Mercoledì 28 Ottobre 2020 - Anno XVIII
Chiodi Latini e la sua cucina vegetale integrale

Chiodi Latini e la sua cucina vegetale integrale

A Torino lo chef di lungo corso Antonio Chiodi Latini, da pensionato, si rimette in gioco e propone la sua innovativa idea di new food. Studio e conoscenza delle materie. Scelta dei fornitori. Pochi coperti e piatti allegri

New food lo chef Antonio-Chiodi-Latini

Lo chef Antonio Chiodi Latini

Antonio Chiodi Latini è nome ben noto e di lungo corso della ristorazione torinese. Ma raggiunta l’età della pensione (non me ne voglia, sto per tessere gli elogi della sua scelta) non ha appeso mestoli e toque al classico chiodo (il gioco di parole è troppo facile), ma si è messo a studiare sulla scia del nutrizionista Colin Campbell e di Rudolf Steiner e a sperimentare.
Per un po’ lo ha fatto in sordina ricavandosi uno spazio (un temporary restaurant) al primo piano di Villa Somis, bell’indirizzo della collina guidato dal figlio Stefano. Poi è sceso in centro, a Torino.
Si è scelto un localino di pochi coperti, a due passi dal Monumento, come i torinesi chiamano la colonna su cui campeggia il Padre della Patria, Vittorio Emanuele II.

New food vegetale-integrale

New food orecchiette al-pomodoro

Orecchiette al pomodoro

Qui Chiodi Latini propone la sua cucina “vegetale – integrale”. Non ama chiamarla vegana, siamo ben lontani da piatti tristanzuoli o poco saporiti, anzi si punta su sapori e presentazioni appaganti per gli ospiti.
“Non m’importa nulla di gestire un locale modaiolo o di tendenza, per me contano la conoscenza delle materie prime, il loro studio, la scelta dei fornitori, le stagioni” ci racconta.
E Antonio Chiodi Latini ha tutta la personalità che serve per evitare soluzioni piaciose per la clientela e tutta la tecnica e la disponibilità per raccontare i suoi piatti che cambiano frequentemente a seconda della disponibilità delle materie prime.

New food con la formula bistrot a pranzo

New food La rossa Francese

La rossa Francese

A pranzo, con la formula bistrot, vengono proposti 4 “piccoli percorsi” da 12 a 18 €. Semplici ma buonissime le orecchiette Senatore Cappelli con salsa di pomodoro, il Peace and Love (Hummus e puntarelle). Tutta da scoprire la Turinejsa Pop (non sveliamo nulla, ma è divertente agli occhi e gustosa al palato). Nel percorso “Premium” si chiude classicamente con un dessert, la Applesauce, ma la conseguenzialità salato-dolce non è sempre così scontata e si può terminare la pausa di mezzogiorno con un mais pignoletto otto file con funghi.
Alla sera vengono proposti diversi percorsi gastronomici da 3,5,7 piatti (35, 45 e 55 €). E’ bene prenotare perché New Food con il passa parola e la soddisfazione dei clienti (che sono spesso degli habitués) è diventato un posto apprezzato, anche dagli onnivori.

Chiodi Latini New Food, via San Quintino 33c, Torino, www.chiodilatininewfood.com

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