Giovedì 29 Settembre 2022 - Anno XX
Cambogia: piccoli agricoltori minacciati dai cambiamenti climatici

Cambogia: piccoli agricoltori minacciati dai cambiamenti climatici

Lo chef Carlo Cracco partecipa alla campagna del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e si impegna ad evidenziare i cambiamenti climatici che minacciano i piccoli agricoltori in Cambogia

Cracco cambiamenti climatici

Carlo Cracco

Il famoso chef italiano Carlo Cracco sta partecipando alla campagna del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) “Recipes for Change“, mirata a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle sfide che i piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo si trovano ad affrontare a causa del cambiamento climatico. Il giudice della trasmissione Masterchef Italia ha visitato un progetto dell’IFAD nella provincia di Kandal, nel sud della Cambogia, dove l’impennata delle temperature e l’imprevedibilità delle piogge stanno mettendo a rischio la produzione di riso.
Il riso, che occupa quasi l’80 per cento delle terre coltivate del distretto ed è un alimento di base in quasi tutta l’Asia, risente gravemente delle frequenti siccità e delle piogge torrenziali. Prima, i contadini di questa regione ottenevano due raccolti di riso all’anno, ora invece solo uno.

Cambogia, nuove tecniche agricole per adattarsi al cambiamento

Cambogia cambiamenti climaticiIn Cambogia, l’IFAD sta aiutando circa 90.000 agricoltori ad aumentare la propria capacità di resistere e adattarsi ai cambiamenti del clima, introducendo tecnologie a basso costo e pratiche agricole più efficienti. Ad esempio, semplici strumenti come seminatrici meccaniche e impianti di irrigazione goccia a goccia contribuiscono a sfruttare al massimo i semi disponibili, assicurando che non vadano sprecati, che siano piantati alla giusta distanza l’uno dall’altro e che ricevano la giusta quantità di acqua. Per ottimizzare le risorse a disposizione, i contadini locali vengono incoraggiati a utilizzare il letame prodotto da maiali e mucche per alimentare una vasca di fermentazione che produce sia metano da usare al posto della legna da ardere, sia fertilizzante per le colture.
Viene inoltre insegnato loro a diversificare la produzione, in modo che se un raccolto viene a mancare non si trovino a soffrire la fame.

Cambogia Carlo Cracco

Carlo Cracco in Cambogia

Queste pratiche hanno anche effetti positivi sul loro reddito, come spiega il responsabile della gestione dei programmi dell’IFAD nel paese, Meng Sakphouseth: “Hanno più risorse, guadagnano di più, ottengono più raccolti e hanno un sistema produttivo maggiormente differenziato, il che li aiuta ad affrontare meglio le conseguenze del cambiamento climatico, come siccità o alluvioni”.
“Bisogna coltivare, mantenere e preservare nel tempo quello che si ha, non lasciarlo deteriorare”, sostiene Cracco. “Spesso non si apprezza appieno ciò che si ha, solo quando è andato perduto si dice ‘era meglio prima’. Ma a quel punto è troppo tardi.”
Lo chef Cracco collabora alla campagna dell’IFAD “Recipes for Change”, che fa conoscere i cibi preparati dai piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo, le minacce che incombono sugli ingredienti di tali ricette a causa del cambiamento climatico e le soluzioni promosse e sostenute dall’IFAD.

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