
Dai legumi tradizionali ai grani antichi, da ciauscolo e salame di fegato alla galantina di pollo, dal miele all’olio, dalla trota alla bistecca, senza dimenticare vini come Passerina e Pecorino: le Marche in tavola si sono presentate alla 34esima edizione di Tipicità 2026, a Fermo dal 6 all’8 marzo 2026, con il meglio dei prodotti della tradizione.
Presenti 180 espositori, più di 130 gli eventi nei tre giorni della manifestazione. Presenti delegazioni dal Giappone all’Argentina, al Marocco, al Perù: una dimensione di internazionalità voluta da Angelo Serri, direttore di Tipicità, per promuovere il dialogo fra culture diverse, ma accomunate dalla ricerca di materie prime di alta qualità.
Da Tipicità sono emersi tanti spunti per organizzare una vacanza nelle Marche all’insegna delle cose buone, e per visitare borghi e città bellissime.
Wine resort all’ Officina del Sole
Tappa speciale è all’Officina del Sole che nel suo stand a Tipicità ha presentato Pecorino, Passerina, Verdicchio, Lacrima e Montepulciano da vitigni autoctoni regionali, e Chardonnay, Sauvignon Blanc, Syrah e Pinot Nero dai vitigni internazionali. L’azienda è vicina a Fermo (in Contrada Montemilone a Montegiorgio), un wine resort con 20 ettari di vigna dove si producono anche olio e confetture.
L’Officina del Sole è uno dei fiori all’occhiello della famiglia Beleggia, voluta da Lanfranco Beleggia, fondatore, Presidente e Amministratore Unico di Bros Manifatture srl, holding che opera nel settore della gioielleria ed orologeria ebbe l’intuito di recuperare vecchi casali. Nel 2016 creò l’Officina del Sole utilizzando per i restauri pregevole materiale di recupero.
Il wine resort si può visitare, anche con degustazioni guidate, ed è perfetta per eventi e matrimoni: c’è un ristorante, e nel resort vi sono 24 camere.
Leguminaria: legumi e coccià a ottobre
Un appuntamento da mettere in calendario, presentato a Tipicità, è Leguminaria, ad Appignano in provincia di Macerata ogni terzo weekend di ottobre. Come spiega Stefano Montecchiarini, vicesindaco con delega al turismo, ceci, lenticchie, fagioli sono storicamente il sostentamento del paese.
Nel tempo era sorta una tradizione di ceramica per uso comune, collegato ai legumi ma anche per la conservazione delle olive: oggi a Leguminaria nei “coccià”, prodotti da 4 ceramiste donne, negli stand che animano il borgo si gustano (e si possono acquistare) i piatti della tradizione.
Pasta “non pasta” e agricoltura sociale

A Tipicità era presente un prodotto frutto di un curioso e riuscitissimo esperimento: la pasta “non pasta” dell’Agriturismo/Ristorante Fattoria Sociale Montepacini, in contrada Misericordia, un bel casale in collina sopra Fermo. Nasce da un progetto pubblico e privato nel 2012 su una proprietà del Comune di Fermo di 12 ettari come programma di agricoltura sociale, per accogliere persone con problemi.
Il ristorante è il fiore all’occhiello: qui le persone fragili o disabili o richiedenti asilo possono acquisire una competenza come aiuto cuoco e cameriere, grazie al lavoro di volontari e con la guida attenta dello chef Aurelio Damiani.
Nell’azienda si coltivano prodotti bio (da gustare nel ristorante o acquistare) compresi grani antichi e cereali coi quali si produce una pasta che per la composizione non può essere definita tale ma viene etichettata come “specialità alimentare” ed è davvero molto buona (www.montepacini.it).
Il paese del ciauscolo e non solo

Il ciauscolo si trova solo nelle Marche, è un salame spalmabile dalla morbidezza unica, prodotto con spalla, pancetta e lardello di maiale, macinato più volte e condito con aglio, pepe e vino bianco. Sarnano è il paese del ciauscolo IGP per antonomasia, e la Festa del Ciauscolo e del Salame Spalmabile di settembre è un appuntamento fisso del Grand Tour delle Marche (festadelciauscolo.it).
A Sarnano il Salumificio Monterotti, fondato nel 1970, produce ciauscolo IGP ma anche prosciutto, salsiccia di fegato, salame lardellato, lonza, lonzino, guanciale, mortadella. Nel salumificio vengono lavorati solo maiali di allevatori locali. Le carni sono stagionate con il metodo “profumo di bosco”, in maniera artigianale, con il caminetto e legni selezionati che conferiscono ai salumi un profumo speciale.
A pranzo dai Cuochi Contadini di Coldiretti Marche

Un’esperienza che abbiamo fatto a Tipicità è il pranzo dai Cuochi Contadini, uno show cooking a cura di Terranostra-Campagna Amica, condotto da Luca Facchini, coordinatore dell’Accademia di Tipicità. Si tratta di una degustazione di piatti rurali marchigiani illustrati da agricoltori, allevatori e produttori.
L’inaugurazione è stata con l’uovo in trippa (striscioline di frittata in sugo di pomodoro), crema di ceci neri (rari e buonissimi) e guanciale, poi stracotto del Catria con patate arrosto, con carne di maiale e birra. Piatti da realizzare anche a casa, gli chef sono stati prodighi di informazioni e consigli.
Trota, vitellone e cioccolato

All’Accademia di Tipicità presentate eccellenze gastronomiche, cucinate e degustate all’espresso. Fra queste “pazzi per la trota”, talk e tasting dedicato a Sefro e al suo gustoso pesce, con due facili ricette (un panino e una frittella) da preparare anche a casa, avendo gli ingredienti giusti.
Lo stesso si può dire del Vitellone bianco dell’Appennino centrale IGP, protagonista una tartare a coltello e una bistecca, entrambe servite “nature”, senza sale né olio per assaporarle in pieno.
Dulcis in fundo, Alberto Simionato, maître chocolatier di Sinigallia, già direttore della Chocolate Academy Milano e fondatore del progetto Chocolate For Family, ha illustrato una preparazione di cioccolato.
Premiate le Famiglie del Cibo
A Tipicità un riconoscimento è stato assegnato alle “Famiglie del Cibo”, per valorizzare le aziende familiari italiane con una lunga storia alle spalle.
Il premio a Loison Pasticceri di Motta di Costabissara (Vicenza) ha voluto valorizzare la storia iniziata nel 1938 con il forno di Tranquillo Loison a Motta di Costabissara e arrivato oggi alla quarta generazione. Da oltre 30 anni Loison esporta nel mondo e oggi è presente in più di 75 Paesi, con una quota export pari al 65%.
Premiata anche Acetaia Giusti che, fondata nel 1605, è la più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena.
Altro riconoscimento, all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (Parma): la famiglia Spigaroli è tra i principali custodi della tradizione del Culatello di Zibello Dop.
Mulino Caputo, Napoli, fondata nel 1924, è una delle aziende più importanti al mondo nella produzione di farine professionali per pizzaioli, panificatori e pasticceri.
Encomio a Erede Rossi Silvio, Sefro (Macerata), fondata nel 1947, che è diventata una delle principali realtà europee nell’allevamento e nella commercializzazione della trota.
Premio anche al Salumificio Ciriaci, Ortezzano (Fermo), una storica azienda marchigiana fondata nel 1937.
Realtà diverse ma tutte accomunate da una lunga storia alle spalle, e che Tipicità ha voluto premiare come eccellenze italiane.
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