Domenica 13 Giugno 2021 - Anno XIX
Gibilterra

Gibilterra

Tour vacanze di fine anno in Spagna

Singolare racconto di viaggio di una spedizione famigliare con animali e merci al seguito, direzione Spagna. Partenza da Meina, provincia di Novara, arrivo in Andalusia, e ritorno via Francia e Gibilterra

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Imbarco della “carovana”

Compressi in una Renault Mègane il mio viaggio per la Spagna, direzione Andalusia comincia il 24 dicembre 2015. La spedizione che ha un che di complicato (si dovranno affrontare tra andata e ritorno circa 5 mila chilometri) comprende il qui attestante scrivano, la di lui sposa e il di lui figlio e nipote. Ma anche un perro/cane epagneul breton (spagnolo di Caceres, Extremadura, di nome Tommy, molto introverso a causa di soprusi subiti nella terra natale prima di essere trasferito mediante Iberia sul lago Maggiore) e una chienne/cagna bracchetta (francese di Grasse, Alpes Maritimes, di nome identico a quello del luogo natale) abbastanza ‘coquette’ ma per fortuna resa sterile dal padrone. Nella vettura anche due enormi ingombrantissimi borsoni da tennis (rispettivamente di figlio e nipote dello scrivano come i quadrupeti) armamentario (tra racchette, indumenti e quant’altro) che adesso usano pure i ragazzini degli asili tennistici ma antan se lo sognavano persino i grandi del tennis.

Occorrente per una trasferta di 14 giorni

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Olio Extra Vergine d’Oliva spagnolo

Bagaglio per i 4 bipedi per una trasferta di14 giorni. Una sorta di cucinotto da campo e materassini per ‘alimentazione e riposo dei 2 quadrupedi. Generi di conforto per alimentazione umana “on the road” (tipo ‘Picos’/grissinetti spagnoli, ‘baguette’ francese, hamburger del burghy imbarcati dal nipote) cibi però ‘a rischio’ in quanto sovente  divorati dalla già descritta ‘bracchetta’ Grasse), due panettoni  per gli ‘eventuali’ amici andalusi, alcuni dischi di Manolo Escobar (magnifico cantante ‘andalù’, per la precisione di El Ejido, recentemente scomparso, molti ispanomani over 70 ricorderanno i suoi “Porompompero” e “El Toro enamorado de la Luna”).  Una mochila/zaino (di proprietà dello scrivente) definita “tattica” in quanto contenente mappe, carte geografiche, suoi precedenti articoli sulla Spagna (circa 400) e abbondanti copie (da distribuire negli alberghi e ristoranti visitati) del suo “Dizionario gastronomico italiano/spagnolo/italiano” e della (sempre sua) “Miniguida di (più di) 500 ristoranti, bodegones e bar de tapas spagnoli”, nonchè (ma solo al ritorno) ingente quantitativo di olio (beninteso Virgen Extra andaluso, di olive Picual e già che c’eravamo sono stati presi –anchealcuni barattoli di olive, qualcuno con ‘aliño’ di aglio) a cui aggiungere 3 bottiglioni da litro di Anìs altrettanto andaluso, per la precisione di Rute (‘la calidad no se discute’) delle (celeberrime) marche: Raza, Machaquito e Arruza (beninteso ‘destilados dos pases’….) E probabilmente a bordo c’era ancora qualcosa (tipo alcuni guinzagli ‘di riserva’, chissamai, una fuga, con strappo, di Grasse a trovare i parenti nell’omonima ridente cittadina famosa per i profumi, o di Tommy, a Caceres, a vendicarsi dei crudeli cacciatori extremeños).

Spedizione mista di fine anno

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Gibilterra

Questo, il dettaglio umano – animale e logistico della variegata Spedizione Mista di Fine Anno in Spagna che a furia di andare avanti si ritrovò fin sotto la Rocca di Gibilterra, davanti solo il Faro di Punta Europa, poco più in là, l’Africa, e lì finalmente si capì che era il caso di dover invertire il senso di marcia della Renault Mègane.
Esaurito il Proemio inizia pertanto (nella prossima puntata) la narrazione di una importante esperienza viaggiatoria che nella mattinata del 24 dicembre vide partire dal Lago Maggiore tutta quella roba (bipedi, quadrupedi & merci ivi compresi i 2 panettoni, di cui uno tornato indietro) per far ritorno nel Belpaese (soltanto) nel medio pomeriggio del 6 gennaio (giusto in tempo, quasi un rallye, mancavano pochissimi minuti all’inizio del match, per vedere in tivù Empoli – Inter).
Per la cronaca (e la curiosità dell’attento lettore), in 14gg il qui narrante scrivano ha percorso 4860 km. I dettagli della spedizione alla prossima puntata.

Leggi le puntate successive:
2.”Arcos de la Frontera una piacevole sorpresa
3. “Andalusia tra la Costa del Sol e Gibilterra

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