Martedì 27 Settembre 2022 - Anno XX
Ciclovia Alpe Adria

Ciclovia Alpe Adria

Bike Art & Food nella Terra dei Patriarchi

Cicloturismo e cibo due voci importanti del turismo del Friuli Venezia Giulia. 13 i percorsi ciclabili attrezzati nella provincia di Udine. Valorizzare il patrimonio esistente col turismo lento

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Ciclovia Alpe Adria Radweg Udine Grado

Il progetto Terra dei Patriarchi, ideato nel 2011 per promuovere il territorio di Udine, le sue tipicità e ricchezze, oggi club di prodotto per il cicloturismo, si è arricchito di nuovi percorsi. Le novità sono state presentate alla stampa e ad alcuni operatori durante il Bike eductour Città Unesco FVG”, di fine novembre. L’obiettivo è “valorizzare il patrimonio esistente – ha dichiarato l’assessore provinciale al turismo Franco Matiussi – attraverso il turismo lento, lavorando sul prodotto e segmentando il target”, in un gioco di squadra che coinvolge vari attori (consorzi, istituzioni, albergatori, agriturismi, cantine) e l’Agenzia Turismo FVG. Durante l’incontro è stato evidenziato come il bike tourism sia una voce importante del turismo regionale. Sono molti gli austriaci e i tedeschi che pedalano da anni sul territorio e la richiesta è in forte aumento. I bikers, notoriamente, sono molto ben organizzati e alloggiano sempre in strutture di qualità (agriturismi, b&b, hotel), identificando un turismo di buon livello culturale, desideroso di scoprire il territorio nel suo insieme.

Friuli e bike tra mare, arte, cultura, gastronomia

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Aquileia, Navata della Basilia Patriarcale di S. Maria Assunta

Il Friuli Venezia Giulia è la meta ideale, perché offre percorsi ciclabili attrezzati, arte, mare, cultura, storia, e una ricca enogastronomia. La provincia di Udine, in particolare, ha realizzato un pratico roadbook della Ciclovia Alpe Adria Radweg (CCAR) FVG1,  che da Tarvisio porta a Grado (150 km), attraverso un territorio di rara bellezza. Gli amanti delle due ruote hanno a disposizione ben 13 percorsi ciclabili, adatti a tutti, ideati dalla provincia di Udine in collaborazione con la Fiab (Federazione Italiana Amici della bicicletta).
Un modo alternativo per scoprire il territorio pedalando lungo tracciati poco conosciuti, in sicurezza, toccando borghi e città antiche, monti e pianura, fiumi e risorgive. Si tratta di un patrimonio naturalistico, storico e artistico “unico”, con due città, Aquileia e Cividale del Friuli elette dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Due piccoli gioielli, che racchiudono monumenti e chiese di straordinaria bellezza, strenui difensori della propria identità, a partire dalla lingua (friulan).
Aquileia, già colonia romana (181 a.C.) ospita una vasta zona archelogica che mostra i resti di un foro romano, di una basilica, di case e mercati, adiacenti la storica Piazza Capitolo. Qui possiamo ammirare la celeberrima Basilica di Santa Maria Assunta, la cripta, il pavimento, e gli splendidi mosaici paleocristiani (IV sec.).

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Cividale, Chiesa di S. Francesco

Cividale del Friuli, con un centro storico delizioso e ricco di suggestioni, è un vero esempio di “contaminazione culturale”, non solo perché ospita varie rassegne (cinema, musica), ma anche per il suo innato spirito di accoglienza. Famosa per essere stata sede del primo Ducato longobardo in Italia, di cui restano alcune impareggiabili testimonianze, come il Tempietto, l’Altare di Rachis, il Battistero di Callisto, conserva il fascino ineguagliabile del passato.

 

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Cividale, tempietto longobardo

Da Cividale si può pedalare fino a Gemona (circa 111 km) seguendo un percorso ad anello che attraversa borghi e comuni tra i più belli del Friuli, raggiungendo le alture delle Prealpi. Gemona del Friuli, fedelmente ricostruita dopo il terremoto del 1976, ha origini medievali e un bellissimo Duomo costruito attorno al 1300 in stile romanico-gotico. Gli altri percorsi hanno lunghezze comprese tra i 70 e i 180 km, ma questo non deve spaventare; le distanze, infatti, si possono colmare senza fretta, in 2 o più giornate.

Inoltre non si può trascurare l’enogastronomia e la ricettività, fiori all’occhiello dell’economia locale. Terra dei Patriarchi annovera numerose strutture (hotel, b&b, agriturismi, ristoranti, trattorie) per dare al turista un’offerta completa e di qualità. Tra queste: l’Hotel San Giorgio (Udine), il Wine Resort Il Roncal (www.ilroncal.com), Casa Shangri-La (www.casashangrila.it), agriturismo immerso nella campagna di San Giovanni al Natisone, l’azienda agricola Marina Danieli (www.marinadanieli.com), una delle tenute più importanti nel Friuli Colli Orientali. Se volete gustare le specialità friulane, vi consigliamo l’Antica Osteria Al Liron, il Ristorante Corallo (Aquileia), l’Agriturismo Scacciapensieri, la trattoria Al Girarrosto (Carnia).

Info: www.terradeipatriarchi.it

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