Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

Altipiano del Renon: la “Riviera delle Dolomiti”

Altopiano del Renon Dolomiti

Panorami grandiosi, escursioni nella natura, esperienze gustose nel Renon, montagna amatissima del capoluogo altoatesino.

Renon Villa liberty Dolomiti Bolzano
Villa liberty a Maria Assunta

C’è un altopiano soleggiato che si affaccia su un panorama di cime grandiose. Sono lo Sciliar e il Catinaccio, il Sassolungo e la Marmolada. Le Dolomiti, patrimonio Unesco, sono lì, a portata di mano, imponenti e rosate, inconfondibili. È l’Altopiano del Renon, sopra Bolzano, “buen retiro” dei Bolzanini da secoli.

Quando la conca di Bolzano diventava soffocante, nella stagione calda, i Bolzanini più ricchi amavano trasferirsi in alto a 1000 metri, sull’altopiano fresco e ventilato. Nacque qui alla fine dell’Ottocento la moda della “Sommerfrische”, la villeggiatura estiva, da trascorrere nelle belle ville liberty circondate da parchi che oggi si vedono ancora intatte nella frazione di Maria Assunta.

Altopiano del Renon, Freud ospite nel 1911
Altopiano del Renon promenade Freud
Promenade Sigmund Freud

Sull’altopiano del Renon arrivò anche Freud, l’ospite più illustre, che nel 1911 alloggiò con tutta la famiglia all’hotel Bemelmans Post.
Nell’hotel si conserva ancora il registro rilegato in cuoio con il suo nome. Ed è rimasta memorabile una lettera a Jung in cui Freud diceva “il Renon è divinamente bello e accogliente…”

A questo ospite illustre il Renon ha dedicato la Promenade Freud che si snoda panoramica, tra gli alberi, da Soprabolzano a Collalbo, per 6 chilometri.

Come moltissimi sentieri, la Promenade Freud è rilassante e rigenerante: si passeggia a passo lento, ossigenandosi profondamente, immersi nel profumo di pini, prati, erbe e fiori.
I sentieri portano con facilità nelle varie frazioni del Renon. Ma se si è stanchi di camminare, nessun problema.

Viaggiare in libertà con La RittenCard
Altopiano del Renon trenino rosso Dolomiti
Trenino rosso

A ogni ospite che alloggia nelle strutture alberghiere, viene consegnata la RittenCard, che consente di prendere in libertà tutti i mezzi pubblici, dai bus alle funivie. Imperdibile una corsa con il mitico trenino rosso che attraversa il Renon da Soprabolzano a Collalbo e con alcune carrozze d’epoca rivestite in legno, offre un tuffo nel passato. Mentre una comoda funivia collega Bolzano direttamente con Soprabolzano in soli 12 minuti.

Così da ogni parte d’Italia si può arrivare a Bolzano in treno, evitando la macchina e poi spostarsi comodamente ovunque con i mezzi pubblici.

La ecosostenibilità infatti, è uno dei fiori all’occhiello del Renon, che ha già ricevuto riconoscimenti per la politica esemplare in fatto di risparmio di acqua ed energia, protezione del clima, gestione responsabile delle risorse naturali. 

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Escursioni possibili al Corno del Renon
Corno del Renon Bolzano Alto Adige
Panorama dal corno del Renon

Tra le escursioni che sono un must, la prima da fare è quella in alto al Corno del Renon. Con la funivia si è in pochi minuti a 2000 metri allo Schwarzsee, o Lago Nero, poi, salendo a piedi per circa un’ora, si arriva alla cima a 2.260 metri.

Ma anche se ci si ferma allo Schwarzsee, immersi in un panorama sconfinato, si può percorrere una rete di sentieri che porta alle malghe disseminate qua e là, dove si gusta la cucina tipica. Come la Feltuner Hütte dove si possono assaggiare, seduti al sole, la pasta al pino mugo con ragù di cervo del Renon, il gulasch di bovini di montagna, i classici canederli, la frittata dell’imperatore.

Sentiero di Toni
Corno del Renon sentiero di toni escursione
Sentiero di Toni

Per i bambini in vacanza, c’è il Sentiero di Toni, l’aquilotto dal cappello rosso che invita a una serie di giochi di terra e di acqua, tutti all’insegna della ecosostenibilità.

Tra giochi in legno e statue scolpite con buffi personaggi, le varie postazioni presentano i racconti a colori di affascinanti leggende su gnomi, fate, streghe, cavalieri e il famoso Re Laurino.

In alcuni giorni le visite guidate in italiano e tedesco introducono i bimbi a questo mondo fantastico.

Piramidi di terra  
Renon piramidi di terra Altopiano Bolzano escursione
Renon piramidi di terra

Un’altra escursione da non perdere è quella alle Piramidi di terra, colonne di terra sottili e alte, sormontate da massi che fungono da cappello protettivo, veri monumenti naturali, testimoni della potenza dell’erosione e della transitorietà della natura.

Una piacevole passeggiata ideale per le famiglie, porta alle Piramidi di Terra di Longomoso, a pochi chilometri da Collalbo, con viste impareggiabili sulle Piramidi e sulle Dolomiti.

Lago di Costalovara
Altopiano del Renon lago di Costalovara Bolzano
Lago di Costalovara

Un’altra piacevolissima escursione estiva è quella al Lago di Costalovara, circondato da un fitto bosco, che un tempo azionava mulini e segherie, mentre oggi è affollato da canoe e piccoli natanti. Viene considerato uno dei 10 laghi più puliti d’Italia.

