Lunedì 29 Novembre 2021 - Anno XIX
Tullio Pericoli dettaglio "Samuel Beckett", 2018

Tullio Pericoli dettaglio "Samuel Beckett", 2018

Tullio Pericoli in mostra a Milano: alla scoperta dei lavori più recenti

Di Pericoli molti conoscono i ritratti, ma altrettanto affascinanti e carichi di sorprese i paesaggi, presentati nella rassegna a palazzo Reale. La mostra dal titolo “Frammenti” aperta fino al 9 gennaio 2022.

Combinazioni 2012

Combinazioni, 2012

Tullio Pericoli, in mostra a Milano fino al 9 gennaio 2022, a palazzo Reale, è un’ottima occasione per tornare a visitare le esposizioni d’arte in una città finalmente più aperta alle iniziative rivolte al pubblico. “Palazzo Reale segnala graduale uscita dall’emergenza sanitaria con un programma di mostre di altissimo livello”, ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano. Nella speranza che sia davvero così, i visitatori della monografica dedicata a Pericoli possono apprezzare la mostra nelle sale dell’Appartamento dei principi. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata e il biglietto si può acquistare on line.

Di Pericoli si vedono circa 150 opere, molte degli ultimi dieci anni di lavoro, altre degli anni Ottanta e degli anni Duemila. Curata da Michele Buonuomo, la mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano Cultura, palazzo Reale, Skira editore e Design Terrae. Pericoli, classe 1961, ha collaborato con il curatore ai dettagli dell’esposizione.

Tullio Pericoli in mostra a Milano: a perdita d’occhio

Tullio Pericoli Sul farsi 57. 2019

Sul farsi 57, 2019

Tullio Pericoli è noto al largo pubblico come illustratore. In questa rassegna, che non segue un percorso strettamente cronologico, figura soprattutto la sua opera di pittore su tela. Il titolo della mostra, “Frammenti”, richiama il titolo che l’artista dà a molti dei suoi paesaggi realizzati tra il 2020 e il 2021, ultima tappa di una ricerca iniziata anni prima, visibile, per esempio, in “Perdita d’occhio”, del 2011 o in alcuni paesaggi su carta degli anni tra il 1979 e il 1980, come “La torre di Bruegel”.

I frammenti sono paesaggi sui generis: a volte visti dall’alto, a volte in prospettiva, con piccole incisioni sulla tela quasi a dare volume. I critici vi leggono influenze di Van Gogh, Klee, Picasso. Insieme alle opere su tela, sono esposti anche degli acquerelli su carta del 2019 e alcune grafiche degli anni Ottanta. Nella sala 10, infine, si trovano i ritratti: da Kafka a Pavese, da Beckett a Primo Levi, una serie di volti iconici della letteratura e della cultura, rappresentati dal tratto di Pericoli in modo indimenticabile.

Informazioni: palazzorealemilano.it

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