Martedì 11 Agosto 2026 - Anno XXIV

Amazfit Bip Max: lo smartwatch economico da viaggio

Amazfit Bip Max smartwatch da viaggio

Costa solo 99,90 euro ma offre un’autonomia record e mappe offline per le escursioni. L’ultimo aggiornamento software introduce funzioni da top di gamma, perfette per gestire anche il jet lag.

L’Amazfit Bip Max, arrivato in Europa lo scorso maggio a meno di 100 euro, non è un accessorio da sfoggiare a cena, ma un compagno pratico per chi cammina molto, pedala, esplora un territorio nuovo a piedi e vuole restare il più possibile indipendente dal telefono. E da poco ha ricevuto un aggiornamento che nessuno si aspettava da un orologio sotto i cento euro.

Uno schermo che non teme il sole di mezzogiorno

Amazfit Bip Max smartwatch da viaggio - autonomia record Chi viaggia lo sa: leggere l’ora o la mappa con il sole a picco è spesso un esercizio di frustrazione. Il display del Bip Max è grande e molto luminoso, pensato apposta per restare visibile anche in piena luce diretta, un po’ come succede con i migliori smartphone. Per il prezzo è una qualità sorprendente: si legge senza sforzo in spiaggia o su un sentiero esposto.

La cassa è leggera (circa 53 grammi con cinturino) e resiste all’acqua, quindi non ci sono problemi a portarlo anche per una nuotata o sotto la pioggia. Un consiglio per chi ha il polso sottile: l’orologio si percepisce un po’ più ingombrante di quanto suggeriscano le misure sulla carta, quindi meglio provarlo prima di partire con l’idea di indossarlo tutto il giorno. 

L’autonomia, ovvero il vero motivo per portarselo in valigia

È qui che si gioca la partita più interessante per chi viaggia spesso. Amazfit promette fino a 20 giorni di autonomia con un uso normale, che scendono a circa 7 giorni se si tiene lo schermo sempre acceso, e circa 40 ore se si usa il GPS in continuo. Nell’uso reale, con il battito cardiaco monitorato in continuo e una sessione di GPS al giorno durante un trekking o un giro in bici, l’autonomia si assesta tra i 10 e i 15 giorni: due ricariche al mese, sufficienti a partire per due settimane senza pensare al cavo. Attenzione: in confezione c’è solo la base di ricarica, il cavo USB-C va portato da casa. 

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Amazfit Bip Max offre mappe offline

Amazfit Bip Max smartwatch da viaggio - autonomia recordIl vero punto di forza per chi ama muoversi senza connessione è la possibilità di scaricare gratuitamente sull’orologio delle mappe complete, utilizzabili anche senza telefono e senza internet, con indicazioni passo-passo e un avviso se ci si allontana dal percorso previsto. C’è spazio anche per un centinaio di ore di musica o podcast da ascoltare lungo il cammino.

Va detto con chiarezza: non è un Google Maps in miniatura. Non si tocca un punto sulla mappa per calcolare al volo un percorso, né si cerca al momento un ristorante o una fermata. Il percorso va preparato prima al computer o sul telefono e poi trasferito sull’orologio: uno strumento ideale per chi organizza in anticipo l’itinerario di un trekking, di una corsa o di un’uscita in bici, meno per chi preferisce improvvisare e perdersi tra i vicoli di un borgo.

Il GPS aggancia il segnale rapidamente e senza problemi per un’escursione amatoriale, ma non ha la precisione di uno strumento professionale da alta montagna: in quei contesti resta comunque prudente portare con sé anche una cartografia cartacea. 

Salute e sport: affidabile, senza pretese da laboratorio

Amazfit Bip Max smartwatch da viaggio - autonomia record - L’orologio monitora frequenza cardiaca, livello di ossigeno nel sangue e stress durante tutta la giornata (la funzione va attivata dall’app e consuma un po’ di batteria in più). I dati sono coerenti nell’uso quotidiano, con qualche imprecisione durante gli sforzi più intensi, come spesso accade in questa fascia di prezzo.

Le modalità sportive disponibili sono oltre 150 — corsa, nuoto, yoga, ciclismo e molte altre — con la possibilità di collegare l’orologio alle app più diffuse per chi tiene traccia dei propri allenamenti e itinerari. 

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La sorpresa: un aggiornamento importante

Amazfit Bip Max smartwatch da viaggio - autonomia record La notizia che cambia le carte in tavola è l’arrivo di un nuovo sistema operativo, ZeppOS 6, e tra i primi modelli compatibili c’è proprio il Bip Max. La novità più utile per chi viaggia è un indicatore energetico completo, che non guarda più solo al sonno ma tiene conto anche di alcol, spostamenti e sforzo fisico, restituendo un punteggio più realistico soprattutto quando si cambia fuso orario: un aiuto concreto per chi soffre di jet lag dopo un volo lungo.

Gli aggiornamenti arriveranno in modo progressivo nei prossimi mesi, con miglioramenti previsti alla navigazione e alla gestione degli impegni di viaggio direttamente dall’orologio. Va precisato che non tutte le funzioni saranno disponibili subito su ogni esemplare, perché il rilascio dipende dalla versione software e dall’area geografica. La direzione, però, è chiara: un piano di aggiornamenti che di solito si vede solo su orologi ben più costosi. 

Chiamate dal polso, ma niente portafoglio digitale

Microfono e altoparlante integrati permettono di rispondere alle chiamate direttamente dall’orologio quando il telefono è nelle vicinanze: comodo per un “sì, sono arrivato, ti richiamo dopo” con il trolley ancora in mano. La rinuncia più sentita è l’assenza dei pagamenti contactless: si possono mostrare solo codici QR o a barre, non pagare avvicinando il polso al POS — un limite che pesa proprio quando si vorrebbe lasciare portafoglio e smartphone in hotel. Manca anche la possibilità di misurare l’altitudine in modo preciso (viene solo stimata tramite il GPS) e il vetro dello schermo è meno resistente ai graffi rispetto ai modelli più costosi.

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Il nostro verdetto

Non è l’orologio giusto per chi possiede già uno smartwatch di fascia alta, cerca dati sportivi molto precisi o desidera pagare direttamente con il polso. È invece un compagno ideale per chi viaggia spesso, esplora a piedi o in bici territori nuovi senza il timore di perdersi, e vuole tenere sotto controllo salute ed energia senza ossessionarsi.

Se dovete rifare la valigia per la prossima avventura, forse è davvero arrivato il momento di lasciare a casa anche il caricabatterie dello smartwatch. 

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