Martedì 4 Agosto 2026 - Anno XXIV

Sulle Tracce del Grand Tour: Incanti e Misteri lungo l’Antica Via delle Calabrie

Campania - Strada Regia delle Calabrie - Nocera Superiore -Cavade' Tirreni - Salerno

Continua il viaggio verso sud lungo il tracciato borbonico della Strada Regia delle Calabrie. In questo secondo appuntamento ci lasciamo affascinare dalle monumentali geometrie paleocristiane di Nocera Superiore e dalle sue antiche leggende, per poi inerpicarci nel silenzio verde della millenaria Badia di Cava de’ Tirreni, prima di farci travolgere dai mille colori del seicentesco Corteo Storico e approdare, infine, a Salerno, tra cupole maiolicate, vicoli animati e l’eterna magnificenza del suo Duomo romanico.

Campania - Strada Regia delle Calabrie - Nocera Superiore -Cavade' Tirreni - Salerno
Nocera Superiore, Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Continuiamo verso sud l’esplorazione di questo itinerario, sulle tracce dei Borbone, un cammino che ben presto sarà adeguato alle esigenze di ogni viaggiatore. La visita odierna ci condurrà a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, tappa fondamentale lungo l’antica Strada Regia delle Calabrie
Nella frazione di Camerelle, infatti, era ubicata una grande stazione di posta, oggi proprietà privata. Fermandosi in questi luoghi i viaggiatori del Grand Tour, e non solo, potevano effettuare il cambio con cavalli più freschi, ma anche trovare un pasto caldo e un letto per riposare.
Tutte le stazioni di posta del percorso borbonico furono dislocate ogni trenta chilometri: intervallo calcolato al fine di non sfiancare i cavalli. 

Nocera Superiore: I Segreti del Battistero Paleocristiano

L’ARCHITETTURA DELLA RINASCITA

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Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

In piazza Santa Maria Maggiore ci apprestiamo a visitare l’omonimo Battistero Paleocristiano la cui fondazione risale alla seconda metà del VI secolo d.C.

Sottoposto al piano stradale, una breve scalinata conduce dinanzi all’assolato sagrato superato il quale restiamo colpiti dinanzi all’impressionante volumetria del suo interno con un diametro di 24 metri e una cupola alta 15 metri.

Abbiamo di fronte due grandi ambienti concentrici divisi da un corridoio che gira tutt’intorno.

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La Vasca Battesimale (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

L’anello più interno, circondato da quindici coppie di colonne di epoca romana, racchiude la grande vasca battesimale, a forma di ottagono e con un diametro di 7,5 metri. Una figura che, secondo la visione cristiana, rappresenta l’ottavo giorno, quello della rinascita alla vita nuova.

IL RITUALE IMMERSIVO

A Nocera Superiore abbiamo avuto l’opportunità di assistere alla liturgia del battesimo, secondo le modalità con le quali poteva svolgersi nei secoli passati. Annunciato da canti, un corteo di donne e uomini conducono, a piedi scalzi, il giovane da battezzare verso la grande vasca dove, dopo essersi svestito, è accolto da due officianti. Dopo il simbolico gesto del battesimo, il giovane ha lasciato la vasca e si è diretto verso l’uscita: si compiva così la rinascita alla nuova vita!

TRA TESORI NASCOSTI E PROVE DI PUREZZA

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Rappresentazione del Battesimo (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Nel tempo su quest’antico edificio religioso sono nate numerose leggende.
Si narra, ad esempio, di un tesoro nascosto che sarebbe stato scoperto solo in seguito ad una messa nera nella quale era necessario sacrificare un nascituro.
Il tesoro, però, nonostante qualche presunto e improbabile esperimento, non è mai stato trovato. 
Un’altra credenza imponeva che il nascituro, dopo il battesimo, fosse fatto passare attraverso le strette colonne per confermare la sua purezza.
Una consuetudine andata persa salvo che, ancora oggi, qualcuno provi a superare la sfida. 

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LA BADIA NELLA ROCCIA

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Badia della SS. Trinità (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Ormai ci addentriamo sempre più nella provincia salernitana e da Nocera Superiore, dopo appena 15 chilometri, raggiungiamo Cava de’ Tirreni. Prima di visitare la città, raggiungiamo la Badia della SS. Trinità, distante poco più di tre chilometri dal centro cittadino. Il tratto di strada che si inerpica fino a 400 metri di altitudine è piacevolmente immerso nel verde.

L’Abbazia fu fondata da un nobile salernitano di origine longobarda che, nel 1011, si ritirò in una grotta per trascorrervi una vita in solitudine. L’asceta, ritenuto subito santo, ben presto fu circondato da numerosi confratelli per cui si rese necessaria la costruzione di una chiesa.

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Badia della SS. Trinità, l’archivio (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

L’itinerario di visita percorre la navata centrale per spostarsi, subito dopo, verso la grotta del romitaggio di Sant’Alferio. Con una progressione di luoghi sempre più interessanti, passiamo dal piccolo chiostro, il cui tetto è rappresentato dalla roccia sovrastante, alle sale del Museo, con l’esposizione di quadri ed alcuni manoscritti, per raggiungere il cimitero longobardo nei profondi sotterranei della Badia.
Non ci resta che salire negli ambienti privati degli abati dove possiamo ammirare l’importante Archivio, contenete circa 15.000 pergamene, e la Biblioteca che raccoglie preziosi incunaboli e manoscritti.   