Un piccolo gioiello è la chiesa di San Nicolò a Monte di Mezzo, dedicata a San Nicola, protettore delle vie di comunicazione. Infatti, quando nel Medioevo la valle Isarco non era ancora transitabile, l’altipiano del Renon rappresentava l’unico passaggio per il sud e nel corso dei secoli oltre 60 imperatori attraversarono quest’area.

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Belli gli affreschi del coro del 1400, l’antico altare maggiore e il pulpito in legno del 1700, ricchi di intagli, nastri intrecciati, colonnine tortili.

Esperienze originali

Renon apipura BolzanoPercorrendo i sentieri dell’altopiano o sostando alle varie fermate del trenino rosso, si scoprono mille curiosità da esplorare. Ad esempio presso Apipura Hotel Rinner, proprio alla fermata del trenino, si scopre tutto il mondo delle api e del miele. L’Hotel ha un forte impegno sul fronte biologico, tanto da aver ottenuto la certificazione “Greensign”, mentre la sua apicoltura vanta la certificazione “Bioland”.

Qui oltre 200 colonie di api forniscono ogni anno pregiati prodotti come idromele, cera d’api, pappa reale, miele, miele in favo e “aria d’api”. Infatti c’è anche l’”aria d’api”, che dà benessere a chi sosta nella stanza delle inalazioni per la famosa api-wellness.

Presso il maso Stiegerhof si visita l’orto di erbe locali, coltivate amorevolmente e secondo i principi biologici, l’impianto di essiccazione e il piccolo shop di tisane per tutti i gusti.

Presso il maso Wolf ad Auna di Sopra, il giovane proprietario spiega il ciclo della lavorazione del formaggio, ricavato dal latte di mucche che pascolano placidamente nei prati verdi a 1500 metri.

Allo Steidacherhof di Longostagno si visitano i meleti, le vigne, i campi di ciliegie: tutto è prodotto e raccolto artigianalmente, e anzi si può anche partecipare a queste attività agricole, per vivere da vicino i segreti della terra.

Soste gustose all’insegna della creatività
Renon gastronomia Bolzano Dolomiti
Gastronomia

Poiché le escursioni mettono appetito, uno dei piaceri delle vacanze in Renon saranno le soste gustose. Malghe in alta montagna, semplici birrerie col pergolato, ristoranti di design offrono una cucina saporita, autentica, creativa.

A Soprabolzano nella Guesthouse Gloriette, il Ristorante Puro propone esperienze memorabili con un menu ricercato e originale:
Stinco di agnello brasato con marmellata di pomodoro e crunch di cipolla;
Canederli
alle erbe croccanti, ragú di funghi, schiuma di salsa olandese, erbe selvatiche, tartufo estivo;
Ravioli di barbabietola con mirtilli rossi, formaggio di montagna, schiuma al rafano, barbabietola sott’aceto dal maso Eggerhof.

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Altopiano del Renon cucina del bosco
Cucina del bosco hotel Tann

A Collalbo, nel cuore del bosco, l’hotel Tann è famoso per la cucina della chef Barbara, che conosce tutti i segreti delle erbe e li traferisce nel piatto. La “cucina del bosco” porta in tavola veri e propri tesori della natura, sani, sostenibili e abbinati con raffinatezza. Antiche ricette dal patrimonio della nonna, perfezionate con tutto ciò che madre Natura offre nelle immediate vicinanze: erbe selvatiche, bacche e funghi, radici e semi.
Nella leggendaria cucina del bosco di Barbara si fanno strada, fino in tavola, anche delizie non convenzionali come aghi di abete, germogli d’albero ed essenza di pino mugo, pregiati alimenti ricchi di vitamine, superfood naturali.

Ad Auna di Sotto il ristorante Pirbamer è il piccolo gioiello di due fratelli che portano avanti la passione di tre generazioni. Tanta creatività in sala e in tavola: l’architettura moderna si combina con elementi della tradizione, i prodotti stagionali sono rivisitati con un gioco di consistenze, di mescolanze dolci, acide, amare, croccanti e piccanti.

Appuntamenti estivi

Tante anche le iniziative gustose e socializzanti nella stagione estiva: sono le “Rittner Sunnenseitn” (in italiano “i lati soleggiati del Renon”), appuntamenti che uniscono agricoltura e gastronomia, commercio, artigianato e arte. In tre sere di festa e convivialità si possono gustare delizie culinarie, buona musica e attività varie.

Ogni serata è unica e dedicata a un tema speciale: il 18 luglio a Soprabolzano i protagonisti sono l’agricoltura e l’artigianato artistico; il 25 luglio a Collalbo tutto ruota intorno al commercio e all’artigianato; mentre il 1° agosto ad Auna di Sotto l’attenzione è rivolta alla cultura e alle associazioni.
Info: www.renon.com

Dove dormire

Hotel Bemelmans Post, lo storico hotel dove alloggiò Freud è ancora oggi perfetto per una vacanza nel Renon, posizione centrale, ottima cucina, atmosfera familiare.

Hotel Lichtenstern, idilliaco e tranquillo, un magico rifugio lontano dalla quotidianità, affacciato sulle Dolomiti, a 300 metri dalla fermata del Trenino del Renon.

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