Martedì 20 Gennaio 2026 - Anno XXIV

TIVOLI 1: RITORNO AL PASSATO

Lazio Roma Capitale Tivoli Villa Adriana - Teatro Marittimo

Testimonianze dell’impero romano che richiamano l’antica Tiber sono ancora visibili e visitabili. Tivoli è definita “la città delle ville”, oggi è anche apprezzata per l’artigianato e la gastronomia.

Lazio Roma Capitale Tivoli Villa Adriana Antiquarium
Villa Adriana, Antiquarium (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

È sempre gradevole tornare a Tivoli, poiché essa ci collega inevitabilmente al passato, ai tempi del grandioso Impero Romano. Ma anche nei secoli successivi questo territorio, poco distante da Roma, è stato scelto quale luogo ameno per costruire grandi e splendide residenze di villeggiatura.

Nonostante l’erosione del tempo e l’opera dell’uomo, che ha riutilizzato o distrutto tali manufatti, ciò che resta è facilmente leggibile ancora oggi.

Tivoli la città delle Ville
Lazio Roma Capitale Tivoli  Villa Gregoriana - la Grande Cascata
Villa Gregoriana, la Grande Cascata (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

La città delle ville è l’appellativo col quale viene oggi chiamata Tivoli, l’antica Tiber, che si appresta a mostrarci i suoi gioielli. Inglobata nel centro storico vi è Villa Gregoriana voluta dal Papa Gregorio XVI nel 1834. Fu un’opera necessaria, completata l’anno seguente, per proteggere l’abitato dalle esondazioni del fiume Aniene, già deviato in due canali scavati nella roccia. L’acqua, forzata in queste condotte, produce la Grande Cascata divenuta una delle attrazioni del luogo.

La visita percorre sentieri circondati da folta vegetazione, lungo i quali troviamo i ruderi della Villa di Manlio Vopisco portati alla luce dal FAI, attuale gestore del sito.
Continuiamo a seguire il tracciato e raggiungiamo il fondo del vallone; qui l’ampio panorama racchiude la Cascata e l’Acropoli sulla quale si staglia il Tempio di Vesta.

Villa d’Este
Lazio Roma Capitale Tivoli Villa d'Este - Fontana di Nettuno
Villa d’Este, Fontana di Nettuno (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

A poco meno di un chilometro, ci attende Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento italiano annoverato nel Patrimonio Unesco. 
Nel 1560 il cardinale Ippolito II d’Este, nominato governatore di Tivoli, fece costruire questa residenza abbellendola con giochi d’acqua e giardini. Oggi, tra i numerosi angoli del parco nel quale sgorgano le acque dell’Aniene, ammiriamo la scenografica Fontana di Nettuno i cui alti getti si rispecchiano nelle sottostanti peschiere.   

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Villa Adriana e Teatro Marittimo
Lazio Roma Capitale Tivoli Villa Adriana, muro del Pecile
Villa Adriana, muro del Pecile (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Ci resta da visitare il monumento più antico, una residenza extraurbana poco distante dal centro città: Villa Adriana, dichiarata anch’essa Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Un’ipotesi non confermata sostiene che la sua costruzione, voluta nel 118 d.C., volesse ricordare i monumenti conosciuti dall’imperatore Adriano in Grecia e in Egitto.

Superato l’ingresso, ci accoglie il Tempio di Venere seguito dal Pecile, un giardino che circonda un ampio bacino d’acqua.
L’intera area era coperta da un tetto a due spioventi poggiante su un’alta parete.
Ciò che resta di quest’opera muraria mostra l’abilità degli antichi romani: se guardiamo il suo profilo, l’intero muro scomparirà dietro una colonna tondeggiante.

Poco più avanti incontriamo il Teatro Marittimo, un edificio interamente circondato da un portico colonnato affacciato su un placido laghetto. Al centro dello specchio d’acqua, una piccola isola accoglie la costruzione nella quale si rifugiava l’imperatore per trovare momenti di tranquillità.

Canopo: il bacino d’acqua più fotografato
Lazio Roma Capitale Tivoli Villa Adriana, il Canopo
Villa Adriana, Canopo (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Finalmente raggiungiamo il monumento più fotografato della Villa: il Canopo, un lungo bacino d’acqua contornato da statue. Un’estremità del bacino è adornata da statue incorniciate da archi, mentre la parte opposta è chiusa dal Serapeo. Questo ambiente, coperto da una volta tondeggiante, rappresentava il luogo ove l’imperatore accoglieva gli ospiti per intrattenerli, con musici e attori, durante i banchetti.  

Recentemente, accanto a questo complesso, sono state riaperte le sale del cosiddetto Museo del Canopo nel quale sono raccolte testimonianze del mondo greco ed egizio.

Tivoli oggi: artigianato e gastronomia
Lazio Roma Capitale Tivoli Silvia Salvati mosaicista
Silvia Salvati mostra le tecniche per realizzare un mosaico (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Circondata da tante bellezze, sembrerebbe difficile trovare in città occasioni di visita alternative. Eppure nel tessuto urbano non mancano eccellenze umane legate a due aspetti: artigianato e gastronomia.
Nella Bottega di Arte Musiva incontriamo Silvia Salvati. Questa giovane artista è specializzata nella creazione di mosaici unici, opere originali realizzate su richiesta. 
Superata la sua riservatezza, ci dà dimostrazione sulle fasi del lavoro creativo. Varie tipologie di pietre, soprattutto marmi e calciti, vanno sminuzzate con opportuni attrezzi per ottenere piccoli frammenti.
Tali tessere, scelte dopo svariati tentativi di accostamento tra forma e colore, inizieranno a definire l’immagine prefissata. 
Siamo di fronte ad una delle eredi dell’opus musivum, l’antica tecnica del mosaico romano.

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Lazio Roma Capitale Tivoli Roberto Cococcia artigiano
Roberto Cococcia, artigianato della scagliola (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Di tutt’altra natura è la ricerca artistica di Roberto Cococcia, spirito libero che dà vita alle sue fantastiche creazioni. Nei suoi vivaci lavori utilizza spesso materiali di recupero oltre ad utilizzare antiche tecniche lavorative. Tra queste vi è l’uso della cartapesta e, soprattutto, di scagliola, un tipo di gesso usato per imitare i marmi intarsiati. 
All’interno della sua bottega, La Corte Sconta, tra mongolfiere, folletti e creature varie, sono spesso organizzati corsi per tutte le età: un metodo per tramandare quest’arte popolare e stimolare lo spirito creativo.

È indiscussa la presenza di ottimi ristoranti a Tivoli. Infatti, alcuni di queste eccellenze sono state il nostro riferimento durante le necessarie pause gastronomiche. In tali contesti, tra i piatti preferiti sono emersi il baccalà mantecato presso Li Somari, le classiche carbonara e amatriciana con pasta fresca presso La Bottega del Grano e una grande varietà di pizze preparate da La Fornarina.

Per l’organizzazione di questo viaggio si ringraziano:

Informazioni utili:

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Photo Gallery Tivoli 1

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