Martedì 4 Agosto 2026 - Anno XXIV

Fascino e responsabilità: l’estate sulle Dolomiti Bellunesi si fa «consapevole»

Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Cadini di Misurina - Veneto

Oltre 1.300 persone soccorse in un solo anno sulle vette venete. Di fronte a un turismo d’alta quota sempre più intenso ma spesso impreparato, la DMO Dolomiti Bellunesi e una rete di istituzioni ripartono con una campagna per vivere la montagna in sicurezza.

Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Soccorso Alpino Dolomiti - Veneto
Soccorso Alpino (credits Soccorso Alpino e Speleologico Veneto)

Con l’arrivo della stagione estiva, le Dolomiti Bellunesi tornano a popolarsi di escursionisti desiderosi di percorrere sentieri, vie ferrate e spettacolari tracciati di alta quota. Un patrimonio naturale straordinario che, tuttavia, richiede rispetto, prudenza e soprattutto un’adeguata preparazione.

A tracciare un bilancio emblematico è il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, che nel corso del 2025 ha effettuato ben 1.199 interventi, portando in salvo 1.354 persone e gestendo 71 delicate operazioni di ricerca per 79 escursionisti dispersi.
Numeri importanti, che testimoniano una frequentazione sempre più massiccia della montagna, ma che al contempo evidenziano la necessità impellente di investire nella prevenzione culturale. 

Dolomiti Bellunesi in sicurezza: identikit del rischio in alta quota
Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Regole sicurezza montagna estate
Consigli e regole di sicurezza in montagna estate

L’analisi dettagliata delle emergenze fotografa una realtà chiara: oltre la metà degli interventi (il 52%) riguarda proprio il mondo dell’escursionismo. Seguono lo sci (12%), le attività di progressione in montagna con e senza corde (9%), gli sport dell’aria (4%) e la bicicletta (4%).

Ma chi è l’escursionista che si trova più frequentemente in difficoltà? I dati tracciano un profilo ben preciso: nel 67% dei casi si tratta di uomini, di nazionalità italiana (74%).
Pur interessando tutte le fasce d’età, l’incidenza maggiore si registra tra i giovani: la classe compresa tra i 20 e i 30 anni rappresenta il 18% del totale, seguita dai 50-60enni (15%), dai 30-40enni (13%) e dai 60-70enni (12%).

Tra le cause principali all’origine degli interventi troviamo:

  • Caduta, inciampo o scivolata sul posto: 22%
  • Mancanza di adeguata condizione fisica o psicofisica: 18%
  • Caduta dall’alto e ruzzolamento: 11%
  • Perdita dell’orientamento: 11%

A questi si aggiungono ritardi, sfinimento, itinerari superiori alle proprie capacità, equipaggiamento inadeguato e una generale sottovalutazione delle condizioni meteorologiche.

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Prevenzione: una rete per la sicurezza
Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Regole sicurezza montagna estate - ferrate
Ferrata

Per rispondere a questa urgenza e invertire il trend degli incidenti, la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi ha scelto di rilanciare con forza la campagna “Montagna Consapevole”. Si tratta di un’iniziativa corale e sinergica, sviluppata a stretto contatto con la Provincia di Belluno, la Fondazione Dolomiti UNESCO, l’ULSS 1 Dolomiti, il CAI Veneto, le Guide Alpine regionali, la Delegazione Dolomiti Bellunesi del Soccorso Alpino, l’AGRAV e l’Associazione Rifugisti Bellunesi. L’obiettivo comune è fornire a residenti e turisti gli strumenti informativi per pianificare al meglio ogni uscita, trasformando la consapevolezza personale nel primo vero dispositivo di sicurezza da mettere nello zaino.

Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Regole sicurezza montagna estate - ferrate
Esercitazione Soccorso Alpino (credits Soccorso Alpino e Speleologico Veneto)

«Ogni intervento del Soccorso Alpino rappresenta una persona che pensava di trascorrere una giornata piacevole in montagna e che si è trovata improvvisamente in difficoltà. Non possiamo eliminare ogni rischio, ma possiamo contribuire a ridurlo attraverso una migliore informazione», afferma Elisa Calcamuggi, responsabile marketing della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.
«Consapevolezza significa sapere dove sei, cosa puoi fare, quale attività è meglio evitare. Oltre a conoscere il territorio, bisogna saper valutare il proprio livello di esperienza e preparazione». 

I cinque errori da evitare prima di partire
Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Escursioni in grotta
Escursione in grotta

Le emergenze nascono spesso da leggerezze commesse ancora prima di allacciare gli scarponi. Gli esperti del soccorso hanno sintetizzato i cinque comportamenti scorretti più diffusi sui quali è necessario fare immediata auto-valutazione:

  1. Mettersi in cammino senza aver prima consultato le previsioni meteo locali.
  2. Scegliere itinerari e percorsi superiori alle proprie reali capacità tecniche e fisiche.
  3. Affrontare i sentieri con calzature inadeguate (es. scarpe da ginnastica a suola liscia) o attrezzatura insufficiente.
  4. Sottovalutare i tempi effettivi di percorrenza, i dislivelli complessivi e l’insorgere della stanchezza.
  5. Intraprendere l’escursione in solitaria senza aver comunicato a nessuno il proprio itinerario dettagliato.
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La campagna mette quindi a disposizione un vero e proprio vademecum in undici regole che insegna a pianificare i tempi e le soste, a indossare il vestiario corretto e a fare affidamento, quando necessario, a professionisti come le Guide Alpine e gli accompagnatori qualificati. 

L’impegno sul territorio e la cultura della montagna
Dolomiti Bellunesi in sicurezza - Escursione in ferrata
Escursione in ferrata

Il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto (Sasv) non limita il proprio lavoro alle sole operazioni di emergenza. Nel corso dell’anno, la delegazione si è spesa attivamente per diffondere una cultura della sicurezza a 360 gradi, promuovendo esercitazioni pubbliche, presenze fieristiche e lezioni mirate nelle scuole. Un’attività di sensibilizzazione che passa anche attraverso una comunicazione costante, con 567 comunicati stampa all’anno e canali social istituzionali costantemente aggiornati con avvisi meteo, bollettini nivologici e pillole di sicurezza.

Le Dolomiti Bellunesi offrono scenari mozzafiato, ma la bellezza di queste vette non deve mai far dimenticare le regole del buon senso. Preparazione, prudenza e rispetto dell’ambiente sono le chiavi per godersi l’estate d’alta quota in totale serenità.

Per approfondire la campagna e consultare il vademecum completo, visita il sito ufficiale: visitdolomitibellunesi.com/montagna-consapevole 

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