Giovedì 20 Giugno 2024 - Anno XXII

Scoprire il Veneto attraverso le vie d’acqua

Slow Flow Veneto Waterways Experience in barca lungo i canali

Viaggio nella natura dei Colli Berici. Il borgo di Mossano e la valle dei Mulini e l’affascinante Vicenza, la città teatro Patrimonio Mondiale Unesco. Il nuovo progetto Slow Flow – Veneto Waterways Experience per offrire una proposta turistica integrata, sostenibile e green.

Slow Flow in barca sul fiume Bacchiglione
Paesaggi dal fiume Bacchiglione (ph. p.ricciardi © mondointasca.it)

L’estate è arrivata e il caldo pure. Il desiderio di trascorrere qualche giorno rilassato in piena libertà è forte. Le offerte per viaggi brevi non mancano. Si può scegliere di vivere qualche giorno a contatto con la natura, visitando una città, un piccolo borgo, degustare i cibi della cucina locale, ammirare i paesaggi dall’acqua. Oppure unire tutte queste cose insieme.

Una proposta arriva dalla regione Veneto e si chiama Slow Flow – Veneto Waterways Experience. È un nuovo progetto che vede coinvolti 24 imprese tra operatori della navigazione fluviale e lagunare, strutture ricettive, tour operator e aziende di servizi. Obiettivo è valorizzare il turismo delle vie d’acqua, fare rete con settori complementari quali cicloturismo, enogastronomia, turismo culturale, per offrire una proposta turistica integrata, sostenibile e green. Ogni pacchetto turistico è concepito come vacanza esperienziale attiva e itinerante.

Slow Flow Attraversamento delle chiuseSi combina sempre un tratto di navigazione: barca, boat&bike, kayak, per scoprire il territorio dall’acqua con l’attività sulla terraferma. Gli itinerari navigabili già operativi del progetto  riguardano fiumi, bacini, canali e conche che attraversano una vasta parte del territorio regionale.

Le provincie interessate al progetto Slow Flow sono Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Rovigo, Treviso con i fiumi e i canali che li attraversano. Tra questi troviamo: Tartaro-Canalbianco nel Polesine, Canale Bisato, Canale Bacchiglione, Canale Battaglia, Canale Bretella, Canale Pontelongo, Canale Piovego, Naviglio del Brenta, Laguna veneziana e isole, laguna di Caorle a nord e quella di Chioggia a sud, Fiume Sile e Fiume Lemene.

Slow Flow: Colli Berici e Colli Euganei
Mossano il signor Elio (ph. p.ricciardi © mondointasca.it)
Mossano il signor Elio della Pro Loco (ph. p.ricciardi © mondointasca.it)

Nella prima decade di giugno per sperimentare Slow Flow – Veneto Waterways Experience Mondointasca ha partecipato al viaggio stampa organizzato dal tour operator Gentes Viaggi. L’itinerario comprendeva i Colli Berici, Vicenza e i Colli Euganei. Il nostro viaggio inizia dal borgo di Mossano situato nella parte orientale dei Colli Berici. Dal 2018 con l’altro borgo di Barbarano amministrativamente formano il comune di Barbarano-Mossano. Qui incontriamo il signor Elio, storico collaboratore della Pro Loco che ci racconta di questo territorio un tempo molto fiorente per la presenza dell’acqua.

LEGGI ANCHE  Le tendenze dell'alimentare a Cosmofood

Prima di scendere nella Valle dei Mulini ad acqua che fino al secondo dopoguerra ne contava attivi ben dodici, ci parla del francescano fra’ Bernardino da Siena. Un frate che, arrivato a Vicenza nel 1423 e nel 1433, era solito dimorare presso il convento di San Pancrazio. Per pregare invece si ritirava in eremitaggio nella grotta preistorica di Palù che prese poi il nome di Grotta San Bernardino. La fama di santità del frate fece sì che la grotta divenne luogo di culto, come testimonia una Madonna con putto scavati nella parete.

Ogni anno a Mossano, il 20 maggio, festa di san Bernardino, la parrocchia festeggia il santo con una processione e una messa nella grotta. Tra le bellezze artistiche della zona di Mossano merita una menzione la Villa di Montrugno costruita secondo i modelli palladiani. Interessante la Barchessa che, a lato del corpo centrale, con i suoi vuoti e pieni crea un  gradevole gioco di luci ed ombre.

Slow Flow e la Valle dei Mulini
Mulino Mucchietto ph. p. ricciardi
Mulino Mucchietto (ph. p.ricciardi © mondointasca.it)

Il nostro accompagnatore Elio è fortemente legato alla sua terra. Oggi lamenta che il borgo si sta spopolando, che non ci sono più negozi e bar, “anche se resta un paese festaiolo che organizza sagre e ritrovi”.
L’economia mossanese un tempo trainata dai mulini per la lavorazione dei cereali aveva permesso il fiorire di botteghe artigiane di carrai e di fabbri che si occupavano dei carri per il trasporto di farine e granaglie e della manutenzione dei mulini. Anche se tutto questo non c’è più, in anni recenti è cresciuto l’interesse per recupere le vecchie strutture.

