architettonici come il Forte di Bard, i villaggi, i sentieri di montagna sono i progetti che la  Valle d’ Aosta mette in campo in occasione di Expo 2015. “Vogliamo introdurre una vera cultura della qualità” ha dichiarato Augusto Rollandin,  Presidente della Regione. “La Valle d’ Aosta si presenta nel suo insieme, con tutte le sue peculiarità nei diversi settori che esprimono molta qualità, malgrado la sua piccola dimensione”.
La Regione si sta impegnando per far emergere le eccellenze nel campo eno-gastronomico, culturale e montano. Le iniziative sono state presentate da Augusto Rollandin insieme a Davide Rampello, autore di Padiglione Zero per Expo Valle D’ Aosta, e dagli Assessori Emily Rini all’Istruzione e Cultura, Renzo Testolin all’Agricoltura, Aurelio Marguerettaz al Turismo, sport, commercio e trasporti, e il Presidente di Expo Valle d’ Aosta, Claudio Restano.

La cultura della qualità e delle differenze

Valle Aosta SkyWay
Le funivie Skyway Monte Bianco

In Valle D’ Aosta la cultura della qualità nasce dalla cultura delle differenze: il mondo della montagna, la tutela della biodiversità, la qualità del cibo e del vino, le numerose iniziative culturali sono alcuni aspetti in cui Valle D’ Aosta esprime al massimo livello la propria capacità di bellezza ed eccellenza in grado di incantare i numerosi visitatori. Alcune iniziative hanno respiro internazionale e legate alla cultura dell’alta montagna, come l’inaugurazione delle funivie Skyway Monte Bianco, già ribattezzate “la terrazza sull’ottava meraviglia del mondo” e simbolo della Regione Valle d’ Aosta a Expo e i 150 anni dalla conquista del Cervino. Senza dimenticare i temi legati alla tutela ambientale e biodiversità, in cui gioca un ruolo importante il Parco Nazionale Gran Paradiso, entrato a far parte della Green List delle aree protette.
Iniziativa interessante anche  il Tour Trail Valle D’ Aosta (TTVDA), un circuito di gare di trail e ultratrail per gli atleti di professione, ma anche per i semplici appassionati, oltre all’evento più atteso, per la sua particolarità e durezza, che è il Tor des Géants, considerato il trail più duro al mondo.

LEGGI ANCHE  Alta Pusteria digitale

Agroalimentare, filiera del cibo perfetto

Valle Aosta Strada Romana
Valle d’Aosta, Strada Romana a Donnas, foto di Enrico Romanzi

Un altro tema centrale, su cui la Regione sta investendo molto, è proprio quello dell’agroalimentare di qualità.  Vera e propria filiera del cibo perfetto, la Valle d’Aosta ha intrapreso un progetto di tracciabilità e sicurezza denominato Saveurs du Val d’Aoste per connotare al meglio le proprie eccellenze enogastronomiche. Grazie a una speciale etichettatura realizzata con inchiostri anti-contraffazione, l’apposizione di un codice identificativo unico e di un QR code sui quattro DOP valdostani sarà possibile identificare e autenticare ciascun prodotto, tracciarne il percorso lungo tutta la filiera e promuovere al tempo stesso i produttori e il territorio.
Dal 2015 la Valle d’ Aosta si è dotata di un disegno di legge che introduce il divieto di impiego di organismi geneticamente modificati, divenendo di fatto la prima regione d’Italia completamente Ogm free.
Infine, è stata presentata la prima attesissima edizione della manifestazione Vins Extrèmes. Il meglio dei vini d’alta quota, che andrà in scena il prossimo 21 e il 22 novembre al Forte di Bard. Il focus è la cosiddetta viticoltura “eroica”, frutto di vitigni unici, che vengono allevati su terreni in forte pendenza e ad altitudini piuttosto elevate.

Condividi sui social:

Lascia un commento