I MILLE COLORI DEL CORTEO STORICO DEI TROMBONIERI DI CAVA

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Piazza Duomo – Benedizione dei Trombonieri (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Finalmente siamo a Cava de’ Tirreni, immersi in una moltitudine di persone che invadono ogni spazio libero. Stiamo percorrendo il centrale Corso Umberto I, contraddistinto da portici su entrambi i lati, che rappresentava la via di scorrimento del percorso regio. 
Ci troviamo occasionalmente coinvolti nella rievocazione storica dei Trombonieri di Cava. È un grande corteo storico a ricordo dell’evento miracoloso che, nel 1656, pose fine alla peste che aveva decimato la popolazione cittadina.

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Campania - Strada Regia delle Calabrie - Nocera Superiore -Cavade' Tirreni - SalernoAnnunciati dal rullo di tamburi e squilli di trombe, ordinatamente uno dopo l’altro, arrivano in Piazza Duomo i rappresentanti dei quattro distretti, Pasculanum, Corpo di Cava, Sant’Adiutore e Mitilianum.
Sono oltre 1500 figuranti tra dame, armigeri e trombonieri, con i loro pesanti archibugi, che si fermeranno ai piedi della scalinata del Duomo.
Con l’arrivo dell’ultimo gruppo, la grande piazza si riveste di mille colori: sono le bandiere, i gonfaloni e gli stendardi del seicentesco corteo che sventolano in attesa di ricevere la benedizione dell’Arcivescovo. 

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TRA CUPOLE MAIOLICATE E VICOLI D’ARTE

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Cupola delle Chiesa dell’Annunziata (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Giunti in città, raggiungiamo direttamente largo Giuseppe Ragno dominato dalla Chiesa della Santissima Annunziata, opera del Sanfelice, risalente al XIV secolo. 

Il luccichio della sua cupola maiolicata con vivaci colori, tipica della zona, preannuncia l’alto campanile a cuspide. Questa svettante torre campanaria era collocata nei pressi della stazione di posta ubicata lungo via Portacatena.

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Palazzo Genovese (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Percorrendo quest’ultima strada raggiungiamo Largo Campo sul quale affaccia il seicentesco Palazzo Genovese. I rifacimenti del Settecento si ispirarono chiaramente al palazzo del Sanfelice realizzato a Napoli.
Anche qui, infatti, l’ampia scala a due rampe affaccia su grandi aperture per ogni piano. 
Percorriamo ora le strade del centro storico lungo le quali sono presenti numerosi negozi di souvenir tra i quali, i più gettonati, sembrano essere quelli in cui si vendono i rossi cornetti apotropaici o la popolare maschera di Pulcinella.

Lungo il tragitto incrociamo i locali nei quali è esposto il cosiddetto Presepe Carotenuto, una singolare rappresentazione della Natività realizzata su sagome colorate a partire dal 1982, nella trecentesca sala San Lazzaro, annessa al Duomo.    

LA CATTEDRALE di San Matteo E IL TRIPUDIO DELLA CRIPTA

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Cattedrale di San Matteo (ph. © emilio dati – mondointasca-it)

Due leoni stilofori sono a guardia del portale d’ingresso della imponente cattedrale costruita in stile romanico nell’XI secolo.
Si accede nell’ampio portico colonnato dominato dall’alto campanile di epoca normanna, un parallelepipedo alto 52 metri ornato da bifore su ognuno dei quattro piani. 
All’interno la navata centrale, poco prima dell’abside, è affiancata dall’Ambone d’Aiello sulla destra e da quello di Guarna, dal lato opposto.

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Quindi si scende nella Cripta. Siamo accolti da un tripudio di marmi e affreschi policromi che lasciano senza parole; non sappiamo dove volgere lo sguardo mentre non riusciamo a cogliere la vista d’insieme.
La statua bronzea dell’Evangelista occupa la parte centrale di questo ambiente che accoglie anche le spoglie dei Santi martiri salernitani. 
Lasciamo ora questi brevi scorci di Salerno per dirigerci verso il territorio della Valle del Sele.

Guida Pratica del Viaggiatore per la Strada Regia delle Calabrie

ORGANIZZAZIONE E ITINERARI

  • Progetto Strada Regia: Archeoclub d’Italia (Referente Arch. Luca Esposito) 📞 349 0963060 | ✉️ segreterianazionale@archeoclubitalia.org | 🌐 archeoclubitalia.org
  • Punto Operativo sul Territorio: Agenzia Discover South (I Point Ercolano) 📍 Via Veneto 18, Ercolano | 📞 351 2340240 | 🌐 discoversouth.it

NOCERA SUPERIORE

  • Battistero di Santa Maria Maggiore – da giovedì a domenica 09.00/12.00 – per info su celebrazioni del Sacramento del Battesimo (solo per gruppi): 081 931091/379 2117349 – battisteronocera@gmail.com

CAVA DE’ TIRRENI

  • Abbazia della SS. Trinità – Via Michele Morcaldi 6 – 347 1946957 – visite orarie da prenotare dalle 09.00 alle 12.00 – chiuso lunedì – visiteguidate@badiadicava.it
  • Cattedrale S. Maria della Visitazione – Piazza Duomo – 089 342219
  • Corteo Storico – Ente Montecastello – Piazza V. Emanuele III – 089 466249 – info@entemontecastello.it

SALERNO

  • Duomo di San Matteo – apertura giornaliera 08.30-20.00
  • Pizzeria Trianon da Ciro – Piazza Flavio Gioia 22 – 089 252530 – https://www.pizzeriatrianonsalerno.it/
PHOTO GALLERY STRADA REGIA DELLE CALABRIE

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