Lunedì 4 Marzo 2024 - Anno XXII

Giorno della Memoria 27 gennaio 2024: sapere per non dimenticare

Giorno della memoria Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (crediti Quirinale)

Gli orrori del nazismo e del fascismo puro odio senza razionalità dovrebbero essere un memento universale. Ogni anno ricordiamo il Giorno della Memoria eppure l’umanità sembra aver smarrito la strada della tolleranza, della comprensione e della Pace.

Il 27 Gennaio 2024 è la giornata internazionale dedicata alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale. Quest’anno vogliamo ricordare il “Giorno della memoria” con le parole di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, contenute nel suo romanzo d’esordio “Se questo è un uomo”, capolavoro assoluto della letteratura mondiale.

Giorno della memoria 2024 Campo di Birkenau Primo Levu

Il paragrafo che contiene la frase dice: “…nell’odio nazista non c’è razionalità: è un odio che non è in noi, è fuori dell’uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso. Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce, e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.

Gli orrori del nazismo e la liberazione

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entrarono per prime nel campo di sterminio di Auscwitz-Birkenau, cittadina nel sud della Polonia e vi trovarono settemila prigionieri sopravvissuti, tra cui molti bambini, scampati alle atrocità naziste. 

Giorno della memoria 2024 Ingresso al campo di concentramento Olocausto Shoah Nazifasciamo

Riconoscere il passato è essenziale per costruire un futuro basato sulla pace, sulla tolleranza e comprensione reciproci”. Il contenuto, espresso più volte da Capi di Stato, esponenti ecclesiastici e dai mass media, contiene valori imprescindibili che spesso, troppo spesso sono ignorati.

Il Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto

Il 1° novembre 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite designò il 27 gennaio Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto“. Nel toccante messaggio dell’ex Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan, si evince, ancora oggi, la necessità di preservare il ricordo delle vittime dell’Olocausto. Viene, inoltre, evidenziata l’importanza di onorare coloro che hanno perso la vita, che hanno subito sofferenze psicofisiche indimenticabili. 

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giorno della memoria campo di concentramento ebrei olocausto

Uno dei passaggi più emozionanti del discorso di Kofi Annan, riportato testualmente dice: “L’abisso che è stato toccato nei campi di sterminio nazisti è iniziato con l’odio, il pregiudizio, l’anti-semitismo. Ricordare le origini di questo male ha il dovere di rammentarci di non abbassare mai la guardia contro l’emergere di tali segnali”.

Il Giorno della Memoria memento universale

L’Italia aveva anticipato i tempi. Nel 2001 il Parlamento italiano istituì la Legge 20 luglio 2000, n. 211: «Istituzione del ‘Giorno della Memoria’ in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti». In questa Giornata particolare, si focalizza l’attenzione sulle tragedie del passato cercando di comprendere ma soprattutto di risolvere i conflitti bellici che affliggono l’umanità. Mai come ora, la giornata della memoria richiede un’attenta riflessione sul passato, sul presente e sul futuro laddove è in atto una sanguinosa guerra in Terra Santa.

Giorno della memoria bambini nei dormitori
Dormitorio nel campo di concentramento

L’Olocausto ha seminato sofferenza e orrore agli ebrei deportati in campi di sterminio, ai civili massacrati in rappresaglie o deportati nei campi di lavoro, ai perseguitati politici e a tutti coloro che si adoperarono per proteggere e salvare vite umane.

Il triste conflitto in Medio Oriente, che vede vittime da ambo gli schieramenti, mette in luce la necessità di affrontare le sfide contemporanee per raggiungere un obiettivo comune e cioè la pace, la coesistenza tra popoli diversi per cultura e tradizione.

Il Giorno della Memoria avrebbe, quindi, un valore aggiunto. Non solo ricordare, commemorare, ma anche implementare umanità ed empatia per giungere ad un compromesso pacifico, nella speranza di superare divisioni ancestrali profonde e trovare una via verso la coesistenza pacifica.

Il Giorno della Memoria nella filmografia

Il 27 Gennaio è il simbolo della fine della sopraffazione nazista e oggi sarebbe utile ricordarlo come momento per promuovere il dialogo e la comprensione tra popoli belligeranti. Ascoltare, ricordare le storie di tante persone, attraverso i libri, le conferenze, le fotografie, i documentari, i film, serve per sperare in un futuro in cui la pace prevalga sulla violenza e sulla sofferenza.

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Auschwitz giorno della memoria bambini sopravvissuti
Bambini sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz dopo la liberazione (Ph. B. Fishman-Corbis-Bettmann)

Il cinema e le fiction, nel corso degli anni, si sono adoperati per riportare alla luce le storie vere di persone che hanno vissuto vite straordinarie, sia per essere sopravvissute o per essersi prodigate in salvataggi rocamboleschi.

Uno dei film più iconici sul tema della Shoah è quello di Steven Spilberg dal titolo “La lista di Schindler” vincitore di sette premi Oscar. La pellicola del 1993, che ha per protagonista il talentuoso attore Liam Neeson, narra la vera storia di Oskar Schindler, un uomo d’affari tedesco che salvò la vita a oltre mille ebrei polacchi attraverso abili stratagemmi, incurante del pericolo per la sua incolumità.

Un altro film toccante è il “Pianista” del regista Roman Polanski. Sono narrate le memorie del compositore e pianista polacco di origine ebraica Władysław Szpilman che riuscì miracolosamente a sopravvivere nonostante la ferrea occupazione nazista a Varsavia. Mirabile l’interpretazione dell’attore Adrien Brody che riuscì a trasmettere tutto il pathos che il ruolo richiedeva.

Tra le pellicole più recenti che si basano su storie vissute si ricorda “One life”, adattamento cinematografico tratto dalla biografia centrata sulla straordinaria missione compiuta da Nicholas Winton, inglese di origine ebraica, per salvare quante più vite umane possibili. Il film si focalizza sulle avventure del gruppo di operatori del Comitato Britannico per i Rifugiati che lavorarono in sinergia tra il Regno Unito e Praga. Winton riuscì a portare in salvo 669 bambini ebrei prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, provenienti dalla Cecoslovacchia attraverso un’operazione che prese il nome di Kindertransport. Memorabile l’interpretazione di Anthony Hopkins, Johnny Flynn, Jonathan Pryce, Helena Bonham Carter.

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Altre pellicole che richiamano alla memoria il difficile periodo delle deportazioni sono “Il bambino col pigiama a righe”, “Storia di una ladra di libri”, “La vita è bella”, “Il diario di Anna Frank”, “La signora dello zoo di Varsavia” e altri ancora ispirati a racconti di vita vissuta.

Il Giorno della Memoria e la letteratura

In occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio molte sono le testimonianze attraverso i libri. La Editrice Morcelliana per la ricorrenza di quest’anno propone una selezione di titoli per una riflessione approfondita sulla Shoà. Lo fa attraverso un percorso filosofico e teologico, ma anche tramite le testimonianze dirette di chi è stato deportato nei campi di concentramento.

Leggere il Giorno della Memoria, “attraverso queste mie parole” di Gabriella Cremaschi, pagine 208, € 16,00;
Quale consolazione dopo la Shoà? di Schalom Ben-Chorin, pagine 80, € 10,00

Olocausto di Emil L. Fackenhein, pagine 64, € 8,00

Con gli occhi di allora. Una bambina ebrea e le leggi razziali di Mirjam Viterbi Ben Horin, pagine 96, € 10,00

Dopo il fumo «Sono il n. A 5384 di Auschwitz Birkenau» di Liana Millu, pagine 108, € 10,00

I giorni del mondo di Guido Artom, pagine 352, € 21,00

Terezin – Il ghetto-modello di Eichmann di Benjamin Murmelstein, pagine 272, € 22,00

Quale Dio? Una domanda dalla storia di Paolo De Benedetti, pagine 96, € 12,00

Storie e racconti ai limiti della dignità umana perché come disse Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

Informazioni: www.museodellashoah.it/

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