Un weekend sospeso tra storia medievale ed eccellenza enogastronomica. Il 9 e 10 maggio 2026, il borgo di Castell’Arquato, perla della Val d’Arda insignita della Bandiera Arancione del Touring Club, tornerà a ospitare il Monterosso Val d’Arda Festival.
Giunta alla sua tredicesima edizione, la manifestazione si conferma l’appuntamento di riferimento per celebrare il Monterosso DOC, un blend autoctono che già nel 1536 conquistava il palato di Papa Paolo III Farnese.
Un percorso tra i sensi e il paesaggio

L’edizione 2026 si presenta con un programma rinnovato che punta a coinvolgere non solo gli esperti del settore, ma anche famiglie e giovani. La grande novità di quest’anno è il trekking “Sentieri del Monterosso”: un itinerario paesaggistico di 10 km che si snoda fuori dalle mura del borgo, portando i camminatori direttamente nel cuore pulsante della produzione, tra i vigneti e le dolci colline piacentine.
Nel cuore del borgo, lungo la suggestiva “via della barricaia”, saranno 32 le cantine locali pronte a offrire in degustazione le tre declinazioni del Monterosso: fermo, frizzante e spumante.
Non solo vino: gastronomia e cultura

Ad accompagnare i calici, un vero e proprio viaggio nei sapori piacentini. Negli stand e nei ristoranti del borgo sarà possibile degustare il meglio della tradizione DOP:
- Salumi piacentini (Coppa, Pancetta e Salame);
- Grana Padano e Provolone Valpadana;
- I classici della cucina locale: Tortelli, Anolini in brodo e i celebri Pisarei e fasò.
Il festival propone inoltre un ricco palinsesto culturale. Presso lo spazio Food si terranno i “Talk del Monterosso”, degustazioni e incontri ravvicinati con i produttori, affiancati da Master Class per conoscere le tecniche per i più esigenti. Spazio anche all’arte con la mostra “Fotoassaggi” e l’originale laboratorio “Dipingere con il vino” curato da Maurizia Gentili.
Monterosso Festival diventa “Green” e “Young”
L’evento guarda al futuro con una forte impronta sostenibile, confermando la certificazione #Plastic-freER della Regione Emilia-Romagna. Ma la vera anima della festa sarà l’energia dei giovani: dopo la chiusura degli stand, il divertimento si sposterà al Parco delle Driadi per il Monterosso After Party, con musica e dj-set fino a tarda notte.
“Il nostro obiettivo è raccontare l’anima del borgo con leggerezza e rispetto,” spiega Franco Ticchi, Presidente dell’associazione La Goccia APS. “Vedere i visitatori scoprire con stupore la nostra terra, dai sentieri tra le vigne fino alla musica serale, è la ricompensa più grande per lo sforzo dei nostri volontari.”
La Val d’Arda territorio da scoprire

Il Festival non sarà solo un’occasione per degustare il vino, ma anche per scoprire le bellezze del territorio. La Val d’Arda è una delle zone più affascinanti della provincia di Piacenza, caratterizzata da dolci colline, vigneti e borghi storici. Percorsa dall’omonimo torrente, la valle si estende tra il confine della Val Nure e le prime propaggini appenniniche, offrendo un panorama variegato e ricco di biodiversità.
Situata in una posizione strategica tra Piacenza e Parma, la Val d’Arda è un distretto di eccellenza vitivinicola. Caratterizzata da suoli calcarei e argillosi che donano ai vini una mineralità unica, la valle offre attrazioni imperdibili come la Rocca Viscontea e la Collegiata di Santa Maria Assunta, rendendo il Festival l’occasione perfetta per una gita fuori porta tra cultura e natura.
In Breve: Guida al Festival
- Quando: Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026.
- Dove: Centro storico di Castell’Arquato (PC).
- Ingresso: Gratuito (degustazioni con acquisto di calice).
- Da non perdere: La giornata di domenica dedicata alla Malvasia di Candia Aromatica.
- Sito ufficiale: www.monterossofestival.it
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