È stata creata infatti la festa dei mulini che, ogni anno, si tiene a Mossano nel mulino Dalla Pozza. Partendo dalla chiesa di Mossano scendiamo lungo una strada acciottolata di pietre verso la Valle dei Mulini. Il primo, recentemente recuperato, presenta due grandi ruote spettacolari di legno.

LEGGI ANCHE  Gita a Zagabria e Abbazia
Cantina Pegoraro degustazione
Degustazione alla Cantina Pegoraro

Caratteristica di questi mulini è la capacità di lavorare anche con la pochissima acqua portata dalle canalette, grazie alla grandezza delle ruote e all’alimentazione che arriva dall’alto. L’itinerario della mattinata proposto da Paolo Cogo, titolare di Gentes Viaggi, ci porta alla Cantina Pegoraro. Qui il cammino si conclude con una degustazione di vini, salumi e formaggi locali.

La gestione della cantina dopo tre generazioni continua a restare a conduzione familiare. Come dice Enrico, figlio di Pino e nipote di Massimo il fondatore, “noi continuiamo a fare la raccolta a mano dell’uva e insieme a mio fratello Alessandro, ingegnere enologo, procediamo alla vinificazione e all’imbottigliamento, mentre la sorella Valeria si occupa dell’accoglienza. Qui si produce il pluripremiato Rovea, il bianco Tai Doc Colli Berici, molto aromatico e un Tai Rosso Doc Colli Berici.

Vicenza la città teatro gioiello del Rinascimento
Vicenza Piazza dei Signori di notte @Consorzio vicenzaè
Vicenza Piazza dei Signori di notte @Consorzio vicenzaè

Lasciati i Colli Berici, il tour è proseguito con la visita del centro di Vicenza, una città che merita un articolo dedicato. Qui si percorrere la storia dell’architettura, dal romanico al gotico al rinascimentale al barocco, fino al neoclassico. Camminando nelle vie di Vicenza, definita la città-teatro, si ammirano scorci di scenografie che decorano infinite prospettive. La nostra guida Luca Matteazzi ci ha illustrato i principali edifici storici, molti dei quali progettati da Andrea Palladio, come Palazzo Chiericati, Palazzo Thiene, la Basilica e il Teatro Olimpico. 

Teatro Olimpico
Vicenza Teatro Olimpico ph. pietro ricciardi
Teatro Olimpico (ph. p.ricciardi © mondointasca.it)

Il Teatro Olimpico è uno scrigno di rara bellezza e curiosità. Il progetto si ispira ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio aperto da tre arcate all’interno delle quali si trovano edicole e nicchie con statue e riquadri con bassorilievi.

LEGGI ANCHE  Norvegia: da Tromsø a Honningsvanord, ultimo villaggio d’Europa

L’intenso chiaroscuro è accentuato da una serie di espedienti ottici dettati dalla grande esperienza dell’architetto come il gioco di oggetti e nicchie che aumentano l’illusione di profondità. Il Palladio appronta il disegno pochi mesi prima della sua morte e non lo vedrà realizzato; sarà il figlio Silla a curarne l’esecuzione consegnando il teatro alla città nel 1583.

Slow Flow Basilica Palladiana
Basilica Palladiana

Gli spazi interni sono esaltati da un breve ma intenso spettacolo di luci e suoni che viene mostrato ai visitatori. Un’eredità culturale unica, grazie alla quale Vicenza e le ville palladiane sono iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

L’itinerario Palladiano rappresenta la principale chiave di lettura della città. Numerosi sono anche i musei e i grandi personaggi che hanno caratterizzato la sua storia da Vincenzo Scamozzi ai Tiepolo, da Giangiorgio Trissino ad Antonio Pigafetta, a Goffredo Parise, a Guido Piovene solo per citarne alcuni dei tanti scrittori e artisti. 
Info: www.slow-flow.it

Il prossimo servizio di Slow Flow – Veneto Waterways Experience tratterà i Colli Euganei, le vie d’acqua da Battaglia terme a Monselice, per concludersi nel borgo di Arcquà Petrarca. 

PHOTO GALLERY SLOW FLOW

Leggi anche:

UMBRIA EN PLEIN AIR CON ITINERARI D’ACQUA

VITA DI CORTE E CICLOVIE REALI. ALLA SCOPERTA DELLE RESIDENZE SABAUDE

BELLARIA IGEA MARINA: IL “SORRISO” DELLA ROMAGNA

Condividi sui social: