
C’è un modo di vivere la montagna che va oltre la semplice escursione; è un invito a rallentare, a “camminare, respirare, osservare“. Questo è il messaggio che la Val di Fassa ha portato nel cuore di Milano, trasformando per un giorno lo spazio Pio XI, accanto alla Pinacoteca Ambrosiana, in un avamposto delle Dolomiti. All’ombra della Madonnina, la valle ladina ha presentato le sue “Belle Stagioni“, un progetto che celebra il passaggio dalla vitalità estiva alla quiete contemplativa dell’autunno.
I presenti alla conferenza stampa hanno potuto assaporare l’atmosfera degli ambienti naturali ricreati e sperimentare un percorso immersivo e sensoriale oltre che emotivo e culturale.
Un “Detox” tra le vette leggendarie

Situata nel cuore del Trentino nord-orientale, la Val di Fassa è protetta dai giganti di pietra: il Sella, il Sassolungo, il Catinaccio e la Marmolada. Qui, il concetto di “detox” non è una moda, ma un’esperienza sensoriale. Come sottolineato da Elisa Salvi dell’APT, la natura diventa una guida per ritrovare l’essenziale.
Per chi cerca la riconnessione interiore, le opzioni spaziano dal forest bathing — l’immersione profonda tra i boschi per liberare la mente — alle sessioni di yoga e meditazione nel verde. Per chi invece preferisce il movimento, la valle offre centinaia di chilometri di sentieri. Si va dai “Petali“, trentatré percorsi ad anello che raccontano la storia e la geologia del fondovalle, fino ai trekking leggendari nel Giardino delle Rose di Re Laurino. Gli impianti, pronti a ripartire dal 14 maggio, permettono di toccare il cielo con un dito, raggiungendo i 2950 metri del Sass Pordoi.
Il paradiso delle due ruote

Se il trekking è l’anima della valle, la bicicletta ne è il motore. Dai grandi passi che hanno fatto la storia del ciclismo — Pordoi, Sella e Fedaia — fino ai tracciati adrenalinici del Fassa Bike Park, ogni rider trova il proprio terreno. Per maggiore tranquillità ci si può affidare alle guide bike per avventure senza pensieri, se si scelgono itinerari impegnativi come il Sellaronda MTB Tour.
Per le famiglie, la Pista Ciclabile delle Dolomiti offre 48 km di relax tra Canazei e Molina di Fiemme, con il comodo servizio “Bike Express” per un rientro senza fatica.
Cultura ladina e sapori autentici

Ma la Val di Fassa è soprattutto la sua gente. La cultura ladina, con la sua lingua millenaria e la sua ospitalità leggendaria, permea ogni borgo. Visitare il Museo Ladino di Fassa di Vigo con il suo sistema “diffuso” significa fare un viaggio nel tempo, mentre sedersi a tavola permette di scoprire come gli chef locali sappiano reinterpretare ingredienti genuini in chiave contemporanea, unendo rifugi d’alta quota e ristoranti stellati.
Il calendario degli eventi è fittissimo: dal richiamo internazionale del Sellaronda Bike Day (6 giugno e 12 settembre) al fascino suggestivo de I Suoni delle Dolomiti, che tra settembre e ottobre porterà la musica tra le vette più iconiche.
Una promessa per il futuro: la certificazione Green
La vera novità, tuttavia, riguarda l’impegno verso il domani. La Val di Fassa ha recentemente ottenuto la prestigiosa certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council) uno standard internazionale che promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale nel turismo. Non è solo una targa da esporre, ma il riconoscimento di un percorso collettivo.

“L’ottenimento della certificazione non è un traguardo, ma la prima tappa di un percorso”, spiega il Presidente dell’ApT Fausto Lorenz. Un impegno che coinvolge residenti e turisti nella tutela di un ecosistema fragile e meraviglioso, garantendo che la bellezza delle “Belle Stagioni” possa essere tramandata intatta alle generazioni future.
In Val di Fassa, la montagna non è solo una meta, è uno stato d’animo. E la stagione per scoprirlo è appena iniziata.
Info: www.fassa.com
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