Lunedì 22 Luglio 2024 - Anno XXII

Tunisia: viaggio nella terra della Delenda Carthago

Tunisia

Viaggio in Tunisia dalla capitale a Douz, la “Porta del Sahara”, con escursioni a Tozeur, Sousse, El Djem. Un po’ di storia e qualche idea per rilanciare l’incoming. A Tunisi sono nati l’attrice Claudia Cardina e Nicola Pietrangeli un grande del tennis

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Il Colosseo di El-Djem

La mia sfrenata ‘pasiòn’ per la ulissiana conoscenza (meglio prima, ma va bene anche durante la gita) di dati, info, dettagli e quant’altro scibile sui posti che vedo, fa aggio sul sussiegoso silenzio (manco un bisillabo durante tutto il viaggio) di chi ha accompagnato il viaggio stampa che vado a narrare. Gita voluta dal mai troppo lodato Frej Fekih, colui che al Turismo tunisino di Milano pensa a far conoscere agli scribi il suo delizioso Paese. Grazie, Merci, Sciukrà.
La Tunisia (‘lo dice’ il Calendario Atlante De Agostini, la mia … Bibbia) è grande’ 163.60 kmq (più della metà del Belpaese) per quasi 11 milioni di abitanti, capitale Tunisi, 650.000 abitanti (nelle località da noi visitate: 27.000 abitanti a Douz “La Porta del Sahara”; 37.000 a Tozeur; 223.000 a Sousse; 47.000 a El Djem). Kilometri percorsi: Tunisi – Douz, 539; Douz – Tozeur, 126; Tozeur – Sousse, 354; Sousse – Tunisi, 145. Breve storia del Paese: Fenici (nel senso di Cartaginesi alias Punici), Romani, Arabi, Berberi (e chi più ne ha, più ne metta, come, del resto, in tutto il Mediterraneo), poi i Francesi (ma questo è spiegato nello scritto che segue…). Hotels della gita: Tunisi, ‘Le Coral’; ai bordi del deserto, Diar (Ksar) Ghilane, tende (…confortevoli); Tozeur, ‘Ras el Ain’. Moneta: dirham, circa 42 centesimi di euro. Lingue: arabo e francese.

Tunisi e dintorni

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Rieccomi in Tunisia, per l’ennesima volta a Tunisi & dintorni. Perché, oltre alla mia ben nota passione gastronomica (e però sarà pur gustoso, ma ammannire un Brik à l’Oeuf – o se si preferisce Au Thon – non è poi così difficile, roba che anche un nostrano cuoco pluristellato ci riuscirebbe) tanti altri appeals mi spingono verso la terra della Delenda Carthago. Che – secondo una mia personale interpretazione della Storia – considero una nostra (di noi, ‘bauscia’ milanès) sfortunata alleata nella guerra contro Roma (che, vabbè lo ammetto, ha portato nel mondo così tanta civiltà da non essergliene più rimasta ai suoi attuali Cives, basta leggere i giornali). Già, la Storia (quella con la S maiuscola) della Tunisia, quanta, tanta e importante. Basti pensare che, prima della citata Roma vi vennero a fare affari i Fenici (che, appunto, divenuti Cartaginesi sfruculiarono i business di Roma Doma ed ecco spiegate le tre guerre appunto Puniche …. poi si dice gli ideali e i portatori di civiltà…). Poi, vai con altri popoli e genti, Vandali, Arabi, Berberi etc etc e (se ben ricordo) davanti a Tunisi ci finì pure Carlo V, quell’onnipotente sui cui possedimenti il sole si guardava bene dal tramontare.

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La Tunisia e le vicende storiche italiane

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Più recentemente, la Tunisia entrò viepiù direttamente nelle vicende storiche italiane. Mi riferisco al Trattato del Bardo (1881) il cui… sottotitolo “Lo Schiaffo di Tunisi” spiega abbondantemente che la Francia ciulò furbamente l’Italia, alla faccia dei tanti coloni picciotti insediati sull’altro versante del Canale di Sicilia (e fu così che adesso in Tunisia si parla francese invece della cosiddetta Lingua di Dante). Né andarono meglio alla storia del Belpaese le vicende accadute in Tunisia nel secolo scorso: là si concluse male la poco più che cinquantennale avventura coloniale in Africa (e in Tunisia, ricordo le mie prime, colte lettura giovanili, finì prigioniero il Grande Fausto Coppi, mio idolo ciclistico giovanile). In compenso, più gossiparamente parlando, appetto alla chiacchierata Hammamet di Bettino Craxi…

Rilanciare l’incoming turistico

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Nicola Pietrangeli

Tunisi, poi, può vantarsi di aver dato i natali alla bellissima Claudia Cardinale e a Nicola Pietrangeli. Quest’ultimo, un grande del Tennis, e chissà (ho suggerito di contattarlo alla ministra del Turismo durante un incontro a Tozeur) che il quasi mio amico Nick, ex grande del tennis mondiale, non voglia dare una mano al necessitante incoming turistico tunisino, dando il nome a un torneo organizzabile in qualche località balneare del Paese natale… Ma eccomi atterrare a Tunisi pensando al folklore che ammirerò a Douz ‘con vista Sahara’, alla “solita” 55 (gli Yankees definirebbero Mickey Mouse una località così pitturata e perbenino, ma, i tunisini, visto che è lì bell’e pronta, fan pure bene a mostrarla) nonché – te pareva – rivolgere un pensiero al Brik à l’Oeuf.
Nella prossima puntata narrerò quanto mi è piaciuto il Festival del Sahara a Douz. Salàm.

Info: www.discovertunisia.com/it

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