Dopo aver inaugurato l’estate tra Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Umbria, la XVIII edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile entra nel vivo della sua programmazione autunnale. Durante il mese di settembre, la manifestazione coinvolgerà otto regioni italiane con un calendario fitto di trekking urbani, escursioni naturalistiche, laboratori, spettacoli e tavole rotonde.
Il tema guida del 2026, “GEOGRAFIE DI PACE – mobilità/rsi attraverso confini e culture”, propone un’idea di viaggio intesa come pratica di relazione, ascolto attivo e tutela dei luoghi. Come sottolinea Sonia Bregoli, co-fondatrice del festival: «Attraversare i luoghi diventa un’opportunità per accogliere le diversità, sostenere le comunità locali e costruire ponti di dialogo».
Sardegna e Sicilia: accoglienza, memoria e territori d’incanto

Il programma di settembre si apre con la novità di Alghero (4–6 settembre). La città catalana declina il tema della pace partendo dalla sua identità multiculturale: tra gli eventi spiccano la postazione radiofonica “La voce delle radici”, curata con i Circoli dei Sardi nel Mondo, una tavola rotonda sullo sviluppo sostenibile e il trekking urbano meditativo “Quattro passi per meditare sulla pace”.

Dal 12 al 20 settembre il testimone sardo passa all’Ogliastra, terra di longevità, leggende e tesori archeologici. Il percorso tocca il museo della magia “S’Omu de sa Maja” a Seui, le Domus de Janas della necropoli di Fund’e Monti a Lotzorai e il sito archeologico di Sa Carcaredda a Villagrande Strisaili, dove si terrà un concerto immerso nella natura.
Non mancheranno itinerari a bordo del Trenino Verde, laboratori di ceramica nuragica e degustazioni di eccellenze enogastronomiche.
In Sicilia, la tappa di Palermo (18–20 settembre) trasforma la città in un laboratorio di inclusione sociale.
In programma l’esplorazione “La Kalsa in tasca” riservata agli studenti, il walking tour del Museo Diffuso guidato da nuovi cittadini, la camminata costiera “Verso il confine Sud” e la visita a Borgo di Dio a Trappeto, luogo simbolo della pedagogia nonviolenta di Danilo Dolci.
Ad anticipare la tappa, il 12 settembre si terrà un tour d’arte pubblica ad Alcamo.
Bologna e l’Emilia-Romagna: il cuore battente del festival
Bologna (18 settembre–18 ottobre), città in cui il festival è nato diciotto anni fa, prende vita un mese articolato di iniziative che abbracciano la città, la pianura e l’Appennino. Si comincia il 18 settembre con le passeggiate interculturali di Migrantour, per proseguire con la cooking class multiculturale “Abitare il cibo” e l’itinerario cicloturistico BikeBenessere lungo il canale Navile.
Tra gli eventi speciali figurano la “Passeggiata Multisensoriale Pratello”, la due giorni culturale “Mezzodì” al Centro Sociale della Pace e la deriva urbana “Verso il Pilastro” guidata da Francesco Careri. Spostandosi verso la provincia e l’Appennino, il festival proporrà:
- Lizzano in Belvedere (27 settembre): il progetto “Ricuciamo le distanze” tra la montagna bolognese e Lampedusa.
- Imola (2 ottobre): il trekking urbano “La matematica in città”.
- Ozzano dell’Emilia e Monzuno (3–4 ottobre): escursioni tra la natura del Parco dei Gessi e la storia rurale di Montorio.
- Marzabotto e Monte San Pietro (10–11 ottobre): trekking letterari tra civiltà etrusca e Resistenza e il percorso astroturistico “Planet Trek”.
Parallelamente, la tappa Valli della Romagna (26–27 settembre e 3–4 ottobre) esplorerà l’Appennino romagnolo tra la Valle del Bidente e la Valle del Savio.
L’Appennino romagnolo diventa il luogo in cui leggere come le geografie umane cambino nel tempo e come i confini possano trasformarsi in spazi di incontro e relazione.
Ci si confronterà con i laboratori di cucina interculturale, ma anche trekking antropologici e percorsi storici. Si camminerà sui luoghi della Seconda Guerra Mondiale insieme alla comunità Sikh.
Turismo responsabile: dalla pianura lombarda alle vette trentine

Nel territorio patrimonio UNESCO di Mantova, Sabbioneta e le Terre dei Gonzaga (25 settembre–4 ottobre), il festival mette al centro l’accessibilità del patrimonio culturale.
Il programma include un incontro dedicato alle mappe tattili a Sabbioneta, ciclotour lungo i paesaggi fluviali, degustazioni interculturali con “Cucine di pace” e la Passeggiata Patrimoniale del 2 ottobre.

In Trentino-Alto Adige, la tappa Valle di Ledro e Giudicarie (25 settembre–3 ottobre), inserita nella Riserva della Biosfera MAB UNESCO, riflettere sui paesaggi naturali e sonori. Gli incontri affronteranno i temi delle comunità energetiche rinnovabili, della gestione delle aree protette di fronte ai cambiamenti climatici e del futuro del turismo montano sostenibile.
Il viaggio di IT.A.CÀ continuerà poi per tutto il mese di ottobre toccando Brescia, Ravenna, Pavia, il Monte Catria, le Brianze, Milano e Modena.
Informazioni ed eventuali variazioni nelle tappe verificabili su: www.festivalitaca.net/edizione-2026/
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