Martedì 21 Aprile 2026 - Anno XXIV

Primavera, caleidoscopio di colori

Primavera fioriture itinerari colori Terre Borromeo Parco Pallavicino

Col risveglio della natura in primavera, tra fioriture e spazi verdi profumati, silenziosi, rigeneranti e il momento di nuove avventure immersi nell’arcobaleno di colori. Ecco quattro proposte tra Piemonte, Lombardia e Emilia.

Fioriture rare e orizzonti sconfinati sui laghi
Primavera fioriture itinerari colori
Golfo Borromeo Isola Bella (Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi – Foto di Marco Benedetto Cerini)

Il territorio del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, nell’alto piemontese, con l’arrivo della primavera offre un caleidoscopio di avventure da vivere con tutti i sensi, tra sentieri e giochi nei boschi per i più piccoli, borghi da scoprire passo dopo passo, itinerari ciclabili panoramici e fioriture colorate. Ogni esperienza diventa un invito a esplorare, divertirsi e lasciarsi sorprendere, fiore dopo fiore.

Il Lago Maggiore in primavera torna a colorarsi di germogli, storia e magia: sono già aperti i Domini Borromeo Isola Bella, Isola Madre, Castelli di Cannero e Parco Pallavicino. Sulla prima, tra giardini barocchi e collezioni botaniche, debutta RoBee, un robot che accompagna i visitatori tra le sale del Palazzo Borromeo rispondendo a curiosità e domande.
Sull’Isola Madre, la più grande dell’arcipelago Borromeo, tornano le collezioni di camelie e piante esotiche, mentre i Castelli di Cannero, verso la punta nord del lago, offrono un’esperienza innovativa negli spazi restaurati della fortezza del ‘400.

Per chi sogna invece una full immersion di pace e meraviglia nella natura, la risposta è l’oasi di Parco Pallavicino, un giardino con fioriture e alberi secolari e aree in cui vivono numerose specie di animali. 
La primavera è un periodo di grande splendore anche per i Giardini Botanici di Villa Taranto: a catturare lo sguardo, toccherà alle prime fioriture di stagione, tra cui magnolie, narcisi e tulipani, seguite con il passare delle settimane da rododendri e azalee e, nei mesi estivi, dalla maestosa ninfea tropicale Victoria Cruziana.

Le Italian Royal Experience delle Residenze Reali Sabaude

Le Residenze Reali Sabaude non sono mai state solo edifici da ammirare. Erano, con la loro magnificenza architettonica e artistica, dei messaggi politici destinati a sudditi, alleati e nemici. Strumenti di celebrazione dinastica e luoghi di potere e poli produttivi dove ruotavano manifatture, mestieri, commerci.

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Primavera fioriture itinerari colori Reggia di Venaria Reale
Reggia di Venaria giardino a fiori (Ph. Dario Fusaro)

Italian Royal Experience nasce dalla volontà di restituire questa complessità e questo ritmo. Di vivere la Residenza non solo come scrigno da attraversare in silenzio, ma come soglia d’ingresso a un altro mondo. Un punto di partenza da cui il paesaggio si dispiega, i borghi prendono senso, i sentieri raccontano ciò che i saloni hanno già detto, ma in un’altra lingua.

I Giardini della Reggia di Venaria sabato 25 aprile 2026 si aprono quando il giorno deve ancora iniziare. Alle prime luci dell’alba, la natura si muove piano: i colori sono più morbidi, i suoni sembrano lontani, e il paesaggio si lascia attraversare con una calma rara.

Primavera fioriture itinerari colori Reggia di Venaria i ciliegi in fiore
Venaria Reale, ciliegi in fiore

In occasione della Festa della Liberazione, l’apertura anticipata alle ore 6 offre la possibilità di vivere i Giardini in una dimensione diversa, quasi sospesa, lontana dai ritmi abituali. L’iniziativa segna l’inizio della Settimana della biodiversità (25 aprile – 3 maggio), un invito a osservare più da vicino il rapporto tra natura, stagioni e paesaggio.

Sabato 2 maggio 2026 una giornata tra natura e storia conduce alla scoperta dei paesaggi che circondano Racconigi. Il tour prende avvio nei pressi dell’Oasi Lipu – Centro Cicogne e Anatidi, da cui parte una facile escursione ad anello di circa 7,5 km tra sentieri campestri e strade rurali, immersi in un ambiente naturale ricco di biodiversità.

Parco della Reggia di Colorno “Nel segno del giglio”

Cosa cercare fra i bellissimi stand presenti in mostra? Rose inglesi o ibridi profumati rifiorenti? Ortensie quercifoglie o macrophille? Piante mediterranee o fiori di montagna che non temono neanche il gelo? Peonie arbustive, erbacee o intersezionali? Piante alimurgiche o semplici viole ricadenti? Ma anche bonsai esemplari e orchidee leggere come farfalle.

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Primavera fioriture itinerari colori Reggia di Colorno
Reggia di Colorno nel Segno del Giglio

Nel cuore del Giardino Storico della Reggia di Colorno torna dal 24 al 26 aprile 2026Nel Segno del Giglio“. La manifestazione di primavera, organizzata da Bi&Bi Eventi in collaborazione con il Comune di Colorno e la Provincia di Parma, con la curatela di Vitaliano Biondi (Arvales Fratres) ed Elisa Storti per gli eventi enogastronomici, giunge alla sua XXXI edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi e amati per chi è alla ricerca di giardinaggio di qualità.

L’evento, dedicato quest’anno al tema della metamorfosi e a Collodi, nel bicentenario della nascita, nello stesso scenario che un tempo ospitava le passeggiate della duchessa Maria Luigia d’Austria, propone un’ampia e rigorosa selezione del miglior vivaismo italiano, con collezioni botaniche rare e preziose. A garanzia dell’altissima qualità della mostra il 24 aprile ci sarà una giuria botanica composta da esperti del settore che esploreranno l’ampia offerta presente e premieranno i migliori espositori per la rarità delle specie e la cura degli allestimenti.

Una attenzione particolare è riservata all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che presentano un percorso sensoriale tra i sapori della provincia di Parma. Per la prima volta la partecipazione di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con una cena e una masterclass

In Valtellina sentieri tra frutteti, vigne, boschi e prati
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Valtellina (Ph. Roberto Moiola)

Una vera e propria poesia diffusa, fatta di fioriture che disegnano mosaici sorprendenti in tutto il territorio: nella bassa valle, i meleti in fiore regalano distese bianche e rosate dai toni pastello, mentre salendo di quota sono protagonisti crochi, erica e rododendri. La Valtellina in primavera si risveglia con una bellezza fatta di piccoli dettagli: gemme che si aprono, profumi leggeri e colori che accendono il paesaggio con sfumature delicate.
Si cammina senza fretta, su una rete di itinerari che attraversano frutteti, vigne, boschi e prati, e che accompagnano passo dopo passo dentro il paesaggio.
Dalle fioriture di fondovalle ai fiori dei pascoli, la Valtellina offre un’esperienza che stupisce con una tavolozza di colori tenui e variegati.

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Un itinerario per scoprirli parte dall’Alta Valchiavenna (il settore più occidentale della provincia di Sondrio), nei boschi di Bondeno. Proseguendo in direzione della Svizzera, da Madesimo si arriva all’altopiano degli Andossi, un luogo ampio e luminoso, raggiungibile anche in auto, ma particolarmente piacevole da esplorare a piedi lungo la passeggiata che costeggia il torrente Scalcoggia.
Il percorso è semplice e pianeggiante, ed è dominato dallo scenografico Pizzo Spadolazzo, e tra fine aprile e inizio maggio, permette di immergersi tra distese erbose e crochi. A giugno avanzato a Montespluga, ultimo avamposto italiano prima del confine, potrà scorgere anche i primi rododendri in fiore, completando così il percorso delle fioriture alpine. 

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