Venerdì 9 Dicembre 2022 - Anno XX
Carlo Bossoli ''Commemorazione dei caduti delle Cinque Giornate di Milano'', tempera su carta riportata su tela

Carlo Bossoli ''Commemorazione dei caduti delle Cinque Giornate di Milano'', tempera su carta riportata su tela

A Novara una mostra per riscoprire la vecchia Milano

Al Castello visconteo della città piemontese, la pittura romantica e scapigliata di artisti dell’Ottocento. La mostra “Milano da romantica a scapigliata” sarà visitabile fino al 12 marzo 2023.

Migliara, Vedutadi Piazza del Duomo

Giovanni Migliara “Veduta di Piazza del Duomo in Milano”, 1828, Collezione Fondazione Cariplo

Milano da romantica a scapigliata” è il titolo della mostra aperta a Novara, al Castello visconteo. A solo mezz’ora di automobile da Milano, Novara dedica la rassegna della stagione invernale al capoluogo lombardo, con un’antologica di settanta opere di artisti dell’Ottocento. Vedute della vecchia Milano, ritratti di personaggi illustri, episodi della storia della città, come le Cinque Giornate si succedono. La mostra ripercorre, tra l’altro, anche un capitolo di storia della pittura, dalle tendenze romantiche sino allo studio del colore.
Quasi una mostra per i milanesi, ma non solo. La rassegna è stata voluta da Comune di Novara, Fondazone Castello e Mets Percorsi d’arte, con il patrocinio di Regione Piemonte, Commissione Europea, Provincia di Novara, Comune di Milano e con Bpm come sponsor.

A Novara, un viaggio nella Milano dell’Ottocento

vechia Milano Hayez, Imelda de' Lambertazzi

Francesco Hayez “Imelda de Lambertazzi”, 1853, Collezione privata

Curata da Elisabetta Chiodini, la rassegna inizia con un’opera di Francesco Hayez, Imelda de Lambertazzi, del 1853. Di sicuro richiamo sono le opere in cui il visitatore attuale può riconoscere, o confrontare, la Mlano di oggi con quella di ieri: esempi di pittura urbana come la Veduta di Piazza del Duomo in Milano, di Giuseppe Migliara, la Veduta di piazza della Vetra in Milano di Giuseppe Elena. Tra gli altri, ci sono opere di  Luigi Bisi, Giuseppe Canella, Angelo Inganni, Luigi Premazzi.

Il Ritratto di Alessandro Manzoni di Giuseppe Molteni fa parte della sezione delle tele dedicate a protagonisti della storia milanese. Il viaggio nel tempo continua con le opere che narrano alcune vicende della guerra di indipendenza: in alcuni casi gli artisti parteciparono direttamente alle insurrezioni, come nel caso di Baldassarre Verazzi e del suo Episodio delle cinque giornate, Combattimento presso Palazzo Litta.

La pittura scopre i lati nascosti della città

Cremona, In ascolto olio su tela

Tranquillo Cremona “In ascolto”, 1874-1878 ca., Collezione privata

Da vedere le opere di Domenico e Gerolamo Induno nelle quali gli artisti scoprono l’aspetto meno felice della città. Scene di vita popolare, ambienti familiari dove è palpabile una condizione di miseria economica si ritrovano in tele espressive come Pane e lacrime e Vecchia Milano: Il banco dell’antiquario.
La mostra prosegue con tele che testimoniano lo sviluppo della ricerca estetica di Filippo Carcano, Mosè Bianchi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni. Gli artisti scoprono una rappresentazione senza l’ausilio del disegno, che si svolge tramite macchie di colore: si va dalla pittura definita “scombiccherata e impiastricciata” di Carcano sino alla scapigliatura.
Milano da romantica a scapigliata” è una buona occasione per una visita a Novara; e magari per una gita che prosegue nella Basilica di San Gaudenzio, nota per la sua cupola alta 121 metri.
La rassegna si visita fino al 12 marzo 2023.

Per informazioni: www.metsarte.it 

Leggi anche:

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA