Mercoledì 27 Maggio 2020 - Anno XVIII
La pietra nera del ricordo. I primi vent’anni della Giornata della Memoria

La pietra nera del ricordo. I primi vent’anni della Giornata della Memoria

Giulio Busi ebraista e docente universitario nel suo libro “La pietra nera del ricordo” analizza ed elabora episodi del presente e del passato che raccontano in retrospettiva un momento della storia da non dimenticare. Il volume raccoglie gli scritti sul supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore

La-pietra-nera-del-ricordo-coverLunedì 27 gennaio di ogni anno ricorre il Giorno della Memoria istituita in Italia con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. Dal 2001 il supplemento la Domenica de Il Sole 24 Ore ha pubblicato articoli di Giulio Busi nella rubrica Giudaica. In questi vent’anni sono una sessantina gli articoli che oggi sono raccolti nel libro “La pietra nera del ricordo”, in libreria dal 19 gennaio 2020.
Si tratta di un itinerario critico che l’autore Giulio Busi, massimo ebraista italiano, ha costruito attraverso episodi del presente e del passato. Un racconto in retrospettiva di un momento della storia da non dimenticare.

Una storia che oggi è più attuale che mai. Lo straordinario impatto che la cultura della memoria ha avuto sulla coscienza e sulla società europea. Non solo nel ricordo della Shoah. Persecuzione dei rom, degli omosessuali, dei disabili, degli oppositori politici. I testi spaziano dalla storia alla letteratura, dalla poesia alla musica e alle arti visive. Testi che cercano di catturare la complessità e le contraddizioni di questo esercizio di scavo collettivo.

Giornata della Memoria, “La pietra nera del ricordo”

Accanto ai testi giornalistici, il lettore troverà interventi calibrati su occasioni diverse. Silvana Greco ricostruisce, nella vicenda di Liliana Segre, la sua discesa verso l’abisso e un’esemplare risalita.
Nel libro La pietra nera del ricordo è riportata anche una raccolta di scritti di ebree ed ebrei italiani sopravvissuti alle persecuzioni. Gli scritti, scelti e commentati da Silvana Greco e da Busi che portano in primo piano la voce dei protagonisti. Il discorso che Busi ha tenuto all’ambasciata italiana a Berlino, in occasione dell’assunzione della presidenza dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) da parte dell’Italia, dipana il filo che, dalle leggi razziali, conduce fino alle deportazioni e alla morte.

Vent’anni fa – ricorda Giulio Busi nella prefazione al volume – ho scelto per il mio primo intervento una citazione inconsueta, che avevo trovato in un vecchio testo di mistica ebraica. Mi affascinava il richiamo alla «pietra del buio e della tenebra», e il giudizio, così profondo e lapidario, su cosa sia la condanna più amara per un uomo. Ancor più della sofferenza e della morte, la vera fine, l’ultima catastrofe è l’assenza di ricordo.”

La pietra nera del ricordo. Giornata della Memoria, i primi vent’anni, di Giulio Busi, Edizioni Il Sole 24 Ore,  pagine 184, € 14,90.

Autore

Giulio Busi si è formato all’Università Ca’ FoscariVenezia, dove, dal 1992, ha insegnato Lingua e letteratura ebraica. Nel 1999 è stato chiamato all’Università libera di Berlino per dirigere l’Istituto di Giudaistica. Oltre a collaborare con molte riviste specialistiche, dal 2000 scrive regolarmente, per il supplemento Domenicale del “Il Sole 24 ORE”, articoli dedicati alla letteratura e alla storia ebraica. Giulio Busi vive tra Berlino, Milano e Castiglione delle Stiviere.

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