Giovedì 1 Dicembre 2022 - Anno XX
Madonna, affresco nella cripta di Santa Maria degli Angeli a Poggiardo

Madonna, affresco nella cripta di Santa Maria degli Angeli a Poggiardo

Musei interrotti. Affreschi da salvaguardare

Attraverso la tecnica dello stacco salvaguardare, restaurare e portare a nuova vita affreschi destinati a scomparire. Il libro di Ugo Gelli “Musei interrotti” è un omaggio a Cesare Brandi studioso, ricercatore, archeologo che utilizzo la tecnica dello stacco per salvaguardare affreschi di chiese rupestri in Puglia e Basilicata

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Musei interrotti. Brandi (e Minissi) in Puglia

Musei interrotti. Brandi (e Minissi) in Puglia è l’ultima fatica editoriale di Ugo Gelli, per i tipi della Manni editore. Un lavoro a ritroso nel tempo, per offrire il suo contributo di gratitudine a Cesare Brandi lo studioso, il ricercatore, l’archeologo che intuì, precocemente, l’idea di salvare gli affreschi conservati e custoditi nelle chiese rupestri ed ipogee basiliane e bizantine di Puglia, di Basilicata sottraendoli alle incurie del tempo, alle manomissioni e trafugamenti selvaggi e clandestini.
Cesare Brandi, sia pure tra critiche feroci, portò avanti il suo progetto e proprio in Puglia mise al riparo gli affreschi della cripta di Santa Maria degli Angeli di Poggiardo, in provincia di Lecce, e quelli di San Vito Vecchio di Gravina in Puglia, attraverso la tecnica dello stacco. Certo, il progetto di Brandi era più ambizioso. Staccare, smontare, restaurare e rimontare le stesse opere d’arti in siti istituzionalmente più sicuri. Egli, si batté perché fosse costruito, o adattata qualche vecchia struttura di interesse storico, un museo nazionale della pittura bizantina, magari a Lecce. Come sempre accade in questi casi sopraggiunsero i campanilismi che inibirono il progetto di Brandi. Le opere tornarono ai loro paesi d’origine: qualcuna, come gli affreschi bizantineggianti di Gravina, dopo aver viaggiato in lungo e in largo per l’Europa: a Bruxelles, Atene e Roma, furono posizionati, dove attualmente ancora si trovano, presso la Fondazione Pomarici Santomasi.

Gli affreschi di Gravina a rischio degrado

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Cripta di San Vito Vecchio a Gravina in Puglia

Con lo scorrere del tempo e degli anni, se i campanilismi vinsero quella battaglia contro Brandi, altrettanto non si può dire che l’abbiano vinta contro il tempo, contro il degrado. Molte di queste opere, sia pure protette, non sono tutelate a sufficienza in termini di conservazione, di ambienti idonei, non vengono impiegate le nuove tecniche ambientali, architettoniche e di adeguate norme di sicurezza. E’ il caso degli affreschi gravinesi, a detta di esperti e competenti, a seguito di diagnostiche scientifiche effettuate sul finire del 2012, galleggiano sull’acqua, per via delle infiltrazioni di umidità, causate dalla naturalità del manufatto abitativo e per via dell’acqua piovana entrata dalle finestre all’interno della struttura che li conserva. Sulla necessità di interventi conservativi e restaurativi, è sceso il più cupo e ingiustificato dei silenzi. Brandi voleva preservare. Il suo lavoro di una persona sensibile, capace, attenta e generosa verso un patrimonio immenso, ricco di bellezza e di storia rischia di andare disperso.

Affreschi cripta santa maria degli angeli

Cripta Santa Maria degli Angeli a Poggiardo, Lecce

Raffaele Nigro, nel recensire il pregevole lavoro di Ugo Gelli, dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno del 16 marzo scorso, ha lanciato, strali contro le istituzioni, assenti e latitanti. “La politica dorme e non difende questo patrimonio, il denaro degli Assessorati alla cultura e delle emittenti private e pubbliche va ormai alle manifestazioni canore e alla superficialità di un tempo in cui ogni storia deve fungere da richiamo immediato, tra due stili inessenziali, l’edonismo fatuo di Sanremo e di miss Italia e le narrazioni esemplate di Elisa di Rivombrosa e da Montalbano & soci. Conta distrarre e fare audience per i governatori di una stagione. Questo spiega la ragione di un titolo, Musei interrotti, lo scopo civile di un volume che va rimeditato pagina dopo pagina”. Va dato atto e merito a Ugo Gelli per aver ripreso e riportato il dibattito alle sue fonti e radici iniziali. Conservare, confrontarsi, dialogare, capire.

Musei interrotti. Brandi (e Minissi) in Puglia di Ugo Gelli, Manni editore, pagine 188, € 18,00.

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