
Per molti italiani San Marino è ancora una deviazione panoramica durante una vacanza sulla Riviera romagnola: si sale, si fotografano i castelli, si compra qualche souvenir e si torna verso il mare prima di cena. La nuova guida digitale gratuita di Lonely Planet prova a cambiare copione fin dall’incipit: «San Marino non è una sosta sulla strada per Rimini».
Il messaggio è chiaro. Il Titano non vuole più essere considerato soltanto una scenografia medievale da visitare in fretta, ma una destinazione autonoma, capace di riempire un fine settimana con storia, musei, sentieri, panorami e buona tavola.
La nuova guida Lonely Planet: 26 pagine per orientarsi
La guida, realizzata da EDT su licenza Lonely Planet in collaborazione con la Segreteria di Stato e l’Ufficio del Turismo sammarinese, è disponibile gratuitamente in formato PDF. Ventisei pagine, sedici luoghi principali e una mappa semplice da consultare: abbastanza per orientarsi senza trasformare il viaggio in una maratona con il cronometro.
Naturalmente ci sono i grandi classici: Piazza della Libertà, Palazzo Pubblico, la Basilica del Santo e le tre torri che dominano il profilo della Repubblica. Ma il racconto si allarga al Museo di Stato, alla Pinacoteca San Francesco, al Museo del Francobollo e della Moneta, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, agli Orti Borghesi e a Borgo Maggiore.
Il tratto più spettacolare resta il Passo delle Streghe, il camminamento che collega la Prima e la Seconda Torre correndo sul ciglio delle mura. Da una parte le colline dell’entroterra, dall’altra l’Adriatico: pochi passi bastano per capire perché un territorio di appena 61 chilometri quadrati abbia costruito tanta parte della propria identità attorno alla libertà e all’indipendenza.
Dettagli storici e tradizioni viventi

La guida funziona soprattutto quando evita la cartolina e si affida ai dettagli. Sotto Porta San Francesco, per esempio, due antiche epigrafi ricordano che nessun forestiero armato poteva entrare in città e che le porte non si aprivano di notte, salvo che per affari pubblici.
In Piazza della Libertà si scopre invece la curiosa storia di Ottilia Heyroth Wagener, nobildonna tedesca nominata duchessa di Rancidello: titolo che lei stessa chiese di sostituire con il più elegante “duchessa di Acquaviva”.
Anche il cambio della guardia assume un significato diverso. Non è soltanto folklore per turisti, ma una cerimonia eseguita dal Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca, istituito nel 1754.
Lo stesso vale per i due Capitani Reggenti, capi di Stato eletti ogni sei mesi secondo una tradizione che risale al XIII secolo. A San Marino il Medioevo non è stato rimontato per le fotografie: continua, con tutte le evoluzioni del caso, a vivere nelle istituzioni.
Cammini e sapori: il Titano oltre le mura

Poi c’è il territorio fuori dal percorso più battuto. Il Cammino del Titano è un anello di 43 chilometri, con circa 2.000 metri di dislivello, che attraversa tutti e nove i Castelli della Repubblica. Il Cammino del Santo Marino misura invece 80 chilometri in quattro tappe e unisce idealmente Rimini, San Marino, San Leo e Pennabilli, seguendo le tracce del santo scalpellino al quale la tradizione attribuisce la fondazione dello Stato.
Per chi preferisce recuperare le energie a tavola, il programma è altrettanto serio: piadina sottile e croccante, strozzapreti, cappelletti in brodo, coniglio in porchetta, bustrengo e Torta Tre Monti. Quest’ultima, fatta di cialde sovrapposte e crema di cioccolato e nocciola, è forse il modo più goloso di affrontare i rilievi locali senza dislivello.
La guida offre anche informazioni pratiche su parcheggi, funivia, bagni accessibili, farmacie e uffici turistici. Non costruisce però un vero itinerario scandito nelle famose “48 ore”: lascia al viaggiatore il piacere di decidere quanto tempo dedicare a torri, musei e soste gastronomiche. Poco male. A volte le guide migliori sono quelle che indicano una direzione senza organizzare ogni minuto.
Destinazione Solo Travel: la più sicura al mondo

Mentre Lonely Planet invita a fermarsi più a lungo, un’altra notizia suggerisce che farlo da soli potrebbe essere un’ottima idea. Squaremouth, portale statunitense specializzato nel confronto delle assicurazioni di viaggio, ha analizzato 113 Paesi attraverso un indice dedicato ai rischi del solo travel. San Marino ha ottenuto il punteggio migliore, il più basso (0,78 su 10), precedendo Andorra e Singapore.
L’indice combina otto parametri: percezione della sicurezza, possibilità di camminare da soli di notte, stabilità del Paese, qualità dell’assistenza sanitaria, disponibilità di posti letto ospedalieri, rischi ambientali e velocità della connessione Internet. Secondo i dati utilizzati, quasi il 90% dei rispondenti associati a San Marino dichiara di sentirsi sicuro camminando da solo nelle ore notturne.
Il perfetto primo viaggio in solitaria

San Marino è compatta, ordinata, facilmente percorribile e abbastanza semplice da affrontare anche senza compagnia. Il centro storico si visita a piedi, la segnaletica è chiara, la funivia riduce la fatica e i principali luoghi d’interesse sono vicini tra loro. Chi vuole allungare il passo trova sentieri e cammini; chi preferisce la cultura ha musei, palazzi e una storia istituzionale unica in Europa.
L’incontro tra la guida Lonely Planet e la classifica Squaremouth suggerisce quindi un posizionamento interessante: San Marino potrebbe essere una delle destinazioni più adatte per il primo viaggio in solitaria. È abbastanza vicina da non intimidire, abbastanza sicura da rassicurare e abbastanza particolare da far sentire davvero lontani da casa.
A patto, questa volta, di non considerarla soltanto una sosta sulla strada per Rimini.
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